Istruzioni per spedire dattiloscritti a Giulio Mozzi

Giulio Mozzi fotografato dal postino (che tiene la macchina fotografica nella sinistra; mentre con la destra regge una precaria pila di plichi contenenti - si presume - opere letterarie dattiloscritte).

Giulio Mozzi fotografato dal postino (che tiene la macchina fotografica nella sinistra; mentre con la destra regge una precaria pila di plichi contenenti – si presume – opere letterarie dattiloscritte).

di giuliomozzi

1. Attualmente lavoro per l’editore Marsilio (in passato ho lavorato per Theoria, Sironi, Einaudi Stile libero). Il mio lavoro consiste nel trovare nuovi autori e nuove opere che Marsilio possa pubblicare.
Un editore come Marsilio può fare una, forse due opere prime ogni anno. Quindi, ogni anno, tra le circa milletrecento opere inedite che mi vengono sottoposte da parte di persone che non hanno mai pubblicato prima (o che hanno pubblicato con case editrici davvero minime e nascoste), devo sceglierne quattro o cinque che proporrò all’editore: che ne sceglierà una, o due, o magari nessuna.

2. Lavoro per Marsilio, quindi non lavoro per gli autori e le autrici. Non sono qui per dare consigli, per esprimere opinioni, per incoraggiare, per editare, per dire a Tizia o Caio se deve continuare a scrivere o darsi all’ippica.
Può capitare, quando ho l’impressione di aver letto qualcosa che al momento non è ma forse potrebbe diventare una di quelle una o due opere prime che ogni anno Marsilio riesce a pubblicare, che mi faccia vivo con opinioni e consigli.
Può capitare. Non è detto che capiti. Càpita raramente.

3. Non speditemi carta stampata (a meno che non vogliate farmi leggere una vostra opera già pubblicata: ma vi avviso: Marsilio tende a non ripubblicare opere già pubblicate).
Preferisco ricevere le opere via email. L’indirizzo al quale spedire è: giuliomozzi.letture@gmail.com. Riceverete una risposta automatica, che attesterà il ricevimento.
Se invece volete scrivermi per qualunque altra ragione (ad esempio perché non vi è arrivata la risposta automatica), vi prego di usare il mio indirizzo principale: giuliomozzi@gmail.com.
Evitate di usare la messaggeria di Facebook: è del tutto inadatta alle comunicazioni professionali, e queste sono comunicazioni professionali.

4. Leggo le vostre opere con un piccolo lettore digitale. Il file va bene in qualunque formato; quello più comodo per me è l’Rtf, se evitate il Pdf mi rendete la vita più facile.

5. Scrivete nella prima pagina del vostro lavoro: il vostro nome completo, l’indirizzo, l’indirizzo di posta elettronica, il telefono, il titolo dell’opera. Non prendetemi per scemo: c’è chi non lo fa.
Soprattutto, non mandatemi un’opera senza titolo e senza autore, mettendo tutte le informazioni nell’email di accompagnamento.
Se volete mandarmi una raccolta di diciassette racconti, non mandatemi diciassette documenti. Mandatene uno solo, che contenga tutti i diciassette racconti.
Il nome del file dell’opera dovrà essere composto da: il nome dell’autore, il titolo dell’opera, la data della spedizione. In questo modo potrò archiviare tutto abbastanza facilmente e leggere le opere nell’ordine cronologico del ricevimento. L’ideale è un nome del tipo:
NomeCognome_TitoloDellOpera_25-02-2011.rtf.

6. Riesco a guardare ciò che ricevo (da tre a sei opere al giorno) nel giro di due mesi circa.
Dico “guardare” e non “leggere” perché la stragrande maggioranza delle opere che ricevo non merita una lettura completa, e quasi sempre bastano poche pagine (talvolta ho l’impressione che bastino poche righe) per capire che non è possibile né pubblicarla né lavorarci su.
All’incirca un’opera su dieci (che significa comunque più di un centinaio all’anno, una ogni tre giorni) merita una lettura ampiamente parziale o addirittura completa.
Se ciò che leggo mi sembra interessante, mi faccio vivo. Se ciò che leggo non mi sembra interessante, non mi faccio vivo. Se non mi faccio vivo, ciò non significa che il vostro lavoro sia orripilante. Significa che non mi pare possibile pubblicarlo e che non saprei da che parte cominciare per lavorarci su.

