di Sergio Baratto
[Questo “testamento biologico” è apparso anche in Il primo amore, qui]
Oggi 9 febbraio 2009 io Sergio Baratto, nato ad Abbiategrasso il 18 giugno 1973, nel pieno possesso delle mie facoltà dichiaro quanto segue:
se dovessi trovarmi in uno stato vegetativo irreversibile prolungato artificialmente tramite una procedura di alimentazione forzata, o in condizioni tali che la mia coscienza fosse perduta per sempre e la mia sopravvivenza puramente meccanica fosse garantita esclusivamente dalle macchine, chiedo che al mio corpo e a ciò che eventualmente resterebbe della mia anima vengano risparmiate ulteriori sofferenze e lo strazio di una non-vita.
Se il mio stato si rivelasse senza speranza, e fosse perciò in tutto e per tutto una lunghissima e penosa agonia, chiedo con forza che non ci si accanisca terapeuticamente su di me e che mi si lasci morire.
Se qualcuno dei miei organi fosse ancora buono e funzionante, mi piacerebbe che servisse ad aiutare la vita di qualcun altro.
Data la situazione attuale, ho ritenuto necessario e più sicuro rendere pubbliche queste mie volontà che, in condizioni normali e in un paese civile, sarebbero rimaste private.
[Testamenti biologici in Il primo amore] [testamenti biologici nel vecchio vibrisse] [testamenti biologici in questo nuovo vibrisse]