Archivio dell'autore

Albert Cossery, “I fannulloni nella valle fertile”

16 gennaio 2017

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di Stefano Brugnolo

E’ uscito nel 2016 per Einaudi un romanzo di Albert Cossery I fannulloni nella valle fertile (pp. 185, euro 18,50), originalmente pubblicato nel 1948. Cossery era nato in Egitto nel 1913, ma a partire da questo suo romanzo ha sempre scritto e pubblicato in francese, fino alla sua morte avvenuta nel 2008, a Parigi, dove dal 1955 viveva in una stanza dell’Hotel Lousiane, un piccolo albergo di Saint-Germain de Prés. Si tratta a suo modo di un autore leggendario che finalmente viene tradotto in italiano grazie a Giuseppe A. Samonà che cura anche un’ottima introduzione, intitolata “La rivoluzione del non fare” dove ci vengono date le coordinate fondamentali per comprendere l’originalissimo e appartato mondo di Cossery.

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Dieci regole-base per l’invio di comunicati stampa su libri autoprodotti (e, eventualmente, di libri autoprodotti)

8 gennaio 2017
Un critico letterario si appresta a leggere un comunicato stampa

Un critico letterario si appresta a leggere un comunicato stampa

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Dieci cose che assolutamente non dovete fare se volete mandare in giro un comunicato stampa per promuovere il vostro libro autoprodotto

7 gennaio 2017
Un'opinion maker legge un comunicato stampa

Un’opinion maker legge un comunicato stampa

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UtN, 11 / Befana a Roma

7 gennaio 2017
Roma, Mandrione. Fotografia di Vincenzo Sagnotti

Roma, Mandrione. Fotografia di Vincenzo Sagnotti

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Un po’ Voltaire, un po’ Cervantes, molto Barbera

30 dicembre 2016

di Enrico Macioci

la-truffa-come-una-delle-belle-arti1Che libro bizzarro e originale La truffa come una delle belle arti (Aliberti editore, 2016) di Gianluca Barbera! Un po’ romanzo e un po’ saggio filosofico, un po’ Don Chisciotte e un po’ Candido, con incursioni storiche e puntate, rapide ma acute, nel campo della filosofia, della psicologia, della sociologia.

Ciò che anzitutto colpisce è la padronanza culturale dell’autore, capace di muoversi disinvolto fra i diversi saperi e di scioglierli con naturalezza nel fluido della narrazione. La quale si occupa della dinastia catanese dei Lopiccolo, dal lontano 1842 fino ai giorni nostri. A parlare è l’ultimo discendente della schiatta, Carl Peter, oramai vecchio e malato; Carl si rivolge a un certo signor Ricci, che lo sta intervistando per redigere una biografia su di lui, in uscita presso un importante editore italiano. Il dialogo – in realtà un monologo di Lopiccolo, che di tanto in tanto gira al signor Ricci qualche domanda o esclamazione – si sviluppa nella stanza di un ospedale di Rio de Janeiro. Da Catania, dove all’inizio del libro si muove il bisnonno di Carl, fino a Rio dove il medesimo Carl langue, l’epopea familiare è costellata di spostamenti innumerevoli, quasi impossibili da ricostruire nella loro capricciosità, occasionalità e casualità. Barbera li snocciola con un piacere narrativo evidente, che si trasmette subito al lettore, una sorta di febbre giocosa. L’extravaganza, la deviazione, la parentesi, il racconto nel racconto costituiscono la cifra stilistica di Barbera, assieme a un lessico terso e a una sintassi che non “gratta” mai. Divertenti e preziosi inoltre gli innesti dialettali, a mezzo fra il romanesco e il siciliano.

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Ancora un attimo di pazienza, grazie

30 dicembre 2016

Ci scusiamo per l’interruzione

29 dicembre 2016

UtN, 10 / Voglio parlare a mamma

18 dicembre 2016

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Le dieci regole dell’amicizia tra gli abitanti della Repubblica delle lettere

15 dicembre 2016

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di giuliomozzi

1. Gli editor pubblicano solo i libri degli amici, lo sanno tutti.

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Una conversazione con Alessandra Sarchi

14 dicembre 2016
Clicca sull'immagine per vedere e ascoltare la conversazione di Alessandra Sarchi con Marzia Tomasin

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UtN, 9 / La pipa del vecchio pazzo

13 dicembre 2016

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UtN, 8 / Start

11 dicembre 2016

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Nicola Manuppelli ci invita da Hadelman

8 dicembre 2016

di Enrico Macioci

merenda-da-hadelmanMerenda da Hadelman (Aliberti, 2016) di Nicola Manuppelli, è un libro dal ritmo e dal timbro americani, e tuttavia non risulta per nulla artificioso o finto. Manuppelli, eccellente traduttore di Andre Dubus, Charles Baxter, Sara Taylor e numerosi altri autori irlandesi e statunitensi, ha affinato il proprio naturale talento di cantastorie alla scuola dei grandi maestri anglosassoni. Il risultato è quest’opera asciutta ma lirica, breve ma pregna, rapida ma esaustiva; un’opera compiuta senza che si avverta lo sforzo del compimento.

Hadelman, un ex poliziotto che prende in gestione un locale allo scopo di proteggere la ragazza che lavora nell’agenzia dall’altra parte della strada, si trova presto invischiato in una storia a tinte fosche. Il romanzo, che parte quasi allegro, assume man mano i contorni del noir, con picchi di violenza e di tensione che Manuppelli gestisce bene, senza scadere nell’effettaccio e senza indulgere nel patetico. I personaggi sono pochi e delineati con cura, e così gli ambienti. Sembra di osservare un quadro di Edward Hopper: interni precisi e scolpiti, esterni rarefatti e ostili. Il bar di Hadelman in particolare funge da centro geografico ed emotivo della vicenda: “Una caffetteria, un pub, una tavola calda sono contenitori di storie. In fondo, è ciò di cui in parte siamo fatti e di cui abbiamo bisogno. Storie che ci intrattengano e che non abbiano altri fini se non quello di cullarci nella nostra ricerca di qualcosa – la felicità, il bisogno di fuggire, l’ambizione, la semplice allegria – un po’ come i racconti che ci stupivano da bambini.” Intorno al perno del bar si muovono Hadelman, i suoi amici e i suoi nemici; il locale, un po’ come accade in certe serie tv (pensiamo a Happy Days, girato tutto fra casa Cunningham e il bar Arnold’s), risulta talmente familiare che si ha l’impressione di entrarci, sedersi al bancone e prendere un caffè o una fetta di torta, scambiando quattro chiacchiere col gestore.

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UtN, 7 / S.E.N.S.

8 dicembre 2016

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UtN, 6 / Harlock! Harlock!

7 dicembre 2016

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UtN, 5 / Il rumore

5 dicembre 2016

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UtN, 4 / Guarda le cose

4 dicembre 2016

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UtN, 3 / Saranno giorni di quiete

3 dicembre 2016

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UtN, 2 / Vieni più vicino

2 dicembre 2016

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UtN, 1 / Quella ragazza

1 dicembre 2016

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