Posts Tagged ‘Pico della Mirandola’

Come sono fatti certi libri, 18 / “Elogi degli uomini illustri”, di Paolo Giovio

16 agosto 2017

Paolo Giovio, Elogia virorum illustrium, Basilea 1577

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Come sono fatti certi libri, 15 / “Hypnerotomachia Poliphili”, di Francesco Colonna

12 agosto 2017

di Luca Tassinari

[In questa rubrica vorrei pubblicare descrizioni, anche sommarie, di libri che – al di là della storia che raccontano o del tipo di scrittura – presentano una “forma” un po’ particolare, o magari bizzarra. Che cosa io intenda qui per “forma” mi pare, ora che ci sono quindici articoli pubblicati, piuttosto evidente. Chi volesse contribuire si faccia vivo in privato (giuliomozzi@gmail.com). gm].

Hypnerotomachia Poliphili, ovvero La battaglia d’amore in sogno di Polifilo, è un romanzo quattrocentesco, per quello che può indicare l’etichetta “romanzo” a quell’altezza cronologica. Il libro è comunemente attribuito a Francesco Colonna, frate domenicano probabilmente originario di Treviso, a lungo iscritto nei capitoli del convento dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia, vissuto tra il 1433 e il 1527. L’attribuzione è stata oggetto di lunghe controversie non so fino a che punto sopite ai giorni nostri. L’attribuzione al frate Colonna è fondata su numerosi argomenti fra i quali il più curioso è il fatto che le lettere iniziali dei trentotto capitoli sono un acrostico che forma la frase «Poliam frater Franciscus Columna peramavit» («Fra’ Francesco Colonna amò intensamente Polia»).

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La conoscenza simbolica / 2

30 marzo 2013

di Valter Binaghi

La terza parte è qui.

4) L’approccio antropologico – L’animale simbolico

a) L’eredità dell’Umanesimo

Nath Crate, Vitruvian Woman

Nath Crate, Vitruvian Woman

Ricordate Forrest Gump? Cosa gli ripeteva sempre la mamma?
“Stupido è chi lo stupido fa”.
Ovvero: non lasciarti congelare in una formula che pretende di rinchiuderti in una definizione determinata, nata forse da qualche errore del passato o più spesso dalla superficialità del senso comune, che ha bisogno di ruoli e maschere per rapportarsi velocemente con i personaggi della commedia umana. Tu non sei quel che sei stato, tu non sei ciò che appari: il mistero della persona si manifesta nella sua libertà, saranno le tue azioni a definirti, e finchè c’è vita e libertà c’è possibilità di riscatto e di evoluzione o, se preferisci, Dio non ha ancora smesso di crearti.
Per evitare di erigere fin dall’inizio fra me e il mio lettore la barriera di una cultura che a volte divide più che favorire la comprensione, vorrei dire senza tema di smentite che in quel semplice motto materno c’è tutta una rivoluzione antropologica, e se i filosofi elaborano un linguaggio raffinato per darne maggior conto, ciò non significa che possano aggiungervi ulteriore saggezza.

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