7. Non sono disponibile a leggere racconti singoli. Non sono disponibile a prendere in considerazione primi capitoli, semplici riassunti, versioni parziali. Richieste del tipo: “Le descrivo sommariamente la mia opera per sapere se può interessarle” o “Le mando i primi capitoli, poi se vorrà le manderò il séguito” riceveranno un’unica risposta: “Mi mandi l’opera intera, e solo allora potrò decidere se mi interessa”.

8. Se volete allegare all’opera un riassunto della storia, una vostra biografia, o qualunque altra cosa ritenete possa essermi utile per valutare – fàtelo. Però mi raccomando: mettete tutto dentro il file che contiene l’opera.

9. Come tutti, posso sbagliare; e ho le prove di aver sbagliato parecchie volte.
Tuttavia, ricordate che la vostra opera letteraria, al di là della fallibilità del mio giudizio, potrebbe essere mediocre o addirittura davvero brutta. E’ possibile che, se nessuno vuole pubblicarla, ciò avvenga appunto a causa di tale mediocrità o bruttezza.
E’ vero che si pubblicano tante cose mediocri o brutte. Ciò non comporta che sia giusto pubblicare cose mediocri o brutte.

10. Se queste istruzioni non sono del tutto chiare, se ne servono altre: scrivete nei commenti. Se nei commenti mi chiederete di ripetere quanto già scritto nelle istruzioni, non lo farò. Se mi farete notare dove e come le istruzioni non sono chiare, vi ringrazierò.

Vai alla pagina dei contatti.

Articolo aggiornato al 7 giugno 2016. Se volete leggere le versioni precedenti (con tutti i commenti) cliccate qui e qui.

45 Risposte to “Istruzioni per spedire dattiloscritti a Giulio Mozzi”

  1. Shanmei Says:

    Che generi preferibilmente legge? Che generi proprio rifiuta di leggere?
    Grazie.

  2. faldarin Says:

    Ciao, cone le vecchie istruzioni ho spedito in formato .doc rimando in formato .rtf? Può essere più comodo? Grazie e buon lavoro Andrea

  3. Giulio Mozzi Says:

    Shanmei, lavoro per l’editore Marsilio (punto 1). Guarda cosa pubblica.

  4. Massimo Pococurante Bagnato Says:

    Quindi deduco che Marsilio possa essere interessato a un manuale che spiega come vivere bene. Pensavo di spedire il mio saggio intitolato “Adesso vi spiego come vivere la vita nel modo giusto”.

  5. Giulio Mozzi Says:

    Faldarin, le “vecchie istruzioni” già chiedevano l’Rtf. Non rispedire: meno documenti ho in giro, meno difficile è la gestione.

  6. Vincenzo Says:

    La realtà è che tu non sei in grado si scoprire un bel niente (e non mi pare ne abbia neanche voglia). Ti sei creato quest’aurea da santone, ma solo per mantenere interesse intorno al tuo nome. Se tu avessi davvero il fiuto del talent scout, in tutti questi anni avresti dovuto lanciare tantissimi scrittori e non quei quattro-cinque nomi (che poi, chi sarebbero in realtà?). Ma davvero hai la supponenza di poter giudicare un’opera sbirciando poche righe? Poveracci quelli che sprecano denaro per i tuoi corsi.

  7. Giulio Mozzi Says:

    Vincenzo, il tuo errore sta nel presupposto: che esistano “tantissimi scrittori” validi. Così non è.

    Non ho la supponenza di “giudicare un’opera sbirciando poche righe”. Di tutto ciò che ricevo leggo almeno trenta pagine. Tieni conto che ricevo tre-quattro proposte al giorno.

