Archive for the ‘Annunci’ Category

La Bottega di narrazione a porte aperte (9/10 settembre)

22 agosto 2017

Clicca sulla porta per aprirla

Le buste-sorpresa di “Fiction 2.0”

16 giugno 2017

di giuliomozzi

Come per l’uscita di Favole del morire mi divertii a proporre un’offerta da favola, così per l’uscita di Fiction 2.0 propongo le buste-sorpresa.

Per ottenere una busta-sorpresa di Fiction 2.0 bisogna:

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Bottega di narrazione 2017-2019: il bando

18 maggio 2017

La Bottega di narrazione di Milano non è solo un corso di scrittura creativa (qualunque cosa si voglia intendere con queste due parole, ormai inflazionate e purtroppo screditate).

La Bottega di narrazione è un’esperienza formativa nella quale l’apprendista e il suo progetto di narrazione stanno al centro di tutto.

Dura un po’ più di un anno, prevede 12 incontri (in 12 fine di settimana) per un totale di circa 200 ore d’aula. Senza contare tutto il resto.

Il bando completo è qui.

Dieci buoni motivi per continuare “vibrisse”, nonostante la stanchezza

7 marzo 2017

di giuliomozzi

1. vibrisse, pare impossibile, ma è la mia principale fonte di reddito. Quasi tutti coloro che negli ultimi sedici anni mi hanno proposto di fare questo o quel lavoro (cose grandi, cose piccole) mi hanno conosciuto attraverso vibrisse (più che per i miei libri ec.) o attraverso vibrisse si sono fatti una certa idea di me.

2. Per gli altri social media non sono tagliato. Sono troppo vecchio. Appena appena Facebook, ma giusto quello. Già Twitter mi sfugge. Tutti gli altri, sostanzialmente, non so neanche cosa sono.

3. vibrisse è, in qualche modo, un’opera. Certo, le due domande immediatamente successive sono: che tipo di opera? E in quale modo? (Chi ha fatto un editing con me sa che ogniqualvolta m’imbatto nell’espressione “in qualche modo”, domando subito: “In quale modo, dunque?”; e non mi schiodo finché non troviamo la risposta).

4. Tento di rispondere: vibrisse è un’opera ascetica: perché è costituita da pratiche, svolte secondo ritmi definiti, il cui scopo è generare un controllo. Si potrebbe dire che è come cucinare e lavare i piatti tutti i giorni, e non sarebbe tanto diverso (purché nella pratica di cucinare e lavare i piatti si miri a formare dei ritmi definiti, allo scopo – se non altro – di controllare una certa porzione di tempo).

5. Potrei anche dire che, nel corso di sedici e passa anni (il primo numero di vibrisse, allora un bollettino spedito via posta elettronica, fu distribuito il 6 agosto del 2000), mi sono io stesso identificato in vibrisse (e non solo in vibrisse, sia chiaro: mi identifico moltissimo anche in quel coso con due gambe che tutti i fine settimana – o quasi – entra in un’aula e ci sta per un tot di ore).

6. Quasi mai ho dedicato alla scrittura di vibrisse più tempo di quello strettamente necessario a scrivere. Si potrebbe dire che è arte performativa, o qualcosa del genere. Si potrebbe dire che porto ancora i segni del corso di dattilografia (metodo Scheidegger) frequentato quattordicenne: e non sarebbe tanto fuori luogo. C’è una fisicità dello scrivere, c’è una particolare fisicità nello scrivere per pubblicare immediatamente.

7. E Facebook? No, non c’è paragone. Ciò che è pubblicato in vibrisse ha, anche per banali motivi tecnici, una durata che ciò che è pubblicato in Facebook non ha. Facebook è il regno della labilità. Qui si lavora per la permanenza (anche con i libri si lavora alla permanenza, certo; in altro modo).

8. C’è un concorso da finire, e voglio finirlo.

9. Giusto l’altro giorno ho sentito uno (uno dotto, uno colto, uno di quelli che quando ti spiegano una cosa facile la fanno diventare difficilissima) parlare, in tutta serietà, della “casta dei blogger”. E in quella casta mi ci includeva anche a me. Ci misi venti minuti a capire che appartenere a tale casta è, secondo quell’uno, un’infamia. E a quel punto non potevo sottrarmi.

