Posts Tagged ‘Paolo Mauri’

Come sono fatti certi libri, 7 / “I promessi sposi, da sposati”, attribuito ad Alessandro Manzoni

27 luglio 2017

di Ennio Bissolati

[In questa rubrica vorrei pubblicare descrizioni, anche sommarie, di libri che – al di là della storia che raccontano o del tipo di scrittura – presentano una “forma” un po’ particolare, o magari bizzarra. Che cosa io intenda qui per “forma” risulterà, credo, evidente. Se altri volessero contribuire, si facciano vivi in privato (giuliomozzi@gmail.com).]

Milano, 1873, 6 gennaio. Alessandro Manzoni scivola mentre scende gli scalini della chiesa di San Fedele. Batte la testa. Perde molto sangue. Nelle settimane successive alternerà momenti di benessere e di lucidità e momenti di sconnessione. Fa in tempo a veder morire il figlio maggiore, Pier Luigi, il 28 aprile, e il 22 maggio muore. Il Comune di Milano decide di far imbalsamare il corpo, e incarica della procedura sette medici, che la eseguono tra il 24 e il 27 maggio. Il funerale viene celebrato il 29, in Duomo, con grande concorso di folla. Commovente è il racconto che ne fa Felice Visconti Venosta, in un opuscolo scritto a spron battuto e pubblicato prima della fine dell’anno. Leggiamone qualche pagina (152-158):

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Otto anni non sono pochi / 1

25 maggio 2009

[Negli otto anni del mio lavoro presso Sironi abbiamo pubblicato tanti libri. Riprenderò qui, in questi giorni, alcuni articoli relativi a quei libri che – a prescindere da qualunque valutazione commerciale – mi sembrano aver meglio “resistito” nel tempo. Questo articolo di Paolo Mauri apparve nel quotidiano La Repubblica il 13 maggio 2002. gm].

Arrivano i libri di un nuovo editore, l’editore Sironi, con sede a Milano in via Mercalli 14. Pubblica, intanto, una collana che si chiama “indicativo presente” e che, dice la presentazione, “vuol raccontare l´Italia com’è: non solo la sua realtà presente o il recente passato, ma anche il suo immaginario”. La collana fa capo allo scrittore Giulio Mozzi e non vuole essere solo di romanzi, ma è aperta a ogni genere di scritture. Anche tratte dal web.
Io mi sono subito tuffato nel diario di Giuseppe Caliceti che si intitola Pubblico/Privato 0.1 e si qualifica nel sottotitolo come “diario on line dello scrittore inattivo”. Caliceti fa il maestro di scuola. Caliceti fa lo scrittore (talvolta anche con Mozzi). Caliceti è antropologicamente un tondelliano (scrittore inattivo è suggestione tondelliana) e, come Tondelli, è aperto al dialogo con gli altri scrittori.

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