“In Mr. Andreotti’s lifetime, Italy left behind a poor, largely agricultural past to flourish as a modern society”

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L’articolo è un esempio addirittura eccessivo del cosiddetto “giornalismo all’inglese”. Ma la fotografia è strepitosa. Non ne ho trovate di altrettanto forti nei siti dei quotidiani italiani. gm

22 Risposte to ““In Mr. Andreotti’s lifetime, Italy left behind a poor, largely agricultural past to flourish as a modern society””

  1. Paolo Gallina Says:

    Nel corso della vita di Mr. Andreotti l’Italia ecc.
    Non so dove tu abbia trovato questa sintesi, spero che vista come è formulata la frase non si voglia intendere che Mr. Andreotti sia l’artefice del passaggio da una società povera e agricola a una moderna (chissà perché a povera e agricola viene contrapposta moderna, anzichè industriale, post-industriale ecc.). Certamente nel corso della sua vita (molto lungo) la società italiana è cambiata, e molto, non saprei dire però quale sia stato il contributo di Mr. Andreotti a questo cambiamento.

  2. Barbara Buoso Says:

    Averne, oggi, di Politici come lui.

  3. Paolo Gallina Says:

    Ho visto che il titolo del tuo post è stato espunto dall’articolo del NYT. Allora sei tu che hai scelto quella frase come la più rappresentativa della carriera di Mr. Andreotti. Ciò mi lascia ancora più perplesso a meno che tu non abbia voluto sottoporci un tipico esempio di “giornalismo all’inglese” come scritto in didascalia.

  4. Paolo Gallina Says:

    Che il basso livello di statura politica dei nostri giorni ci possa far rimpiangere politici della stazza di Mr. Andreotti la dice lunga sul degrado politico del paese. Sarebbe un bell’esercizio confrontare: Grillo e Andreotti; Brunetta e Andreotti; Franceschini e Andreotti ecc. Un discorso a parte meriterebbe il confronto D’Alema Andreotti perché ho il sospetto (pur con le notevole differenza di quantità di potere gestito) che come tipologia di politici si assomiglino molto. E’ per questo che quel tuo “averne oggi di politici…” non so quanto consenso incontrerebbe. Questa ondata travolgente di antipolitica si contrappone proprio alla figura del politico di professione, anzi di elezione. Disconosce l’arte della politica, disdegna il macchiavellico intrigo, oggi saluta la dipartita di Mr. Andreotti come il passaggio dalla condizione di morto che cammina a quella di morto che giace. Per l’Eternità.

  5. davide Says:

    tanto per esser chiari,mr andreotti ha svolto un utile funzione dalla fine degli anni 40 alla fine degli anni 60
    stabilizzazione,economia piu meno patrocinata,patto atlantico..

    dico,sino a fine anni 60…non oltre

    dopo,rimase,lui come molti altri, un po impaurito dall avanzata del pci e dall onda lunga del 68,l:il risultato?

    un chiudersi quasi a riccio governando con mano quasi sicura ma senza troppe idee,anche perchè il 68,come dicono molti, in italia,non durò un anno come altrove.ma proprio 12 anni !

    in italia,in pratica il “turmoil” finì nel 1980-gli anni 70 furono un discreto casino a cui contribui anche il pci,se si fecero passi avanti nei diritti civili e nello svecchiare la società fu merito dei radicali,un po della sinistra extraparlamentare un po di qualche influenza CEE

    andreotti servì solo a stabilizzare un paese mai troppo tranquillo..

    …e nell ombra?beh li di prove,ce ne sono poche..

  6. davide Says:

    per qualcuno sopra:

    nessuno mi pare stia gia rimpiangendo andreotti…manco henry kissinger!

  7. Paolo Gallina Says:

    Caro Davide, poco sopra Barbara Buoso scrive:
    “Averne, oggi, di Politici come lui.”
    Se questo non è rimpiangere dimmi tu cos’è.

  8. davide Says:

    ….,intendevo “mi auguro che nessuno a rimpiangere il divo giulio”

    che poi ci sia chi,bonariamente lo faccia,che dire,beh…è suo diritto..

    ma circa il 50% dei disastri in cui si dibatte oggi l’italia,originano all epoca in cui mr Andreotti regnava..almeno dagli anni 70 in poi-prima come gia detto,non si poteva fare molto diversamente

    i guai mica son nati solo con berlusconi ….

  9. davide Says:

    «Andreotti lei uscirà dalla Storia
    e passerà alla triste cronaca che le si addice».

