Posts Tagged ‘Stilos’

“Stilos” sospende le pubblicazioni

19 marzo 2011

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Apocalittici e formattati

29 luglio 2010

di Linnio Accorroni

[Questo articolo è apparso nel blog della rivista Stilos il 27 luglio 2010].

Un grido di dolore, più o meno, ma espresso con un tono piano e razioci­nante, un j’accuse sostanzial­mente dis­per­ato, ma lon­tano da quei toni enfa­tiz­zanti e da quella mag­nil­o­quenza un po’ frusta che paiono una sorta di noblesse oblige quando si uti­liz­zano dis­pos­i­tivi retorici di questo tipo.

L’intervento di Sil­via Ballestra pub­bli­cato sul primo numero di Alfabeta2 e inti­to­lato un po’ anod­i­na­mente L’industria del libro di massa merita, vista la sin­cer­ità con la quale la scrit­trice di I giorni della rotonda affronta prob­lem­atiche di cen­trale rilievo, una qualche rif­les­sione sup­ple­mentare. Non è infatti l’ennesima ripropo­sizione di un ever­green del dejà-vu, ovverosia il lamento di un autore che, riflet­tendo sulla pro­pria con­dizione, con­stata l’eclisse di un mod­ello cul­tur­ale, sop­pi­antato dall’avvento di nuove strate­gie editoriali-commerciali, tese essen­zial­mente all’abolizione tout court della Qual­ità e della Ricerca, felice­mente prone ai dik­tat di un Dio Mer­cato sen­si­bile esclu­si­va­mente alle leggi dell’audi­ence e del con­sumo. L’intervento della Ballestra va med­i­tato, oltre che per il fatto che la vox cla­mans è quella di una che, bene o male, da un trenten­nio circa bazz­ica il milieu edi­to­ri­ale, anche per la gran mole di spunti e di con­sid­er­azioni che indi­cano niti­da­mente a che punto sia lo stato dell’arte (o, per meglio dire) del mer­cato in Italia.

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“Abitare” a Perugia

5 giugno 2010

Il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri sarà a Perugia giovedì 10 giugno, tra le 17 e le 19, nella Sala Goldoniana dell’Università per stranieri. Lo accompagneranno Clementina Sandra Ammendola e Giulio Mozzi. L’appuntamento fa parte del ciclo “iLibri. Scrittori e critici di Stilos alla Stranieri”.

Il libro. L’introduzione in pdf. Il blog. Gli Spazzi. La prefazione di Marianella Sclavi. La stanza di Topo Gigio.

“Da due anni e mezzo Giulio non inventa una storia” (2002)

18 novembre 2009

di giuliomozzi

[Scrissi questo testo nel 2002, su richiesta di Gianni Bonina, per Stilos. Poco dopo cominciai a scrivere il diario pubblico – dal quale ho successivamente tratto il libro Sono l’ultimo a scendere. gm]

Da due anni e mezzo Giulio non inventa una storia. Lui è uno scrittore di racconti, uno che di solito brulica di storie. In nove anni ha scritto sessantaquattro racconti, di varia lunghezza, dalle settanta pagine a tre, mediamente di quindici-venti pagine. Fanno sette racconti virgola uno periodico all’anno, calcola. Zero virgola cinquantanove pressoché periodico racconti al mese. Insomma, scrivendo in certe stagioni di più, in certe stagioni di meno  ad esempio, quando lavorava in libreria, scriveva molto durante le ferie  Giulio ha potuto sempre pensare a sé stesso come a uno che le sue storie se le pensa, se le rigira in mente, se le scrive: con tranquillità. Agli amici però diceva: «Non mi toccherà mica tutta la vita fare lo scrittore»; suscitando strilli e rimproveri.

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Trovarobe, 11

13 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Vi racconto una storia che ho trovata in un libro. Il libro è: La medicina delle passioni, ovvero Le passioni considerate relativamente alle malattie, alle leggi e alla religione. L’autore è Jean Baptiste Félix Descuret, dottore «in Medicina ed in Lettere» dell’Accademia di Parigi. Possiedo la seconda edizione («con correzioni ed aggiunte») della «prima versione italiana», stampata a Firenze da Alcide Parenti nel 1847. Il mio esemplare, cosa che mi piace assai, proviene, come dimostran timbri e bolli, dalla Biblioteca Alberto Cencelli del Manicomio Provinciale di Roma.

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Trovarobe, 10

11 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Sono a Milano. Sto facendo un giro di librerie di libri usati. Alcuni ne sto cercando per me; altri per la casa editrice per la quale lavoro (abbiamo in programma un certo numero di “ripescaggi” di opere degne ma dimenticate); altri li cerco per conto di amici. Ho con me una lista: trentasei libri in tutto. Alcuni li conosco, nel senso che ho presente come sono fatti (la mia memoria dei libri è in buona parte una memoria visiva); altri non li ho mai visti, e trovarli sarà difficile.

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Trovarobe, 9

9 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

È il 26 dicembre, tra meno di un’ora partirò per una vacanza. Andrò in un luogo nel quale mi sarà pressoché impossibile comperare libri. In mezzo ai monti e alla neve. Sarò in Italia, ma l’unica libreria del paese – non è la prima volta che vado lì – tiene quasi solo libri in tedesco e in ladino. E io so il tedesco tanto quanto il ladino, e il ladino tanto quanto il tedesco: per nulla.

