Archivio dell'autore

Se lui non vuole

6 aprile 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

C’è un modo per convincerlo (clicca)

Foto di gruppo

6 aprile 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Scelte diverse (clicca)

Dieci eventi determinanti che hanno fatto di me lo scrittore che sono

5 aprile 2016

di giuliomozzi

[“Dieci”, mi raccomando, non “I dieci”]

1. Sono nato in una famiglia dove si studiava, e si studiava volentieri; e dove c’erano risorse per studiare. Dai genitori – entrambi biologi – appresi, tra le altre cose, un modo di ragionare e parlare rigoroso. Una logica.

2. Mia sorella Maria Luisa studiava lettere, e mi passava poi dei libri, o me li raccontava, o accettava di parlarne con me – che avevo due anni di meno, molta costanza di meno, e moltissima pazienza di meno. Capivo poco, intuivo qualcosa: sviluppavo l’immaginazione, più che l’intelligenza.

3. All’oratorio conobbi Stefano Dal Bianco. Oggi stimato poeta, allora amico prezioso e istruttivo. Aveva un anno meno di me, mi ha insegnato molto, mi ha portato molte letture: faceva qualcosa che io non capivo, ma che mi sembrava vero.

4. Al liceo ebbi, tra gli altri, due insegnanti che avevano per la loro disciplina un appassionamento autentico: Diana Burla, italiano; Renato Bortot, filosofia. Non so quanto ho ritenuto del loro insegnamento: credo di aver intuito qualcosa dal loro appassionamento.

5. Negli anni Ottanta, quando lavoravo nell’ufficio stampa della Confartigianato veneta, per un certo tempo ebbi sopra di me come capo ufficio Guido Lorenzon. Mi fece scrivere molto, mi insegnò molto. Da lui imparai non solo un approccio professionale alla scrittura, ma anche un approccio etico.

6. Nel 1988 trovai in una libreria un libretto di poesie di Laura Pugno, e volli conoscerla. Laura ha dieci anni meno di me, allora ne aveva diciotto: mi ha insegnato molto, ma soprattutto ha riconosciuto qualcosa in me che io stesso non vedevo.

7. Nel 1991 lessi, su istigazione di Stefano Dal Bianco, Grande raccordo di Marco Lodoli. Che Marco Lodoli sia o non sia un grande scrittore, non è questo il punto. Il punto è che quel libro era la cosa più potente che potesse capitarmi in quel momento. E i suoi racconti erano un modello.

8. Nel 1995 o 1996, non so più, conobbi Umberto Casadei: si iscrisse a un mio corso, anzi fu la sorella a iscriverlo. Da lui ho imparato che quando si incontra uno scrittore non c’è altro da fare che mettersi al suo servizio. Lezione utile per gli anni successivi.

9. Nel 2002 o 2003, credo, ricevetti dei racconti da Demetrio Paolin. Non mi convinsero ma mi interessarono. Conobbi così Demetrio. E capii, accidenti se lo capii, che differenza c’è tra uno che fa come me e uno che studia e pensa.

10. E poi sarebbe una lista lunga, molto lunga, di incontri e di apprendimenti. Di alcuni ho preso coscienza solo nel tempo, magari dopo molto tempo. Di altri, chi sa, prenderò coscienza in futuro. Grazie.

Vita di coppia

3 aprile 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Per saperne di più, clicca

Come funziona davvero la società letteraria italiana

1 aprile 2016

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati è un bibliofilo. Per vibrisse recensisce libri introvabili, dei quali sostiene di essere l’unico lettore. gm]

Una volta tanto, signore e signori, il vostro bibliofilo verrà meno all’impegno preso a suo tempo di recensire unicamente pubblicazioni di reperibilità difficile, ardua, o perlomeno impossibile: e vi parlerà invece d’un libro messo al mondo da un grande editore (grande dimensionalmente; ex “grande editore”, secondo alcuni – e il caso in questione testimonierebbe -; ma questa è un’altra faccenda): Einaudi, nientepopodimeno; in una collana di grande prestigio, la “bianca” di poesia (la collana nella quale si pubblicano, per stare agli italiani viventi, le opere di Valerio Magrelli, Patrizia Cavalli, Cesare Viviani, Mariangela Gualtieri, Gianni D’Elia, Patrizia Valduga, Aldo Nove e altri). Il libro in questione è: Poesie erotiche e appassionate – di? Non è difficile indovinare, per chi frequenti regolarmente questo ai suoi bei dì autorevole bollettino vibrisse. Ebbene sì: di Mariella Prestante. Da pochi giorni in libreria.

