Posts Tagged ‘Sironi editore’

Corpi letterari

22 dicembre 2009

Dalla sede della Feltrinelli Monumentale di Piazza Piemonte a Milano, Giulio Mozzi ordina di leggere il romanzo di Massimo Cassani Pioggia battente.

Scheda del romanzo nel sito dell’editore Sironi. Massimo Cassani in FaceBook. Altre foto dell’evento. Fotografie di Roberta Mazzoleni.

“In nome dello Stato, non per un partito”

19 Maggio 2009

[Questo articolo di Orazio Carabini è apparso nel quotidiano Il Sole 24 ore del 17 maggio 2009.]

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Quel proiettile diretto allo Stato

14 Maggio 2009

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“Mio padre Ambrosoli sarebbe ancora solo. Oggi come trent’anni fa”

13 Maggio 2009

di Sergio Bocconi

[Questo articolo appare oggi nel quotidiano Corriere della sera].

In libreria tra pochi giorni.

In libreria tra pochi giorni.

«Mio padre oggi a Milano? Proverebbe lo stesso disagio di allora. Rappresentato da una consapevolezza: il lavoro chiamato a fare solo nell’interesse del Paese, non gli porterebbe la solidarietà della collettività». Umberto Ambrosoli è il terzo figlio di Giorgio, l’avvocato liquidatore della Banca Privata italiana, ucciso a Milano nella notte fra l’11 e il 12 luglio 1979 da un killer assoldato da Michele Sindona. Lui ha 38 anni, è avvocato penalista e sei anni fa ha deciso di scrivere un libro, «la storia di un uomo che, come tanti, conduceva una vita normale, aveva una bella famiglia che amava molto, credeva nel significato e nel valore della propria libertà e responsabilità. Quest’uomo era mio papà». Un libro (in uscita fra pochi giorni da Sironi) scritto per i suoi tre figli e che ha un titolo piano ma straziante: Qualunque cosa succeda. Straziante perché si tratta di una citazione dalla lettera che Giorgio Ambrosoli scrive per la moglie Anna e che lei trova quasi per caso una mattina del febbraio 1975. L’«eroe borghese», come l’ha definito Corrado Stajano, rivela un presagio che trasforma la pagina a quadretti in un testamento spirituale: «Qualunque cosa succeda tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali abbiamo creduto».

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