Madrigali della porta, 0

by

di giuliomozzi

Mi capita sott’occhio (è sulla copertina di un suo libro) una breve poesia di Patrizia Cavalli:

Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci disuguali
e mi dicessi: «Amore mio,
ma che è successo?», sarebbe un pezzo
di teatro di successo.

Questo testo è, tecnicamente, un madrigale. La forma madrigale ha avuto due vite: all’inizio, nel Tre-Quattrocento, era quasi una strofa isolata di ballata, composta in genere da due terzine e da un distico finale a rima baciata. Nel Cinquecento e poi, il madrigale diventa una forma di poesia sempre breve, mista di endecasillabi e settenari, rimata liberamente, spesso leggera o galante nei contenuti.
Allora: mi capita sott’occhio questo madrigale di Patrizia Cavalli e mi viene in mente che, vista la curiosità destata dai sonetti dei Tipi umani, si può forse cominciare un altro gioco (senza far finire l’altro).

La proposta è dunque:
1. madrigali,
2. che comincino tutti con lo stesso verso iniziale di Patrizia Cavalli (“Se ora tu bussassi alla mia porta”),
3. d’argomento amoroso o affettivo (magari girato in comico, ma pur sempre amoroso o affettivo),
4. piena libertà di riusare via via rime o parti dei madrigali già pubblicati.

Se volete partecipare al gioco, speditemi il vostro madrigale, scrivendo nella riga dell’oggetto: Madrigali della porta.

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12 Risposte to “Madrigali della porta, 0”

  1. madrigale della porta #7 | laboratorio di carta Says:

    […] Mozzi ha proposto questa cosa a partire da un verso di Patrizia Cavalli, e io ho proposto il madrigale che avete appena letto, […]

  2. Vibrisse, madrigali della porta e un madrigAle | Piove sul bugnato Says:

    […] avevo mai pensato di provare a scrivere un madrigale, fino a stamattina, quando ho letto di questo nuovo gioco, sempre su Vibrisse (sempre sia lodato). Ci ho provato, con questo risultato, che riporto anche […]

  3. monicawinters Says:

    bellissimo! ho aperto vibrisse e ho trovato 8 madrigali “Se ora tu bussassi alla mia porta”. mi piace molto.

  4. barbara Says:

    Ma i versi corti sono ottonari, non settenari.

  5. Buon compleanno a me e un madrigale della porta! | La Pozione Magica Says:

    […] Ecco le semplici istruzioni: https://vibrisse.wordpress.com/2013/06/24/madrigali-della-porta-0/ […]

  6. Anna Maria Ercilli Says:

    Se ora tu bussassi alla mia porta
    con mani coperte di foglie
    ti penserei figlio mitico della terra
    e sconosciuto alla vita ti prenderei
    fra le braccia e crederei di amarti
    crederei ai baci chiudendo ogni luce
    fuori, sentirti e non sapere del domani
    il correre delle ore come alani.

    grazie an ma

  7. Anna Maria Ercilli Says:

    …dal dubbio alla ragione…ho trovato la porta giusta…ciao Giulio

  8. Madrigali della porta | Colti sbagli Says:

    […] I Madrigali della Porta di Giulio Mozzi. Qui le istruzioni […]

  9. gianfranca Says:

    Se ora tu bussassi alla mia porta
    in quell’attimo sarei da un’altra parte.
    Ma dove? In viaggio con lui. Partita prima che tu arrivassi
    non sapevo che a quell’uscio bussavi tu.
    Seduta su un sasso, lui alla sponda,
    non aspettavo né il torvo tocco della nota
    né la foce persa a grimaldello,
    solo un desto sonno; spensierato per noi.
    Nella toce biada la lanterna è spenta, e
    nemmeno la rugiada brilla lungida, ratta.
    Tu bussi ancora e non sai, da quell’ultimo tocco, che
    la porta è rotta, e il buso del chiavistello affondo.

  10. Madrigale della porta | Guido Q Says:

    […] piccolo contributo al gioco ideato da Giulio Mozzi. Pubblicato qui, al numero 64 (come il doppio dei miei […]

  11. Rondò Rondanini | Piove sul bugnato Says:

    […] i sonetti dei Tipi umani e i Madrigali della porta, Giulio Mozzi ha invitato i lettori del blog Vibrisse a cimentarsi con il rondò.  Questo è il […]

  12. Un altro madrigale della porta | Piove sul bugnato Says:

    […] (I madrigali della porta sono un gioco proposto, qualche tempo fa, da Giulio Mozzi sul blog Vibrisse, al quale avevo partecipato con questo componimento  e con questo.) […]

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