Posts Tagged ‘Karlheinz Stockhausen’

Considerazioni sparse e provvisorie in vista di una qualche modesta proposta per riuscire a fare a scuola gli autori del nostro tempo senza rinunciare ai classici (e viceversa)

23 giugno 2017

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Antologia personale / 2

9 maggio 2013

[Sotto la rubrica “Antologia personale” pubblicherò o segnalerò opere letterarie, musicali, visive, teatrali ecc. che, per una ragione o per l’altra, sono state importanti per la mia vita. La cosa andrà avanti per un certo tempo. gm]

Karlheinz Stockhausen, Trans. Ascolta.

Da un mio articolo del 2005: “A diciannove anni, siccome ero un ragazzo diligente, studioso, ordinato e per bene, pensai di ascoltare la musica classica. Però la musica del Seicento, Settecento, Ottocento mi preoccupava. La letteratura recente, che avevo conosciuta a scuola, era più facile di quella dei secoli antichi. Così andai in un negozio di dischi e dissi: «Vorrei della musica classica, però d’oggi». Il commesso mi diede un disco di Karlheinz Stockhausen, Trans, e uno di Luigi Nono, A floresta è jovem e cheja de vida. Stockhausen mi piacque tantissimo, Nono per niente. I genitori mi dissero: «Che roba è questa?». Io non sapevo rispondere”.