    Quanto ai nomi, basta a es. consultare Wikipedia.

  8. Franco Casale Says:

    Buongiorno Giulio,
    sono passati esattamente due mesi da quando ti ho spedito il mio “ZOE” in lettura. Non avendo avuto alcun contatto da te immagino che non ti abbia colpito. Peccato. Io continuo a lavorarci. Ma è davvero così “brutto”?

  9. Patrizia Says:

    Giulio: se di una persona hai già ricevuto e scartato due opere, concedi il beneficio del dubbio che sia migliorata e leggi cmq qualche pagina di un terzo romanzo, oppure la sua mail finisce dentro una lista di utenti bloccati perché ti fanno perdere tempo?
    Nel dettaglio: tre anni fa ti ho inviato un romanzo dal titolo “Il canto del cervo”, che non ha ricevuto nemmeno un tuo commento (quindi immagino tu lo abbia catalogato come schifezza) ma che dopo qualche rimaneggiamento ha trovato un editore con il titolo “Il sentiero dell’acero”; due anni fa “Una stagione imperfetta”, che anch’io ho abbandonato al suo destino nel cestino, perché a mente fredda ne ho riconosciuto i limiti e le lacune ( e che niente poteva essere fatto per colmare entrambi)… da qualche mese ho terminato un lavoro nuovo e ritengo meriti di essere valutato, ma essendo differente dal primo non credo possa interessare lo stesso editore (molto legato a tematiche locali) e mi piacerebbe sottoporlo al tuo giudizio….devo inviarlo con uno pseudonimo e una mail a te ignota?

    Massimo pococurante: fortuna che, nel caso il tuo fosse un bel saggio, il titolo lo sceglie l’editore…..

  10. francesco Says:

    mesi fa ho inviato il mio manoscritto a giulio. non sono stato fumato nemmeno di striscio, ma non per questo mi sono messo ad insultarlo, nè l’ho importunato in privato. non mi sono perso d’animo, credendo nel lavoro, e un mese fa ho ricevuto 4 proposte di pubblicazione…questa estate esco con un bellissimo editore! morale…giulio ha sbagliato con me? risponderà il mercato (o se preferite: la gente comune)…se venderò 200 copie, di cui 189 a parenti, amici e conoscenti, e altre 10 in omaggio a me, no. avrà avuto ragione lui a “scartarlo”. se le copie fossero qualche migliaio allora il ragionamento sarebbe diverso. ma del resto nessuno è infallibile, per lo meno giulio (anche se fosse fallibile) è diretto, spontaneo e simpatico. quindi se il mercato, giudice supremo, mi riservasse buone sorprese non tornerei qui a fargli una pernacchia, magari gli spedirei una copia a casa. così magari ci potrebbe regalare un’altra istantanea delle sue quando “apre la porta al postino”…state sereni, aspiranti scrittori! e se credete nel vostro lavoro, dopo averlo migliorato, e ancora migliorato, e ancora migliorato, non mollate. l’unico consiglio che mi sento di dare è che le prime stesure bisogna avere l’umiltà di rivederle molte volte…io ci ho lavorato quasi tre anni e mi sono reso conto che, la prima bozza, nella migliore delle ipotesi, è un grappolo d’uva, non certo una bottiglia di pregiato vino rosso d’annata…quindi talvolta si può essere “scartati” anche per colpa nostra, non di chi giudica

  11. Giulio Mozzi Says:

    Francesco, dall’indirizzo con il quale firmi il tuo intervento non mi risulta aver ricevuto nulla.

    Detto questo: come tutti, posso sbagliare.

    E comunque: auguri.

  12. Giulio Mozzi Says:

    Patrizia: io leggo quel che ricevo. Che sia il primo invio o il terzo, è uguale.

    Il sentiero dell’acero non risulta reperibile attraverso le principali librerie in rete ma – da quello che ho capito – solo attraverso il sito del tipografo editore.

