Il ficus (Le cose che ci sono in casa, 143)

by

di Elisabetta Galgani

[Le regole del gioco sono qui].

Il mio ficus non sta bene.
In realtà non è mio
ma è come se lo fosse.
L’ho preso in ufficio
dove, senza luce,
stava morendo.
L’ho portato a casa.
Adesso è vicino alla finestra
e prende la luce migliore
del pranzo.
A volte, quando rientro
è la prima materia vivente
che osservo dalla porta.
Attenta a notare
ogni minimo cambiamento:
una foglia sotto o sopra,
il colore del tronco,
le piccole venature,
il modo di stare al mondo.
Ma il ficus è immobile.
Non accenna trasformazioni.
A volte mi giro di scatto
per vedere se, magari,
si sta muovendo,
in combutta con la mia distrazione.
Lui, imperturbabile,
mi guarda.

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2 Risposte to “Il ficus (Le cose che ci sono in casa, 143)”

  1. Argentino patrizia Says:

    Divertente questo rapporto alla pari tra te e il ficus. Hai fatto bene a salvarlo o forse ti ha salvata lui ?

  2. Livio Romano Says:

    Che bella!!!

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