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Trovarobe, 8

7 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Sto finendo di leggere in questi giorni un romanzo di Don DeLillo, Libra. È un romanzo assai bello. Basandosi sul «Rapporto Warren» – il rapporto ufficiale sull’assassinio del presidente degli Stati uniti d’America John Kennedy – DeLillo racconta, in capitoli alternati, la vita di Lee H. Oswald e la costruzione dell’ambiguo complotto che fece di Oswald l’assassino di Kennedy. Ma non è di Libra che volevo parlarvi, bensì del mio particolare rapporto con i libri di Don DeLillo.

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Trovarobe, 7

6 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Devo fare in fretta, ho poco tempo. Ho sempre poco tempo. Salto da un treno all’altro, da un autobus all’altro, da una metropolitana all’altra. Ho lo zaino sempre pieno di libri. I più bizzarri. Mentre giro per le città, continuamente compero libri. Nelle edicole, nelle librerie, nelle bancarelle. Parto, vado a Milano, a Roma, a Venezia, a Torino; porto con me un libro, due libri da leggere, il numero delle pagine calcolato sulle ore di treno che affronterò; e poi mentre sono in viaggio i libri diventano tre, quattro, cinque, talvolta dieci, undici. Sono una specie di calamita. Attraggo i libri: mi si appiccicano addosso.

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Trovarobe, 6

4 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Un paio di settimane fa ero a Casteggio, in provincia di Pavia, per un laboratorio di scrittura che è durato un sabato e una domenica. Il sabato sera siamo andati a cena tutti insieme. Nel mio angolo di tavolo ci siamo messi a discutere sull’ideologia. Come in tutte le sane discussioni, dopo un po’ ci siamo accorti che il problema non era tanto l’essere d’accordo o non esserlo – in ogni caso non potevamo essere d’accordo, poiché i nostri principi erano diversi: e sui principi non si può, nel senso che proprio non è possibile, discutere – quanto il puro e semplice capirci. Io dicevo, ad esempio: «ideologia», e così dicendo intendevo: «Complesso di idee e principi propri di un’epoca, di un gruppo, di una classe sociale»; un interlocutore mi sentiva dire: «ideologia» e, marxianamente, (lui, che mi accusava d’essere marxista!), capiva: «Dottrina o concezione che nasconde sotto i propri ideali gli interessi particolari di una classe»; il terzo, ancora marxianamente, ma in una sorta di declinazione antipolitica del marxismo, capiva: «Complesso di idee astratte e mistificatorie che non hanno riscontro alcuno nella realtà»; e per il quarto (ché di questo discutevamo in quattro: mentre gli altri commensali, sanamente, preferivano discorrere d’altro), «ideologia» era semplicemente una cosa brutta, un residuo del passato, uno scheletro da armadio.

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Trovarobe, 5

3 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

«Beato te», mi dicono gli amici, «che ricevi tanti libri in omaggio». È vero: ricevo tanti libri in omaggio. Ecco gli ultimi arrivati.

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Trovarobe, 4

28 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

La biblioteca dei miei genitori (nati entrambi nel 1928, sposati nel 1956, di professione biologi) era fatta di due specie di libri: i libri di biologia e i libri tascabili. Tra i libri di biologia ce n’erano di bellissimi: gli atlanti della flora trentina, i libri su come gli uccelli conoscono i nidi, gli studi sulla motilità delle stelle marine, i primi (parlo degli anni tra la fine dei Sessanta e l’inizio dei Settanta) testi di ecologia – per non parlare dei grandi trattati come la Zoologia generale del D’Ancona (Utet). Quand’ero piccolo, l’idea che certi libri osassero tentar di contenere l’elenco e la descrizione di tutti i viventi, mi stordiva; li sfogliavo instancabilmente, meravigliandomi a ogni pagina, interrogandomi sull’apparentemente infinita varietà della vita e sulla delirante inventiva della Natura (che ragionevolezza c’è, nell’inventarsi qualcosa come ottantamila specie di coleotteri?).

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Trovarobe, 3

26 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Questa è la puntata numero 3. La 1 è qui. “E la 2?”, domanderà qualcuno. Ebbene, la 2 non so dov’è. L’ho persa. gm]

Vi parlavo, quindici giorni fa, di un libro del quale credo di essere ormai l’unico lettore: il Viaggio attraverso la gioventù (secondo un itinerario recente) di Lorenzo Montano. E concludevo dicendo: «Secondo me, ogni lettore dovrebbe avere un suo libro segreto: un libro del quale sia l’unico lettore». Il Vero Lettore è naturalmente un collezionista di «libri segreti»: e certe volte, conversando tra Veri Lettori, si finisce per gioco a fare la gara di chi ce ne ha di più.

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Trovarobe, 1

24 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Colgo l’occasione per informare che il (non) corso di scrittura e narrazione diventerà presto, dopo un’opportuna revisione, un libro stampato. Il pdf originale resterà comunque in rete. La foto qui sopra viene da qui. gm]

Buongiorno. Ho contato i libri di uno scaffale a caso della mia libreria. Lo scaffale in alto a destra. Cinquantatrè libri in doppia fila. Sedici li ho comperati di seconda mano; undici nelle librerie a metà prezzo; sette li ho ricevuti in omaggio (il privilegio dello scrittore); e solo diciannove – una minoranza – li ho comperati in librerie, per così dire, normali.

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Non un corso di scrittura e narrazione (ma qualcosa di peggio)

25 marzo 2009

Qualche anno fa Gianni Bonina, responsabile del settimanale di cultura Stilos (che uscì all’inizio allegato al quotidiano La Sicilia, poi divenne un quindicinale autonomo, e poi morì), mi propose di scrivere un corso di scrittura e narrazione a puntate. Accettai. Scrissi 100 puntate. Poiché spesso mi vengono chieste, le ripubblico qui. Tutte 100 in un solo pdf. [gm]

Non un corso di scrittura e narrazione: clicca e scarica.

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