  13. Patrizia Says:

    Giulio: in realtà risulta reperibile anche presso la libreria universitaria Unilibro (che francamente non so chi sia, la distribuzione non è mio appannaggio, tranne quel che riguarda eventuali presentazioni, organizzate cmq dall’editore), e cmq è reperibile presso le librerie piemontesi ( avevo precisato che era una casa editrice piccola a carattere locale ) e ti garantisco che io non ho speso un euro per la pubblicazione, che la casa editrice era presente come tale al Salone del libro, dove abbiamo fatto la prima presentazione (domenica mattina alle ore 11,30 nella sala arancio) e che, male che vada, ci ho già guadagnato 30 copie gratuite da regalare a parenti e amici, caso mai non dovessi venderle, se è questo che volevi insinuare con la dicitura “sito del tipografo editore” ;-)…

    Cmq mi interessava la prima risposta, anche se mi fa piacere notare che ti sei preso il disturbo di verificare…….

  14. Giulio Mozzi Says:

    Patrizia, nessuno ha sostenuto che tu abbia pagato per pubblicare, nessuno ha sostenuto che la casa editrice non fosse presente al Salone del Libro (ce n’erano un sacco, di editori, eh! E anche dei peggiori…). L’editore del tuo romanzo si chiama: Editrice Tipografica Baima Ronchetti, e non è certo colpa di nessuno se si chiama così. Che l’editore abbia un accordo per la vendita in rete con Unilbro è cosa sensata, vista la sua produzione prevalente. Tra l’altro noto ora che almeno altre due opere che io non ho trovate a suo tempo interessanti sono pubblicate dal medesimo editore.

    Avrò sbagliato più volte.

  15. Giulio Mozzi Says:

    Comunque, Francesco, quando scrivi

    giulio ha sbagliato con me? risponderà il mercato (o se preferite: la gente comune)

    dici tre cose su cui non sono d’accordo:

    1. fai intendere di essere convinto che il criterio delle mie scelte sia unicamente un criterio di potenziale vendibilità: e devo dire (l’ho dichiarato molte volte) che non è così;

    2. identifichi “mercato” e “gente comune”, cosa che mi pare una bizzarria;

    3. attribuisci a “mercato” e a “gente comune” un giudizio che non è quello che “mercato” o “gente comune” possono esprimere. Il “mercato” può dire qual è il valore commerciale di un’opera, e null’altro; la “gente comune” può esprimere un giudizio non necessariamente connesso con la bellezza o bruttezza dell’opera.

    Il fatto, banale, che esistono libri brutti di grande successo e libri belli di grande successo, nonché libri belli di nessun successo e libri brutti di nessun successo, dovrebbe indurre a un po’ di cautela.

  16. amandamelling Says:

    Ho notato diversi libri usciti per piccoli editori che avevo scartato per la mia collana. Penso che sia la cosa più ovvia del mondo. Anche i miei, che ti ho mandato poi sono stati poi pubblicati da altri. Non è mica sbagliare.

  17. Patrizia Says:

    Infatti Amandameling non credo che Giulio abbia sbagliato, nemmeno nel mio caso e più volte anche in altri post ho difeso e rispettato il lavoro di Giulio. Purtroppo la comunicazione via web offre più spazio ai fraintendimenti.
    I piccoli editori secondo me si rivolgono, per forza di cose, a nicchie di lettori, quindi possono operare scelte differenti dalle grandi case editrici. Per qualcuno vendere 500 copie è un successo, per altri è un flop.
    E la mia risposta era sicuramente difensiva, ma non verso la mia operetta, verso la casa editrice, che dal mio punto di vista, fa un lavoro serio, mettendoci impegno e cuore. Ho menzionato il Salone non come garanzia, ma come voce di un curriculum, avendo notato per la prima volta anche il lavoro che c’è dietro.
    Giulio, al Salone c’erano cani e porci, difficile distinguere gli uni dagli altri, come in tutti i saloni del mondo, precisazione un po’ inutile….
    Mi spiace aver deviato la discussione su dettagli personali, oggi è una giornata afosa ed oziosa….
    Ok, magari invierò il testo sotto mentite spoglie…..

