Posts Tagged ‘Morena Silingardi’

La formazione dello scrittore, 14 / Stefano Serri

25 settembre 2014

di Stefano Serri

[Questo è il quattordicesimo articolo della serie La formazione dello scrittore, parallela alla serie La formazione della scrittrice. Ringrazio Stefano per la disponibilità. gm]

Sillabario

stefano_serriARTISTI
“Quanti artisti falsi prodigano le loro energie per apparire artisti, mentre gli artisti veri ne conservano per l’arte?” (G. Pontiggia).

BIBLIOTECA
La biblioteca è l’anti-museo del libro – la biblioteca pubblica, intendo – è l’unica piazza dove le voci si sovrappongono nitide. È il posto migliore dove un libro possa riposare e trascorrere il tempo che gli resta – l’eternità, compatibilmente con l’usura della carta. È la vera casa dello scrittore. È la culla della democrazia, la biografia di un paese. Il mio primo giorno in biblioteca è stato l’inizio di una lotta scoliotica ingaggiata dagli occhi tra pagina/finestra/pagina/finestra… Luisa (la bibliotecaria che va in pensione tra pochi giorni) era lì a spiegarmi su quel grande tavolo bianco i volumi adatti alla mia età, contrassegnati da fasce colorate, separati da quelli per i grandi: un limite da infrangere appena possibile.

CAPOLAVORI
I miei capolavori risalgono alle scuole medie (dopo, solo balbettii). Sono i miei temi in classe. L’insegnante entusiasta me li faceva spesso leggere a voce alta. In prima media la professoressa di italiano mi portò tra i grandi della terza, dove lessi la meglio riuscita mistificazione della mia infanzia, la metamorfosi esemplare di mia nonna: trasformavo il patologico in pittoresco, l’incedere della demenza in poesia del tempo. Un altro capolavoro lo partorii due anni dopo, con il lungo elaborato (quattro lunghe pagine fitte fitte della mia nuova grafia appena perfezionata) per il compito sul genere giallo. L’interesse non era tanto nello stratagemma adottato per il classico “delitto della camera chiusa” (dall’interno), quanto nella scelta dei personaggi. Si trattava infatti di una rimpatriata di ex-compagni di scuola, dove l’assassino confessava tutto l’odio covato da anni verso la sua classe, radunati appositamente. Tutti quei ragazzini di tredici anni capirono, senza tante spiegazioni, l’ambigua verità di ogni finzione letteraria.

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Lodi del corpo maschile / La voce

11 agosto 2013

di Morena Silingardi

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La voce, la voce, la voce:
più d’un addome a carapace
lei di sconvolgermi è capace.

Vero portento è quel rimbombo
che dalle tue caverne s’esce:
e il mondo a me par più giocondo.

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Lodi del corpo maschile / Le labbra (sonetto acrostico)

7 agosto 2013

di Morena Silingardi

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Le labbra sono un cuscinetto molle
ove libido tenera si adagia.
Di lor non siamo mai e mai satolle,
eccetto se d’amor non c’è più bragia.

Amate collinette morbidose,
leccabili, mordibili, succhiabili,
lascive o umili, timide o bramose:
eccovi in premio il pomo: and call me Paride.

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Lodi del corpo maschile / Il cervello

28 luglio 2013

di Morena Silingardi

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Da sinistra cuor dice: ha cervello!

Pallido e smunto, un po’ sordo compagno,
pur se sei pingue e di certo anche breve,
solo con te da mane e sera io lagno
quando tu parli in maniera assai greve.

Stanne sicuro, non c’è chi la beve
la storia tua che sei stato anche attore
con la Lorén non ci hai fatto all’amore
non assomigli per nulla a Marcello!

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Lodi del corpo maschile / La mascella (sonetto rinterzato)

25 luglio 2013

di Morena Silingardi

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Mi piace la mascella volitiva,
di fascino non priva
per tante, ma forse poi sol me induce
a un preoccupante diventar lasciva:
certo voglia tardiva
dinnanzi ad un che può sembrare il duce!

Detta mascella è meglio sia abrasiva,
certo non sono schiva,
che barba velata abbia in controluce:
non sia da me lo stare in difensiva
mica è poi corrosiva,
lieve rossore al massimo produce!

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