10. Il motivo è uno solo, in realtà: e non l’ho detto.

“Questa non è una fine, ma un nuovo inizio”

1 marzo 2017

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Ancora un attimo di pazienza, grazie

30 dicembre 2016

Ci scusiamo per l’interruzione

29 dicembre 2016

Il Corso fondamentale di narrazione a Cagliari

28 ottobre 2016
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Un concorso per l’inverno: un terribile Natale

13 ottobre 2016
Un'immagine tipicamente natalizia.

Un’immagine tipicamente natalizia.

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In “Il primo amore”, un convegno online dedicato a “It” di Stephen King

10 ottobre 2016

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di Marco Candida

Grazie a Luca Cristiano, dall’11 al 20 ottobre una serie di interventi su It di Stephen King “invadrà” il sito della rivista Il primo amore. Appare già qui la prolusione al “convegno” scritta da Enrico Macioci, ideatore dell’iniziativa. Appuntamento, dunque, per chi vorrà, dall’11 al 20 su Il primo amore: un intervento al giorno.

Bottega di narrazione: ultime due settimane per candidarsi

7 ottobre 2016

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Il termine ultimo per presentare la propria candidatura alla Bottega di narrazione 2016-2017 scade alla mezzanotte del 23 ottobre 2016. Il bando con tutte le istruzioni è qui. Nell’immagine in alto, la Commissione selezionatrice al lavoro.

Ci sono cose che si possono fare senza muoversi da casa

25 agosto 2016

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Le più frequenti richieste di informazioni che giungono all’indirizzo della Bottega di narrazione (con relative risposte)

3 luglio 2016

Asterix e Obelix allo sportello delle informazioni, nell’episodio del film “Le dodici fatiche di Asterix” dedicato alla “casa che rende folli” (ovvero alla burocrazia).

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Dieci buoni motivi per partecipare al “porte aperte” della Bottega di narrazione (sempre che v’interessi la Bottega di narrazione)

22 giugno 2016

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di giuliomozzi

1. E’ gratis.

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Qui comincia

17 giugno 2016

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Dalla Bottega di narrazione

10 giugno 2016
Clicca sull'immagine per leggere le presentazioni delle opere

Clicca sull’immagine per leggere le presentazioni delle opere

Domenica 12 giugno, a Milano in via Tenca 7 (Spazio Melampo, orario 10-13) presenteremo sei opere di sei “apprendisti” della Bottega di narrazione. Cliccando sull’immagina qui sopra potrete leggere, nel sito della Bottega di narrazione, le presentazioni dei lavori. L’incontro è aperto a chiunque lavori nell’editoria.

Bottega di narrazione: porte aperte

4 giugno 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Clicca per saperne di più

La Bottega di narrazione ti stupirà

1 giugno 2016

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La fotografia viene da qui. Il bando della Bottega di narrazione 2016-2017 è qui.

Sommario semiesauriente delle maialate

1 giugno 2016
Da lunedì in vibrisse, direttamente dalle Officine Totore

Da lunedì in vibrisse, direttamente dalle Officine Totore

“Taxi” (da “Appunti da un bordello turco”), di Philip Ó Ceallaigh

26 maggio 2016

3-1-e1461142662157-494x741«Sono andato sulla costa per una settimana. Mica l’ho detto a mia moglie. Non m’andava di discuterci. Ha visto la sacca e i vestiti da donna che ci stavano dentro. “Regali per la tua troia” ha detto lei. Ma una donna non ha rispetto per il suo uomo finché non si fa un’amante. Se un uomo ha un’amante può tornare dalla moglie rilassato e fresco. Stabilizza la relazione, ed è una cosa che alla donna dovrebbe esser chiara senza sbandierargliela troppo in faccia. Non va mai discussa con la donna. Se rispondi a una sola domanda le dài il diritto di investigare e questo porta solo a discussioni inutili. Quindi sono andato in vacanza con un’altra. Lavoro in un ambiente particolarmente tossico, capisci?, costantemente esposto alle tentazioni. Specialmente con questo tempo. Ho ragazze bellissime che salgono sul mio taxi con indosso gonne corte. Vedo un sacco di carne nuda femminile ed è difficile alle volte non stare lì a fissarla. Abbiamo le donne più belle del mondo in questo paese. È una benedizione, ma crea anche problemi.»

Se volete leggere tutto il racconto Taxi (tratto dal libro Appunti da un bordello turco, di Philip Ó Ceallaigh), cliccate qui. Se volete leggere tutto il libro, o se comunque siete un po’ incuriositi, date un’occhiata al sito delle edizioni Racconti.