Posts Tagged ‘Valentina Simeoni’

“Mamme con la partita Iva”, di Valentina Simeoni

7 giugno 2018

di giuliomozzi

[Il libro Mamme con la partita iva, di Valentina Simeoni, pubblicato presso Sonzogno, sarà in libreria il 28 giugno 2018].

Conobbi Valentina Simeoni nel 2013, quando lei si iscrisse a un breve corso di scrittura presso il circolo Arci di Padova “Lanterna Magica”. Era un momento difficile della mia vita e in quel corso, devo ammetterlo, non detti il meglio di me stesso. Mancavo di concentrazione, mancavo di tempo, mancavo dunque di tutto ciò che mi serve per condurre bene un corso. Amen: mi dispiacque, mi dispiace, e me ne scuso ancora oggi con chi partecipò.

Il mio stato poco felice non mi impedì, peraltro, di notare Valentina. Mi sembrò, per dirla nel modo più semplice, una persona dall’intelligenza fuori dal comune: per di più, sgobbona. E perciò, negli anni successivi, anche grazie a quegli strumenti diabolici ma meravigliosi che sono i social media, cercai di non perderla di vista. Lei è antropologa («La cosa che mi piace di più fare e che so fare meglio – parole sue – è osservare le persone»), lessi nel tempo alcune sue pubblicazioni, mi rafforzai nella mia opinione. Di tanto in tanto, quando se ne presentava l’occasione, cercavo di far sentire la mia presenza. Lei mi prestò dei libri, io le prestai dei libri. Cose molto semplici.

È così che funziona, più spesso di quanto non si creda, il lavoro di scouting. Quando conobbi Valentina non avevo la possibilità di proporle niente di preciso; e, in effetti, in ogni caso non avrei saputo che cosa proporle. Ma in tutto ci vuole pazienza, e nell’editoria più che in altri ambiti. Un’occasione sarebbe arrivata, pensavo, anche se non sapevo un’occasione per cosa.

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UtN, 2 / Vieni più vicino

2 dicembre 2016

collegio

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Corpi che leggono

18 ottobre 2014

di Valentina Simeoni

[Questo articolo è apparso il 15 ottobre scorso in LeNiùs].

Avevamo concluso la prima parte di questa sociologia del libro con una riflessione sulla fisicità dei libri, sia cartacei che elettronici, e la scoperta di quanto essi possano stimolare i nostri sensi. Con l’odore della carta ancora nelle narici, passiamo ora a trattare l’altra faccia di una possibile sociologia del libro, presentando una breve storia delle pratiche di lettura legate al corpo. I libri infatti, in quanto oggetti, richiedono sempre il coinvolgimento corporeo – potremmo dire “muscolare” – del lettore.

Secondo Guglielmo Cavallo e Roger Chartier, che hanno curato un’interessantissima Storia della lettura nel mondo occidentale, la lettura “non è soltanto un’operazione intellettuale astratta: essa è messa in gioco del corpo, iscrizione in uno spazio, rapporto con se stessi e con gli altri”. I lettori di libri cioè, “non si confrontano mai con testi astratti, ideali, distaccati da ogni materialità” ma, al contrario, “maneggiano oggetti, ascoltano parole”.

Che stiano in piedi, sedute o camminino, che sfoglino le pagine di un libro o quelle di un file elettronico, che muovano gli occhi o bisbiglino, infatti, le persone che leggono fanno cose con il proprio corpo. Prima, e oltre, che cervelli intenti a codificare segni, allora, noi siamo corpi che leggono.

Continua a leggere questo articolo in LeNiùs.

Lodi del corpo maschile / La pelata

1 agosto 2013

di Valentina Simeoni

[Vuoi partecipare alle Lodi del corpo maschile? Leggi qui. Per leggere tutte le Lodi del corpo maschile, guarda qui].

Canto te, sfoltita chioma
ti confesso la mia stima
di te loderò, non aver tema
quel che spero nei cor s’imprima

Nasci timida, lassù in cima
a sguardo acuto sol ti sveli
del supremo vertice regina
poi ti espandi e ti riveli
piano: sempre poco più di prima
mano a mano cadon’ i peli
e crei quel nido su nei cieli
che or mi ispira questa rima

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