  18. francesco Says:

    giuio sinceramente, e senza alcuna polemica, non sono d’accordo con te…
    1- è vero che l’esordiente può scrivere un buon libro e non avere comunque fortuna. ma io intendevo dire un’altra cosa: se vendi da esordiente devi arrivare per forza al cuore della gente (e quindi al “mercato”), perchè non hai i proverbiali santi in paradiso che ti tirano la volata mediaticamente
    2-. ci sono brutti libri di successo ma questo accade alle persone famose, categoria cui ovviamente non appartengo. anche io ne ho letti molti di libri mediocri (uno recentemente edito proprio da marsilio, di un noto giornalista, senza far nomi)
    3- visto che lavori per una CE importante e visto che sei pagato, pensavo che il tuo “successo” come collaboratore non dipendesse semplicemente dall’abilità nel segnalare libri di valore, ma anche dall’interpretare i gusti del pubblico. magari sbaglio, ma per me il fiuto del talent scout sta nell’andare oltre i propri orizzonti cercando di capire – da visionario – cosa potrebbe accadere dopo il lancio sul mercato. se marsilio ti paga uno stipendio presumo che speri tramite il tuo aiuto di pubblicare libri che lo facciano guadagnare (banalmente, che rendano più del costo della tua collaborazione)
    ecco il senso del mio post…se sbaglio nel ragionamento ti leggo volentieri…e magari imparo qualcosa di più del mondo dell’editoria…
    al di là di tutto prometto che se la mia modesta pubblicazione sarà un flop tornerò qui a dire che…”ebbene si, giulio aveva ragione anche con me” (a scartarmi)…e mi inginocchierò virtualmente su una mastella piena di ceci. sempre, beninteso, con il sorriso sulla bocca, perchè le priorità nella vita sono ben altre (come avere la moglie al reparto maternità e ritrovarsi a combattere l’ansia con il tuo mitico blog)🙂

  19. Giulio Mozzi Says:

    Francesco: intanto auguri a mamma, creatura e babbo.

    1. faccio l’esempio universale: le ultracelebri Sfumature. Libri molto brutti, prima autopubblicati e poi, sull’onda di un certo successo, presi in mano dagli editori. Non so se si possa parlare di “cuore della gente” (a meno che il cuore non sia posto un po’ più in basso di quel che mi risulta).

    2. la quantità di libri scritti dalle “persone famose” è minima, e di solito non sono romanzi.

    3. l’editore per il quale lavoro mi chiede di proporre delle opere che mi sembrino belle, che possano ricevere buone e serie recensioni e magari battagliare per qualche premio. Al centro c’è il valore letterario e l’immagine della casa editrice. Può capitare che io proponga, per dire, delle opere che semplicemente mi sembrino molto divertenti; ma così come può capitare che io proponga un saggio storico, un’opera sociologica, un pamphlet sul matrimonio: sono una persona curiosa, e mi càpita di leggere di tutto.

    Ripeto, comunque, che dall’indirizzo con il quale qui ti firmi (ho solo quello, il tuo nome completo non lo dici) non mi risulta aver ricevuto alcunché.

  20. Giulio Mozzi Says:

    Patrizia: appunto, se al Salone ci sono “cani e porci”, e per di più difficili da distinguere, il fatto di parteciparvi non “fa curriculum”.

    Non ho nessuna intenzione di parlar male del tuo editore, che sarà un ottimo editore: ma per motivi diversi da quelli che tu citi (sarà un ottimo editore se ha lavorato bene con te sul testo, sarà un ottimo editore se avrà raggiunto il pubblico che può raggiungere, ec.). Per esempio, fa delle discrete copertine: cosa non frequente.