Mariella_Prestante_Einaudi_Chi segua da qualche tempo (anche distrattamente, vista l’insistenza) le molteplici (e un po’ confuse e frenetiche, va detto) attività del curatore di vibrisse sa benissimo chi sia costei: è l’autrice, pretesamente femminista e antimaschilista (ma in realtà pervicacemente tanto antifemminile quanto antimaschile), di certi sonettuzzi scolastici, di certe canzoncine pretenziosucce, di certe cabalette seriosamente oscene, che da qualche tempo va pubblicando in Facebook; il tutto scritto in una lingua infarcita di riboboli e solecismi, irresponsabilmente mischiata d’aulico e di corporale, appoggiata su un citazionismo miserando e imparaticcio; con rivendicazioni però (e questo è il colmo) virtuosistiche: da cui i sonetti monorimi, le rime difficili se non assurde (un esempio per tutte: “puzzi: Tootsie”), la risuscitazione di forme che non hanno più alcuna ragion d’essere né storica né stilistica né poetica né meno archeologica come lo strambotto o la ballata o la sestina. Il Mozzi (che qui ci ospita; e gli dovremmo forse qualche non metrico rispetto; ma il vostro Bissolati, lo si sappia, da sempre fa suo il motto amicus Julius, magis amica veritas: e se questo articolo dovesse costargli il posto, e il diritto di quivi pubblicare, non se ne adonterà; se ne farà, semmai, motivo d’orgoglio) da tempo segue, o insegue, talvolta precede, spesso accompagna, tutto sommato trasporta e trasborda questa inane versificatrice nel suo pecorso, diciamo così (ma facciamo uno sforzo a dir così), poetico.

(more…)

Con te o senza di te

31 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

La vera donna sa scegliere le sue compagnie

Senza se e senza ma

29 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Eh: c’è chi gli gli va e chi non gli va (clicca)

“Come risolvere alla svelta tutti i problemi del mondo”, di Anonimo Chiunque

28 marzo 2016

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati è un bibliofilo. Per vibrisse recensisce libri introvabili, dei quali sostiene di essere l’unico lettore. gm]

anonimoConosciamo questo genere di libri: gli sciocchezzai: un genere che conta esempi illustri e meno illustri, da Flaubert ai Fiori di banco di Ada Treré Ciani (un piccolo successone, a suo tempo), dal celebre Strangolata con un posacenere di Teresa Cremisi al mefitico Io speriamo che me la cavo di Marcello D’Orta. Ma questo Come risolvere alla svelta tutti i problemi del mondo è forse una cosa un po’ diversa. Intanto: “Anonimo Chiunque” non è semplicemente uno pseudonimo: è il nome (di battaglia) collettivo che si sono dati una sporca dozzina di giovani ricercatori (in senso effettivo, non contrattuale: si tratta di laureati triennali, laureati magistrali, dottorandi, dottorati, e perfino un paio di ricercatori in senso contrattuale) dell’Università di Accavallavacca; i quali hanno deciso, bontà loro, di spendere di lor vita il più bel fiore spulciando le discussioni d’argomento in senso lato politico-sociale che tutti possiamo (se vogliamo, eh!) leggere nei vari social media, e segnatamente nell’orribile Facebook.

(more…)

Scelte di vita

28 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Per conoscere le ragioni della scelta, clicca sul fotogramma

Breve discorso fondamentalista

27 marzo 2016

2498921161_961b52a230

(more…)

In data di oggi

27 marzo 2016
(di Beato Angelico)

(di Beato Angelico)

L’importanza di ricordarsi

26 marzo 2016
Promemoria (clicca)

Promemoria (clicca)

“Tutti gli insegnanti di scrittura creativa sono degli scrittori falliti”, di Alessandro Oldeni

25 marzo 2016

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati è un bibliofilo. Per vibrisse recensisce libri introvabili, dei quali sostiene di essere l’unico lettore. gm]

OldeniE’ nota l’ammirazione del curatore di vibrisse, che Dio ce lo conservi, per un libricino qualche anno fa pubblicato, e più recentemente ripubblicato, dell’Ermanno Cavazzoni da Bologna; titolato: Gli scrittori inutili. Nella limpida casistica del Cavazzoni, l’illustre Mozzi si è riconosciuto – bontà sua – nella casella degli scrittori in disuso (e il Cavazzoni mai smentì): ed è forte di tanta spregiudicata autocoscienza che il vostro bibliofilo, umilmente, si azzarda a recensire questo torrido pamphlet, dovuto alla penna di un Anonimo (perché il nome, per tacer del cognome, nomina sia pur pudicamente fin troppo) che sicuramente l’intinse nel curaro; e confida che il padrone di casa non se la prenderà.

(more…)

Tecniche di persuasione

23 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

A volte il consenso non è spontaneo (clicca)

Pater, dimitte illis quia nesciunt quid faciunt

22 marzo 2016

Joseph Haydn, Le sette parole di Cristo in croce, I.

Il consolidamento della coppia

22 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Non sempre si condividono tutti i desideri

Come approcciare in discoteca

22 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Non è detto che funzioni (clicca).

L’arte della seduzione

21 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Non sempre le cose vanno come si spera

Amore a prima vista

21 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Due giovani donne reagiscono con entusiasmo alla proposta di iscriversi al Corso fondamentale di narrazione (clicca)

Teoria e pratica del rimorchio

19 marzo 2016
Corsi di scrittura creativa a Milano, Scrittura creativa

A sx la teoria, a dx la pratica


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 5.307 follower