Posts Tagged ‘Valeria Parrella’

Le “formazioni” a Milano (scrittrici e scrittori)

18 maggio 2015
Clicca sulle copertine, leggi la scheda

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Martedì 19 maggio alle 18.30, a Milano presso lo Spazio Melampo (via Carlo Tenca 7) prima pubblica presentazione dei due volumi – La formazione della scrittrice e La formazione dello scrittore – pubblicati dall’editore Laurana: il primo a cura di Chicca Gagliardo, il secondo a cura di Gabriele Dadati. I due volumi prendono ispirazione dalle due rubriche pubblicate per diversi mesi in vibrisse, e intitolate appunto La formazione della scrittrice e La formazione dello scrittore.

La formazione della scrittrice, 7 / Roberta Pilar Jarussi

24 febbraio 2014

di Roberta Pilar Jarussi

[Questo è il settimo articolo di una serie che spero lunga e interessante. Chi volesse proporsi – come ha fatto Roberta – mi scriva mettendo nell’oggetto le parole “La formazione della scrittrice”. gm]

roberta_pilar_jarussiHo imparato a scrivere come un gioco. Sulle ginocchia di mia madre, a tre anni. Una madre rigorosa e colta, senza carezze e senza baci, ‘anziana’ già alla mia nascita. Che però aveva, ed ha, una grande passione per le parole, dedizione che conserva anche adesso, che, quasi cieca, non può più leggere, neanche scrivere.
Le parole che mi insegnava erano solide, rotonde, erano di carne, erano mani addosso, conforto. Erano una promessa di felicità, sinché durava.

Capannuccia. Tavolino. Pettine. Pettinino rotto.
Imparavo a scrivere a stampatello. Dei disegnini, le lettere.
La A era la Capannuccia. La T, un Tavolino, qui la lettera coincideva con l’iniziale del disegnino, e facilitava le cose. La E era il Pettine. La lettera F, il Pettinino rotto, sdentato sotto. È chiaro, no? E poi l’H, che non ho mai chiamato ‘mutina’. Non era affatto muta, quell’acca. Era dura, respingente. Era un Portone chiuso.
La P, un Pancione, un po’ asimmetrico e sbilanciato, mi è sempre parso.
La B. Un Doppio pancione.
La C, l’Abbraccio che tanto volevo.
C’era un disegno preciso per ogni lettera.
A botta di immagini componevo parole. Ero veloce ad apprendere.

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“Una raccolta di delicati racconti”

18 aprile 2012

L'articolo è apparso nel settimanale Grazia in edicola in questi giorni, nella rubrica Romanzi di Valeria Parrella. Clicca sul ritaglio qui sopra per ingrandirlo.

Ciò che un racconto deve fare

17 febbraio 2011

di Valeria Parrella

[Questo trafiletto è apparso nel settimanale Grazia in edicola questa settimana].

Pubblicato originariamente nel 1998, e sparito presto dalle librerie per una sfortunata vicenda editoriale che l’autore spiega con efficacia nella postfazione, torna per i tipi di Laurana il più bello e il …più imperfetto dei libri di Mozzi. Tredici racconti, alcuni di poche pagine, altri un po’ più lunghi, che fanno ciò che un racconto deve fare: dire la realtà, o accompagnare il lettore fuori di essa, come quando si apre all’improvviso la porta della stanza di un altro e poi la si richiude, senza essere più gli stessi. Da non perdere.

La realtà più amara

19 ottobre 2010

di Valeria Parrella

[Questo trafiletto su Sangue di cane di Veronica Tomassini appare nel settimanale Grazia in edicola in questi giorni].

Una giovane impiegata ventiduenne di Siracusa di innamora profondamente di un giovane polacco incontrato per caso a un semaforo mentre chiede l’elemosina. Slawek vive in luoghi della città di cui tutti conoscono l’esistenza, ma dove nessuno si addentra, popolati di immigrati dell’Est, prostitute, alcolizzati. È lì che la ragazza si trasferisce per vivere la sua storia, litigando con i genitori, cercando soldi per aiutare il suo compagno – che ha lasciato nel suo Paese una moglie e una vita fatta di violenza – a disintossicarsi dall’alcol. La nascita di Grzegorz le fa sperare che riusciranno a costruirsi una vita insieme, ma la realtà sarà molto più amara.

Una lettera e un articolo, seguiti da una conversazione

1 luglio 2010

Cari lettori,
Gli scrittori Einaudi firmatari di questa lettera si associano alla protesta di gran parte dei cittadini italiani contro il disegno di legge “bavaglio” che intende limitare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, il diritto di informazione e la libertà di stampa nel nostro paese.
Questa legge, millantando di proteggere la privacy di molti, vuole salvaguardare l’impunità di pochi, stendere un velo di segretezza sulla criminalità organizzata e, contemporaneamente, reprimere ogni voce di dissenso.

Francesco Abate; Niccolò Ammaniti; Andrea Bajani; Eraldo Baldini; Giulia Blasi; Ascanio Celestini; Mauro Covacich; Giancarlo De Cataldo; Diego De Silva; Giorgio Falco; Marcello Fois; Anilda Ibrahimi; Nicola Lagioia; Antonella Lattanzi; Carlo Lucarelli; Michele Mari; Rossella Milone; Antonio Moresco; Michela Murgia; Aldo Nove; Paolo Nori; Giacomo Papi; Laura Pariani; Valeria Parrella; Antonio Pascale; Francesco Piccolo; Rosella Postorino; Christian Raimo; Gaia Rayneri; Giampiero Rigosi; Evelina Santangelo; Tiziano Scarpa; Elena Stancanelli; Domenico Starnone; Benedetta Tobagi; Vitaliano Trevisan; Simona Vinci; Hamid Ziarati; Mariolina Venezia.

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