  21. francesco Says:

    ciao giulio, grazie per gli auguri! la nascita non arriva, il ricovero prosegue e l’ansia aumenta, quindi eccezionalmente vengo a distrarmi qui sul tuo blog anche di giorno! 🙂
    in effetti ti scrissi da un altro indirizzo…tuttavia preferisco non parlare in pubblico del mio nome completo, del titolo del libro e del contenuto, per ovvie ragioni di riservatezza pre-pubblicazione e anche per rispetto verso l’editore con cui ho firmato, che proprio in questi giorni sta curando l’uscita…ti scrivo in privato per toglierti la curiosità…grazie ancora!

  22. Patrizia Says:

    Adoro dialogare su queste pagine, Giulio, perché offri sempre un punto di vista diverso nelle questioni…io avevo valutato il lato economico e le relazioni con l’esterno, tu suggerisci che è più importante il lavoro sul testo, che io ero portata a ritenere più cura dell’autore…e anche da quel punto di vista cmq sono stati presenti e attenti. Insomma non mi lamento…..

    Un saluto a Giulio e tanti auguri a Francesco…

  23. Roberta Spadotto Says:

    Buongiorno. Ho inviato il mio manoscritto il 18 marzo ma non ne ho saputo più nulla… Chi cosa devo pensare: non interessa oppure è presto?

  24. Roberta Says:

    Buongiorno, ho mandato il mio manoscritto il 18 marzo. Non ne ho saputo più nulla. Come mai? Non interessa o troppo lavoro?

  25. Giulio Mozzi Says:

    Roberta: vedi il punto 6.

  26. Dianella Bardelli Says:

    Buona sera, ieri pomeriggio 29 Giugno le ho mandato un mio romanzo intitolato Leon il senza pace, ma nel nome del file ho sbagliato a scrivere il mese, ho scritto 7 (luglio)m invece di 6 (giugno); allora in serata l’ho rispedito con la data del mese giusta
    Grazie
    Dianella Bardelli

  27. Giulio Mozzi Says:

    Vedi punto 3, terzo capoverso.

  28. Dianella Bardelli Says:

    Grazie farò così
    Dianella

  29. Laura Says:

    Ciao Giulio,
    una domanda un po’ off-topic, ma visto che sei molto disponibile nel rispondere ne approfitto: che canali mi consigli per far arrivare a Marsilio una proposta di traduzione? Sono una traduttrice, e non ho agenti. Grazie mille e scusa per la domanda non proprio pertinente.

  30. Augusto Nicolucci Says:

    … c’ho capito poco! Ho seguito alcune indicazioni di una mia remota cugina (Alessandra Viola: Abano Terme). Voleva sapere di me e, per ragioni sue, mi indicò di contattarti, perchè trovava difficile leggere due miei modesti dischetti e riferirne il contenuto a lei. Non che sia importante; erano cose della mia famiglia che avrebbero dovuto incuriosirla. Fosse stato per me non ti avrei importunato, anche perché non ti conoscevo e non ti conosco, Grazie comunque. Augusto Nicolucci

  31. antonio rolli Says:

    Caro Giulio, a fine aprile ho provato a inviarti il mio manoscritto. Son passati più di due mesi e devo dedurre che non hai ritenuto il lavoro degno di attenzione. Ho comunque ricevuto tre proposte da parte di case editrici nazionali. Tra queste, una davvero “prestigiosa”. Ciò non muta affatto il mio giudizio positivo sulla tua professionalità. Penso che anche se si è “allenati” a leggere, un libro deve colpire il cuore, oltre che la testa. E questo può accadere, ma anche no. Buon lavoro!

  32. JMC Says:

    Trovo interessante il fatto che non sei interessato a sinossi. Puoi spiegarmi, per curiosità (se hai tempo e voglia ovviamente), come mai questa scelta? Non la trovi uno strumento utile? Considerando che, in un primo tempo, ti limiti a leggere alcune pagine dell’opera, mi pare di capire che scarti molte opere senza conoscerne la trama. Quindi, per la prima scrematura, ti concentri più che altro sulle capacità nella scrittura?

    Spero di non essere stato molesto con questo mio intervento🙂

  33. Giulio Mozzi Says:

    Antonio: tutti i miei auguri.

