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Nicola Manuppelli ci invita da Hadelman

8 dicembre 2016

di Enrico Macioci

merenda-da-hadelmanMerenda da Hadelman (Aliberti, 2016) di Nicola Manuppelli, è un libro dal ritmo e dal timbro americani, e tuttavia non risulta per nulla artificioso o finto. Manuppelli, eccellente traduttore di Andre Dubus, Charles Baxter, Sara Taylor e numerosi altri autori irlandesi e statunitensi, ha affinato il proprio naturale talento di cantastorie alla scuola dei grandi maestri anglosassoni. Il risultato è quest’opera asciutta ma lirica, breve ma pregna, rapida ma esaustiva; un’opera compiuta senza che si avverta lo sforzo del compimento.

Hadelman, un ex poliziotto che prende in gestione un locale allo scopo di proteggere la ragazza che lavora nell’agenzia dall’altra parte della strada, si trova presto invischiato in una storia a tinte fosche. Il romanzo, che parte quasi allegro, assume man mano i contorni del noir, con picchi di violenza e di tensione che Manuppelli gestisce bene, senza scadere nell’effettaccio e senza indulgere nel patetico. I personaggi sono pochi e delineati con cura, e così gli ambienti. Sembra di osservare un quadro di Edward Hopper: interni precisi e scolpiti, esterni rarefatti e ostili. Il bar di Hadelman in particolare funge da centro geografico ed emotivo della vicenda: “Una caffetteria, un pub, una tavola calda sono contenitori di storie. In fondo, è ciò di cui in parte siamo fatti e di cui abbiamo bisogno. Storie che ci intrattengano e che non abbiano altri fini se non quello di cullarci nella nostra ricerca di qualcosa – la felicità, il bisogno di fuggire, l’ambizione, la semplice allegria – un po’ come i racconti che ci stupivano da bambini.” Intorno al perno del bar si muovono Hadelman, i suoi amici e i suoi nemici; il locale, un po’ come accade in certe serie tv (pensiamo a Happy Days, girato tutto fra casa Cunningham e il bar Arnold’s), risulta talmente familiare che si ha l’impressione di entrarci, sedersi al bancone e prendere un caffè o una fetta di torta, scambiando quattro chiacchiere col gestore.

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