    Aldo Moro, Lettere dalla prigionia (Einaudi)

  10. davide Says:

    così almeno mi han passato al citazione sopra,non l’ho verificata

    se confermata ,che dire…come giudizio sull on. Andreotti,basta e avanza

  11. Carlo Capone Says:

    Calma, sarà la Storia a giudicarlo, come felciemnte ricordato dal Presidente Napolitano. Io, che l’ho sempre detestato, da diversi anni ho inziato a ri-considerarlo in un’ottica storica, appunto. Sarebbe lungo spiegare perchè il mio giudizio su di lui è in parte cambiato.

  12. davide Says:

    macchè la Storia ,non contava più molto,esso,dal ’93,di giudizi ne son gia sta dati,eccome

    il divo Giulio ha avuto il suo perchè fino agli anni 60,quando l’italia era davvero per metà ancora”agricola”

    ma dopo il ’68 è stato solo un contrappeso dell ultra-moderazione,le scelte economico politiche dell epoca si son rivelate disastrose,anzi si rivelarono disastrose gia prima del 92-93

    sta gara al”meno peggio”,è davvero incomprensibile,son 20 anni che guardiamo al “meno peggio” e vedere come va l’italia..(di ora,ndr)

  13. Barbara Buoso Says:

    Consenso? Ho solo detto la mia. Punto.

  14. Carlo Capone Says:

    Francamente, Davide, dell’ultimo tuo commento (che presumo rivolto anche a me) non ho capito una mazza.

  15. Susanna Says:

    geniale!

  16. dm Says:

    Carlo Capone:

    Io, che l’ho sempre detestato, da diversi anni ho inziato a ri-considerarlo in un’ottica storica, appunto. Sarebbe lungo spiegare perchè il mio giudizio su di lui è in parte cambiato.

    Una sintesi è possibile sempre, e a me interesserebbe conoscere i motivi per cui uno ha “sempre detestato” Andreotti, e quelli per cui, storicizzando le cose, ha cambiato idea.
    Non ho intenti polemici.

  17. davide Says:

    ..a costo di ripetermi,antonio Padellaro su la 7 ora,da Formigli,sta dicendo che buona parte dei nostri guaii risalgono proprio agli anni di andreotti..

  18. Giulio Mozzi Says:

    Nel corso della vita di Giggetto il mondo è cambiato: è svanita la centralità del lavoro operaio, dalla liberazione del tempo di vita si è passati all’occupazione commerciale del tempo libero, dalle relazioni di vicinato si è passati alle finestre con le inferriate e alla gara per chi ha più amici virtuali.

  19. sandrapalombo Says:

    Tra luci e ombre: una foto che traduce il suo operato.

  20. Valerio Larena Says:

    Curioso e per noi italiani provocatorio il titolo inglese. Ma penso che abbia colto giusto Giulio nell’indicare la foto come strepitosa. E anche Sandrapalombo parlando di luci e ombre. Non conosco questo quadro e immagino sia la Vergine. Quello che mi colpisce è che Andreotti piega la testa esattamente allo stesso modo . Ma mentre la fronte della Vergine appare tutta illuminata quella di Andreotti lo è solo a metà. Metà volto illuminato, metà nell’ombra. Piuttosto ambiguo, o forse sinistro, come si è presentata a noi tutta la sua esistenza politica.

    Davide cita da una lettera di Moro. Secondo me Andreotti non si è scomposto più di tanto leggendo quelle parole, che in effetti, considerata la fonte, si abbatterebbero come una scure su un qualsiasi altro politico che voglia lasciare traccia di sé: ho l’impressione che nonostante una partecipazione un po’ anacronistica alla cultura del suo tempo – presidente del Centro di studi ciceroniani – Andreotti abbia capito meglio di altri che la Storia che conta si è fatta oggi tutta cronaca, mentre un tempo si distinguevano le cronache dalla narrazione storica in senso stretto. Tra mille anni, se ci sarà memoria, si spulceranno solo gli archivi, sicuramente digitalizzati, dei quotidiani, e allora per quei cinquant’anni di storia italiana lo si ritroverà tra i primi. E la sua vita ha avuto pure un finale di tutto rispetto, che lo appaia in qualche modo ai grandi politici caduti in disgrazia nell’antichità, anche se non di Roma, come lui avrebbe desiderato, e chissà che non abbia pensato anche a questo, all’ostracismo nella democrazia ateniese, e che sotto sotto non ci abbia pure goduto durante il processo 🙂

  21. Cat Grande Steven Says:

    Curioso esercizio retorico far paragoni fra uomini d’epoca. Se lo possono permettere gli scrittori italiani?
    Mozzi, almeno non dai la colpa a Gigetto. Ferlinghetti, quando fu arrestato in Italia (per la faccia, e non per la bossi fini), se la prese con Giorgino.

  22. davide Says:

    “Giorgino” who??

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