Posts Tagged ‘Vanni Santoni’

L’invenzione del vero. Qualche appunto su “La terra bianca” di Milani e “Muro di Casse” di Santoni.

15 settembre 2015

di Demetrio Paolin

Ho preso alcuni brevi appunti su due libri apparentemente diversi, ma che secondo me toccano un nodo interessante del raccontare le storie; anche se differiscono tra di loro per l’indagine che svolgono e per il modo in cui la svolgono il loro dissimile approccio mostra in realtà una sorta di comune sentire che mi piacerebbe mettere in evidenza.

I testi in questione sono La Terra Bianca di Giulio Milani, e Muro di Casse  di Vanni Santoni, entrambi pubblicate da Laterza, ma posizionate in due collane differenti e  con due focus narrativi diversi: il malaffare, l’inquinamento e lo sfruttamento scriteriato delle Alpi Apuane in La terra bianca e lo studio di quel fenomeno complesso e proteiforme della musica rave nel libro di Santoni

Entrambi i libri hanno registrato diverse recensioni che si sono concentrate sull’argomento trattato, perché interessante dal punto di vista civile o sociologico. Non posso negare che anche io leggendoli ho avuto un’esperienza di conoscenza; ovvero entrambi i libri mi hanno portato ad avere maggiori informazioni su due fenomeni che sostanzialmente mi erano lontani per cultura (il rave) o per geografia (le Alpi apuane).

Chiusi i due libri, però, nel momento in cui tentavo di dire qualcosa di sensato su queste letture, mi sono reso conto che a interessarmi non era tanto il tema del libro, ma altro.

Queste poche righe tentano di rendere conto di questo altro.

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La formazione dello scrittore, 27 / Vanni Santoni

24 novembre 2014

di Vanni Santoni

[Questo è il ventisettesimo articolo della serie La formazione dello scrittore, parallela alla serie La formazione della scrittrice. Le due serie escono, ormai un po’ come viene viene, il lunedì e il giovedì. Ringrazio Vanni per la disponibilità. gm]

vanni_santoniLa base di tutto: in casa mia c’erano molti libri e fumetti, e io li leggevo. Ho cominciato a scrivere molto tardi ma a leggere molto presto, e anche molto seriamente. Mio nonno mi leggeva i classici; dalla biblioteca di mio padre attingevo indifferentemente libri da bambini e libri da adulti, fumetti da bambini e da adulti (c’erano del resto a disposizione collezioni integrali di Linus, Corto Maltese, Alter, L’Eternauta…). I miei libri preferiti da bambino erano quelli di Calvino, Borges, Andrea Pazienza e Umberto Eco; tra quelli effettivamente destinati all’infanzia apprezzavo molto il romanzo La pietra del vecchio pescatore e tra i fumetti la Pimpa di Altan e tutta la produzione di Carl Barks. Anche i Ronfi di Adriano Carnevali non erano male.

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Diventa anche tu un autore! Appunti su self-publishing e pseudoeditoria.

1 novembre 2011

di Andrea Libero Carbone, Alessandro Raveggi, Vanni Santoni, Giorgio Vasta

[…] Ciò che infatti più preoccupa nella pratica pseudoeditoriale, è il suo travestimento, non solo da editoria, ma anche da agente di democratizzazione di pratiche editoriali, con quello che ne consegue. Nella pseudoeditoria, oltre alla destituzione delle agenzie di scelta e valutazione, si avverte la possibile creazione di una comunità narcisistica di uguali, tali solo per censo e potere economico, che accedono previo pagamento a un astratto ruolo autoriale. Nella comunità pseudoeditoriale ci si affida solo al rating, al consenso cieco da consumatore, o alle proprie disponibilità e capacità autopromozionali, tanto che sarà “necessario che l’autore si metta in gioco, che costruisca la sua platform online, che abbia un seguito sui blog e sui social network” . Un meccanismo che non solo getta discredito sulla già pericolante realtà dei lavoratori editoriali (editor, curatori, traduttori, direttori di collana, uffici stampa), ma provoca la creazione di una comunità informe e debole dal punto di vista dell’autocritica, non tanto appiattita dal punto di vista del gusto quanto impossibilitata a educare gli stessi partecipanti alle proprie capacità e ai primi limiti da superare. […]

Leggi tutto l’articolo di nel blog di Generazione Tq.