    Jmc: si capisce di più una trama dalla lettura di una trentina di pagine (seguite da una scorsa al resto del testo) che da un riassunto. E poi, troppo spesso i riassunti sono migliori, molto migliori, dei romanzi.

    Quello che conta non è la trama in sé (quella dei Promessi sposi, per dire, è elementare).

  34. JMC Says:

    Grazie per la risposta, capisco il tuo punto di vista.

  35. Elena Benfenati Says:

    Buongiorno,
    le avevo inviato due manoscritti (entering sandman e Behind blue eyes)…posso sapere se li ha ricevuti e cosa ne pensa o se proprio non le sono arrivati? Grazie.

  36. Sonia Perin Says:

    Buona sera ho inviato il mio primo libro alla Marsilio con la speranza di avere delle risposte, solo perchè mi piace lavorare in casa e il contenuto era ad arte per la città di Venezia. Ho continuato a scrivere e ho fatto il seguito lavorando sugli stessi personaggi e inserendo vagamente notizie sulla prima storia. Già iniziato il terzo sulla stessa linea. Nel frattempo ho scritto un giallo ambientato a Padova sui piccoli vizi borghesi. Posso inviarti qualcosa in file word? Non conosco il rtf, sono una fai da te con il computer, amo solo scrivere.

  37. Giulio Mozzi Says:

    Si apre il file, Sonia, lo si salva scegliendo non “Salva” ma “Salva con nome”; nella parte bassa della finestra c’è un menu a tendina con il quale si può scegliere il formato: tra questi l’rtf, Rich Text File. L’aspetto è un po’ diverso a seconda del programma che usi, ma fondamentalmente in tutti funziona allo stesso modo.

  38. Sonia Perin Says:

    Grazie!

  39. socrate79 Says:

    Salve Giulio Mozzi,
    chiederei un commento, del libro a nome di Daniele Caprio, datato 26.02.2016.
    Se ritiene di rispondere, gradirei avere una risposta privata all’indirizzo danielecaprio@hotmail.com, anche perchè vorrei chiederle delle cose.
    Grazie, buona giornata

  40. acqua309 Says:

    Ancora ti chiedo un’alternativa per poterti spedire i miei file. Quello che mi hai consigliato è impossibile dal mio computer. Grazie.

  41. la spugna Says:

    Mi scuso anticipatamente se la domanda è già stata
    posta: si possono spedire testi (brevi) destinati al suo blog? Se sì, l’indirizzo mail di riferimento è lo stesso? Grazie.

  42. Giulio Mozzi Says:

    Vedi il punto 3: “…per qualunque altra ragione…”.

  43. ANTONIO TERRACCIANO Says:

    Ho inviato il 9/7/16 il mio scritto “La metamorfosi”. Gradirei sapere se lo ha ricevuto e se lo ha letto. Grazie anticipatamente

  44. Cla Says:

    Caro Giulo, buondì. Ho una domanda. Mi sono riletto le Tavole sopra ma non mi pare ci sia quel che cerco.
    Poniamo caso che un povero sc*mo, un amico di un mio amico, abbia molto a cuore la sua opinione e poniamo che le abbia mandato un suo manoscritto, diciamo un anno fa. Lei non ha risposto, questo amico del mio amico, in questi 12 mesi, ha cercato di capire cosa c’era che non andava, ha ascoltato, ha letto e infine ha ripreso in mano il suo lavoro e, dopo averlo fatto decantare, ha apportato consistenti modifiche. Certo, la storia è quella, il titolo è quello, la sinossi è quella. Ma il lavoro è diverso, lui crede. Anzi, è sicuramente diverso. Ciò non toglie che sia migliore, ci tiene a dire, ma cavolo se è diverso.
    In questo caso, lei ritiene sia possibile di nuovo sottoporlo alla sua attenzione?
    Grazie Giulio

  45. Giulio Mozzi Says:

    Cla: sì. Magari avvisando che si tratta di un secondo invio.

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