Posts Tagged ‘Raymond Queneau’

Come sono fatti certi libri, 2 / “La Vie mode d’emploi”, di Georges Perec

18 luglio 2017

Un disegno di Saul Steinberg.

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“Maps of the Imagination: the Writer as Cartographer”, di Peter Turchi

24 settembre 2016

di Franco Foschi

[A volte succedono cose strane. Chiesi questa recensione a Franco Foschi ben due anni fa. Ieri, convinto di averla a suo tempo pubblicata, la cerco. Non la trovo. In effetti, non la pubblicai a suo tempo. Mi scuso con Franco].

peterturchi_mapsofimaginationCi sono dei libri che partono con dei presupposti arditi. Il libro di cui parleremo nelle pagine seguenti ne possiede uno apparentemente sconcertante, e cioè quello di assimilare il lavoro dello scrittore a quello del cartografo. Un gioco intellettuale, un paradosso per professori universitari, un bob bon per degustatori dello sfizio culturale?

A ben pensarci, la premessa teorica non è poi così forzata: se quando scriviamo pensiamo di andare in un luogo, e non di costruire qualcosa, ogni similitudine di questo libro appare chiara. Ma Peter Turchi si sforza di andare oltre. Le metafore non le cerca affatto, e quando accade soprattutto non le forza. Non si arrotola su testi o citazioni per rinvigorire il suo postulato. Non si arrocca in un linguaggio tecnico comprensibile solo ai felici pochi. No. Quel che fa è proprio tuffarsi in un gioco solare, sorridente, comunicativo e affabile, per dire tanto, raccontare, senza annoiare.

Ma veniamo al nucleo del suo argomentare. Le carte geografiche e la scrittura creativa, cos’hanno in comune? Sono, i loro linguaggi, in qualche modo sovrapponibili?

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Zazie al metrò (Lettere delle eroine, 10)

7 agosto 2016

zazie

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