Posts Tagged ‘Patricia Chendi’

“Oracolo manuale per scrittrici e scrittori”

3 maggio 2019

Giulio Mozzi, Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzognodi Giulio Mozzi

E’ in libreria da un paio di settimane, pubblicata dall’editore Sonzogno, questa cosa qui, che si chiama Oracolo manuale per scrittrici e scrittori. E’ una cosa nata quasi come uno scherzo: era il giugno dell’anno scorso, stavo in treno, stavo andando a Venezia – dove ha sede l’editore Marsilio, per il quale lavoro – e rimuginavo sul fatto che da tempo desideravo fare qualcosa che somigliasse alle Oblique Strategies di Brian Eno (più spiegazioni qui) o almeno almeno al Libro delle risposte di Carol Bolt (del quale oggi si trova in commercio solo l’edizione minore).

La sostanza è: stai facendo qualcosa, devi prendere una decisione, hai un problema che non riesci a risolvere. Ti rivolgi al mazzo delle Oblique Strategies o al Libro delle risposte, peschi una carta a caso o apri una pagina a caso, e ci trovi un suggerimento, una domanda, una suggestione. Ti ci confronti.

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“Mamme con la partita Iva”, di Valentina Simeoni

7 giugno 2018

di giuliomozzi

[Il libro Mamme con la partita iva, di Valentina Simeoni, pubblicato presso Sonzogno, sarà in libreria il 28 giugno 2018].

Conobbi Valentina Simeoni nel 2013, quando lei si iscrisse a un breve corso di scrittura presso il circolo Arci di Padova “Lanterna Magica”. Era un momento difficile della mia vita e in quel corso, devo ammetterlo, non detti il meglio di me stesso. Mancavo di concentrazione, mancavo di tempo, mancavo dunque di tutto ciò che mi serve per condurre bene un corso. Amen: mi dispiacque, mi dispiace, e me ne scuso ancora oggi con chi partecipò.

Il mio stato poco felice non mi impedì, peraltro, di notare Valentina. Mi sembrò, per dirla nel modo più semplice, una persona dall’intelligenza fuori dal comune: per di più, sgobbona. E perciò, negli anni successivi, anche grazie a quegli strumenti diabolici ma meravigliosi che sono i social media, cercai di non perderla di vista. Lei è antropologa («La cosa che mi piace di più fare e che so fare meglio – parole sue – è osservare le persone»), lessi nel tempo alcune sue pubblicazioni, mi rafforzai nella mia opinione. Di tanto in tanto, quando se ne presentava l’occasione, cercavo di far sentire la mia presenza. Lei mi prestò dei libri, io le prestai dei libri. Cose molto semplici.

È così che funziona, più spesso di quanto non si creda, il lavoro di scouting. Quando conobbi Valentina non avevo la possibilità di proporle niente di preciso; e, in effetti, in ogni caso non avrei saputo che cosa proporle. Ma in tutto ci vuole pazienza, e nell’editoria più che in altri ambiti. Un’occasione sarebbe arrivata, pensavo, anche se non sapevo un’occasione per cosa.

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