Posts Tagged ‘Patrizia Cavalli’

Come funziona davvero la società letteraria italiana

1 aprile 2016

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati è un bibliofilo. Per vibrisse recensisce libri introvabili, dei quali sostiene di essere l’unico lettore. gm]

Una volta tanto, signore e signori, il vostro bibliofilo verrà meno all’impegno preso a suo tempo di recensire unicamente pubblicazioni di reperibilità difficile, ardua, o perlomeno impossibile: e vi parlerà invece d’un libro messo al mondo da un grande editore (grande dimensionalmente; ex “grande editore”, secondo alcuni – e il caso in questione testimonierebbe -; ma questa è un’altra faccenda): Einaudi, nientepopodimeno; in una collana di grande prestigio, la “bianca” di poesia (la collana nella quale si pubblicano, per stare agli italiani viventi, le opere di Valerio Magrelli, Patrizia Cavalli, Cesare Viviani, Mariangela Gualtieri, Gianni D’Elia, Patrizia Valduga, Aldo Nove e altri). Il libro in questione è: Poesie erotiche e appassionate – di? Non è difficile indovinare, per chi frequenti regolarmente questo ai suoi bei dì autorevole bollettino vibrisse. Ebbene sì: di Mariella Prestante. Da pochi giorni in libreria.

Mariella_Prestante_Einaudi_Chi segua da qualche tempo (anche distrattamente, vista l’insistenza) le molteplici (e un po’ confuse e frenetiche, va detto) attività del curatore di vibrisse sa benissimo chi sia costei: è l’autrice, pretesamente femminista e antimaschilista (ma in realtà pervicacemente tanto antifemminile quanto antimaschile), di certi sonettuzzi scolastici, di certe canzoncine pretenziosucce, di certe cabalette seriosamente oscene, che da qualche tempo va pubblicando in Facebook; il tutto scritto in una lingua infarcita di riboboli e solecismi, irresponsabilmente mischiata d’aulico e di corporale, appoggiata su un citazionismo miserando e imparaticcio; con rivendicazioni però (e questo è il colmo) virtuosistiche: da cui i sonetti monorimi, le rime difficili se non assurde (un esempio per tutte: “puzzi: Tootsie”), la risuscitazione di forme che non hanno più alcuna ragion d’essere né storica né stilistica né poetica né meno archeologica come lo strambotto o la ballata o la sestina. Il Mozzi (che qui ci ospita; e gli dovremmo forse qualche non metrico rispetto; ma il vostro Bissolati, lo si sappia, da sempre fa suo il motto amicus Julius, magis amica veritas: e se questo articolo dovesse costargli il posto, e il diritto di quivi pubblicare, non se ne adonterà; se ne farà, semmai, motivo d’orgoglio) da tempo segue, o insegue, talvolta precede, spesso accompagna, tutto sommato trasporta e trasborda questa inane versificatrice nel suo pecorso, diciamo così (ma facciamo uno sforzo a dir così), poetico.

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Madrigali della porta, 0

24 giugno 2013

di giuliomozzi

Mi capita sott’occhio (è sulla copertina di un suo libro) una breve poesia di Patrizia Cavalli:

Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci disuguali
e mi dicessi: «Amore mio,
ma che è successo?», sarebbe un pezzo
di teatro di successo.

Questo testo è, tecnicamente, un madrigale. La forma madrigale ha avuto due vite: all’inizio, nel Tre-Quattrocento, era quasi una strofa isolata di ballata, composta in genere da due terzine e da un distico finale a rima baciata. Nel Cinquecento e poi, il madrigale diventa una forma di poesia sempre breve, mista di endecasillabi e settenari, rimata liberamente, spesso leggera o galante nei contenuti.
Allora: mi capita sott’occhio questo madrigale di Patrizia Cavalli e mi viene in mente che, vista la curiosità destata dai sonetti dei Tipi umani, si può forse cominciare un altro gioco (senza far finire l’altro).

La proposta è dunque:
1. madrigali,
2. che comincino tutti con lo stesso verso iniziale di Patrizia Cavalli (“Se ora tu bussassi alla mia porta”),
3. d’argomento amoroso o affettivo (magari girato in comico, ma pur sempre amoroso o affettivo),
4. piena libertà di riusare via via rime o parti dei madrigali già pubblicati.

Se volete partecipare al gioco, speditemi il vostro madrigale, scrivendo nella riga dell’oggetto: Madrigali della porta.