Posts Tagged ‘Valentina Simeoni’

UtN, 2 / Vieni più vicino

2 dicembre 2016

collegio

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Corpi che leggono

18 ottobre 2014

di Valentina Simeoni

[Questo articolo è apparso il 15 ottobre scorso in LeNiùs].

Avevamo concluso la prima parte di questa sociologia del libro con una riflessione sulla fisicità dei libri, sia cartacei che elettronici, e la scoperta di quanto essi possano stimolare i nostri sensi. Con l’odore della carta ancora nelle narici, passiamo ora a trattare l’altra faccia di una possibile sociologia del libro, presentando una breve storia delle pratiche di lettura legate al corpo. I libri infatti, in quanto oggetti, richiedono sempre il coinvolgimento corporeo – potremmo dire “muscolare” – del lettore.

Secondo Guglielmo Cavallo e Roger Chartier, che hanno curato un’interessantissima Storia della lettura nel mondo occidentale, la lettura “non è soltanto un’operazione intellettuale astratta: essa è messa in gioco del corpo, iscrizione in uno spazio, rapporto con se stessi e con gli altri”. I lettori di libri cioè, “non si confrontano mai con testi astratti, ideali, distaccati da ogni materialità” ma, al contrario, “maneggiano oggetti, ascoltano parole”.

Che stiano in piedi, sedute o camminino, che sfoglino le pagine di un libro o quelle di un file elettronico, che muovano gli occhi o bisbiglino, infatti, le persone che leggono fanno cose con il proprio corpo. Prima, e oltre, che cervelli intenti a codificare segni, allora, noi siamo corpi che leggono.

Continua a leggere questo articolo in LeNiùs.

Lodi del corpo maschile / La pelata

1 agosto 2013

di Valentina Simeoni

[Vuoi partecipare alle Lodi del corpo maschile? Leggi qui. Per leggere tutte le Lodi del corpo maschile, guarda qui].

Canto te, sfoltita chioma
ti confesso la mia stima
di te loderò, non aver tema
quel che spero nei cor s’imprima

Nasci timida, lassù in cima
a sguardo acuto sol ti sveli
del supremo vertice regina
poi ti espandi e ti riveli
piano: sempre poco più di prima
mano a mano cadon’ i peli
e crei quel nido su nei cieli
che or mi ispira questa rima

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