Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni

by

Edgar Lee Masters e Alessandro Manzoni

di giuliomozzi

Un altro gioco poetico? Ebbene sì: archiviate le Lodi del corpo maschile (il termine per mandare componimenti è scaduto un minuto fa), ecco un altro gioco poetico.

Spiegazione del gioco

Prendete Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Leggetelo (o rileggetelo). Se già non possedete l’opera, o se non siete in grado di leggere l’originale, consiglio la traduzione di Antonio Porta (Oscar Mondadori). Poi prendete I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Leggetelo (o rileggetelo).

Tirate un respiro.

Sedetevi comodi, e compilate una lista dei personaggi de I promessi sposi (se siete pigri, potete cercarla in rete). Mi raccomando: fate la lista più lunga possibile.

Immaginate che questi personaggi siano tutti morti (il che, vista l’epoca dei fatti, è abbastanza realistico).

Immaginate che tutti questi personaggi stiano in un solo cimitero (il che è assai meno realistico: ma è indispensabile immaginarlo per fare questo gioco).

Scegliete un personaggio.

Scrivete per questo personaggio un epitaffio à la Edgar Lee Masters.

Mandàtemelo, scrivendo nell’oggetto: Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni.

Questo gioco, diversamente dalle Lodi, è a esaurimento: pubblicherò un testo, e solo uno, per ciascun personaggio. Tendenzialmente, ma non necessariamente il primo che mi arriverà.

Attenzione: se non siete i primi a partecipare al gioco, leggete con attenzione i testi già pubblicati. Un criterio per la pubblicazione, infatti, sarà quello dell’ “incastro” delle storie dei vari personaggi. (A es.: se mi mandate un testo in cui Lucia in realtà se la fa con don Rodrigo alle spalle del povero Renzo, l’eventuale successivo testo su don Rodrigo dovrà essere coerente).

E’ tutto chiaro?

Suggerimenti:
– i personaggi minori sono spesso i più interessanti,
– provate a lavorare su coppie di personaggi in relazione tra loro.

In ogni caso il gioco terminerà il 31 ottobre 2013.

Buon gioco.

A puro titolo di esempio:

Il vecchio malvissuto

In tutta la mia vita non fui
mai niente più che niente.
Ebbi povertà, fame, fatica
e nient’altro, per tutta la vita.
Finché un giorno sentii
la folla attorno a me gridare
– per povertà, fame, fatica –
e anch’io gridavo ed io
ero tutta la folla, e la folla era me.
Trovai un’asse, quattro chiodi:
“Lo attaccherò alla porta! Alla porta!
Con queste mani mie!”.
Per un momento, per un solo momento
sentii cos’era il potere:
il ruggito della folla attorno a me.
Ma non se ne fece nulla. Passò Ferrer
e con le sue moine calmò tutti.
Pusillanimi.
E io tornai al niente, e dopo un po’ nel niente
morii.

Tag: ,

10 Risposte to “Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni”

  1. Massimo Grecuccio Says:

    Il gioco più bello, così mi sembra, tra gli ultimi (i soli che conosco)
    che hai ideato.
    Non so se riuscirò a partecipare.
    Dovrei trovare il tempo, e la forza, di rileggere e i Promessi e l’Antologia (che purtroppo, non riesco a leggere nell’originale, ma che ho letto nella versione della Pivano).
    Leggerò.

  2. Giulio Mozzi Says:

    Massimo, ma i PS si leggono in un battibaleno. Basta mettersi lì una sera, e far mattina.

  3. CRISTINA VENNERI Says:

    Rileggo i Promessi Sposi e, per l’ennesima volta, ho conferma che la vicenda di Renzo e Lucia sia la meno interessante tra quelle di tutti gli altri personaggi.

  4. Giulio Mozzi Says:

    Perché è la più convenzionalmente romanzesca, Cristina: separazione degli amanti e peripezie si conoscono fin dai tempi delle Etiopiche di Eliodoro (vedi).
    D’altra parte, Manzoni doveva pur rendere accettabile al suo pubblico un romanzo così complessivamente anticonvenzionale (pensa a quanti si scandalizzarono perché metteva insieme personaggi di ceti diversi, o per la commisione di comico e drammatico, ecc.).

  5. Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni / Il sarto del villaggio | vibrisse, bollettino Says:

    […] [Le regole del gioco. Tutti i testi. Informazioni sul personaggio]. […]

  6. RobySan Says:

    O Giulio, dici:

    (A es.: se mi mandate un testo in cui Lucia in realtà se la fa con don Rodrigo alle spalle del povero Renzo, l’eventuale successivo testo su don Rodrigo dovrà essere coerente)

    Ma così, temo si finisca nella parodia e, se passa il principio, si è poi tutti costretti a parodiare. Oppure a vien fuori una miscellanea di testi dal carattere decisamente dissonante. Non credo sarebbe un omaggio a Edgar Lee Masters. Forse nemmeno a Manzoni (benché il Don Lisander, in materia di commistioni letterarie, fosse maestro). Io suggerirei di non parodiare.

  7. Giulio Mozzi Says:

    Non intendevo spingere alla parodia. Volevo solo fare un esempio che fosse molto evidente.
    Credo che questo gioco ci guadagni molto a essere svolto con serietà.

    In realtà non è né un omaggio a E. L. Masters né un omaggio a A. Manzoni. E’ un esercizio sul cogliere gli snodi, i punti di svolta delle storie.

  8. CRISTINA VENNERI Says:

    @Giulio Mozzi lei è il mio albero della cuccagna

  9. Antonio Ferrer. In: Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni – Vibrisse | cristinavenneri Says:

    […] https://vibrisse.wordpress.com/2013/10/01/edgar-lee-masters-meets-alessandro-manzoni/ […]

  10. Edgar Lee Masters meets Alessandro Manzoni / Gran finale | vibrisse, bollettino Says:

    […] questa “cosa strana” che si fatica tanto a spiegare. Lessi in classe il tuo post con “le regole del gioco” e stabilii che ce ne saremmo occupati una volta alla settimana, nell’ora che abbiamo messo in […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: