Posts Tagged ‘Valentino Bompiani’

“La vita in posa”, di Lillo Garlisi

25 febbraio 2016

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati è un bibliofilo. Per vibrisse recensisce libri introvabili, dei quali sostiene di essere l’unico lettore. gm]

lillo_1bA volte gli editori si lasciano tentare dalla scrittura: così Giulio Einaudi, così Valentino Bompiani, così altri; e più spesso gli scrittori si lasciano tentare dall’editoria, e qui la lista sarebbe lunghissima: da Elio Vittorini a Vittorio Sereni, da Cesare Pavese a Italo Calvino, da Lorenzo Montano a Fruttero & Lucentini, eccetera, fino al recentemente scomparso Umberto Eco (dal 1959 al 1975 dipendente di Bompiani, e dipoi fino alla morte consulente): per un’informazione completa non posso che rinviarvi a questa vertiginosa lista, peraltro non aggiornatissima. Che dire dunque di Calogero Garlisi, universalmente noto come Lillo, fulcro gestionale di una pluralità di marchi editoriali (dal tecnico-professionale Novecento al “politico” Melampo, dal letterario Laurana all’elettissimo Versus destinato a palati giuridici), consulente aziendale di prestigio? Egli è popolarissimo in Facebook per una sua pregnante peculiarità: anziché, come tutti, farsi gli autoscatti (quelli che oggidì, orrendamente, sono chiamati selfie), Garlisi viaggia col fotografo appresso.

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Le tecniche e i costi del moderno lancio editoriale (1963)

24 settembre 2010

Dieci preziosi minuti. Clicca per vedere e ascoltare.

Il dito puntato (1967), primo

9 aprile 2009

di Libero Bigiaretti

[Da: Libero Bigiaretti, Il dito puntato. Lettera all’Editore con una risposta del medesimo, Bompiani 1967, collana “I libelli”. Invito a leggere il testo (lo pubblicherò a puntate) tenendo sempre a mente che è di quarantadue anni fa. gm]

Libero Bigiaretti

Libero Bigiaretti

Caro Valentino [*], questa mattina mi hai chiamato al telefono di buon’ora, insolitamente. Segno che avevi qualche cosa di importante da comunicarmi. Difatti volevi scusarti di essere stato “un po’ violento” ieri sera, mentre discutevamo, in una trattoria, presenti le nostre mogli. La tua educazione e la tua prudenza hanno giudicato violenta una discussione appena vivace. E in ogni modo, indipendentemente dal tono, di risultato talmente stimolante da costringermi al tavolino per rispondere. Per rispondere a te, ma anche a me stesso, ma anche ai miei e ai tuoi colleghi.

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