Posts Tagged ‘Martino Baldi’

Otto anni non sono pochi / 10

7 giugno 2009

[Continuo a ripercorrere gli otto anni di lavoro per Sironi Editore. Non ho mai nascosta l’amicizia e la grande stima che ho per Laura Pugno (il suo sito personale). A lei devo molto: devo, letteralmente, la parola. Nei lunghi anni di corrispondenza io ho imparato a parlare. Se qualcuno ha una qualche stima di ciò che ho scritto, ricordi che io considero Laura una maestra e una sorella maggiore, benché sia più giovane di me di dieci anni. Sleepwalking è un libro bellissimo della cui esistenza quasi nessuno si accorse. Molta attenzione ha ricevuto invece il romanzo Sirene, pubblicato quattro anni dopo da Einaudi. E Andrea Cortellessa ha voluto ospitare nella collana “Fuori formato”, che cura per l’editore Le Lettere, il libro di poesia (con fotografie di Elio Mazzacane) Il colore oro. Questo articolo di Martino Baldi uscì l’1 agosto 2003 nella rivista Il grande vetro, che oggi non so nemmeno più se esista. gm ]

Iacopo, cameriere di un takeway cinese, dimentica la propria vita e la propria compagna, misteriosamente attratto dalla inferma Sahe. Giuseppe fantastica una storia d’amore con una ragazza che vede nuotare, solitaria, in mare. Ester, vittima di un’amnesia, spera di ritrovare nei sogni la memoria di un probabile amore e l’identità perduta e per questo cerca di passare nel dormiveglia il maggior numero di ore della giornata. Luz spende tutte le sue vacanze per assistere in una clinica Fabio, la cui malattia è l’incapacità di distinguere tra i vividi sogni e la realtà. “Tredici racconti visionari”: il sottotitolo del libro (Sleepwalking, Sironi, Milano 2002, pp.128, € 11,40), che segna l’esordio alla narrazione della poetessa romana Laura Pugno, vuole farci da guida nella lettura.

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Trovarobe, 9

9 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

È il 26 dicembre, tra meno di un’ora partirò per una vacanza. Andrò in un luogo nel quale mi sarà pressoché impossibile comperare libri. In mezzo ai monti e alla neve. Sarò in Italia, ma l’unica libreria del paese – non è la prima volta che vado lì – tiene quasi solo libri in tedesco e in ladino. E io so il tedesco tanto quanto il ladino, e il ladino tanto quanto il tedesco: per nulla.

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