Posts Tagged ‘Il male naturale’

La vita nelle lettere (frammento)

6 ottobre 2009

1998

Uscì nel novantotto
il libro mio tremendo,
Il male naturale:
uscì per Mondadori,
prodotto industriale,
pagato venticinque
milioni, con i quali
pagai senza esitare
due mesi di stipendi
e mesi tre d’affitto
per conto di Theoria,
che allora navigava
sott’acqua e sottosuolo
(sia chiaro che non era
un prestito, ma un dono).

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Coro

5 ottobre 2009

di giuliomozzi

[“Coro” è l’undicesimo racconto del mio libro Il male naturale, del 1998, non più in commercio – disponibile a metà prezzo, per chi volesse, qui. Gli altri racconti sono qui. gm]

ilmalenaturaleOggi è il 20 dicembre 1995, scrivo, sono le undici e mezza di sera, questa sera sono stato a cena con Marco e sono tornato a casa alle dieci e un quarto, ho accesa la televisione come faccio tante volte automaticamente, pagine 103 e 120 del Televideo, mezzo giro di canali e dopo vado a letto, questa sera ho accesa la televisione e quasi subito ho visto Cino Tortorella che parlava e piangeva e intorno a Cino Tortorella c’erano bambini, ragazzi, uomini, donne, ho pensato che non ho mai visto Cino Tortorella così impacciato e goffo, aveva in una mano il microfono e nell’altra la tavoletta verde con la scaletta, stava con gli avambracci stretti al busto e la tavoletta sul petto come uno che non sappia come comportarsi difronte alla telecamera, si voltava e si girava dimenticandosi di guardare nella telecamera, Cino Tortorella, naturalmente parlava di Mariele Ventre e mentre parlava piangeva, non singhiozzava e non faceva mostra della sua sofferenza ma aveva le lacrime sulle guance, forse per non mettere in mostra intenzionalmente la sofferenza non si passava le mani sul viso per asciugare le lacrime e le lasciava andare, queste lacrime, senza vergogna e senza pudore, come una persona che non abbia né vergogna né pudore.

Per leggere tutto il racconto, preleva il pdf.

Apertura

22 settembre 2009

di giuliomozzi

[“Apertura” è il nono racconto del mio libro Il male naturale, del 1998, non più in commercio – disponibile a metà prezzo, per chi volesse, qui. Gli altri racconti sono qui. gm]

ilmalenaturaleLorenza lavora in un
magazzino di prodotti farmaceutici
grande distribuzione il suo lavoro è sollevare
gli scatoloni con il muletto fino ai piani alti
della scaffalatura o portare a terra
gli scatoloni consegnarli ai camionisti
con le mani enormi che li aspettano impazienti
la sigaretta in bocca e nelle loro mani
le bolle di accompagnamento si accartocciano lavora
tutto il giorno Lorenza fino alle cinque e
torna a casa con il califfo ha il casco il mantellone imper-meabile
rosso brillante quando piove
trova a casa la mamma che è grassissima e sta seduta
sopra lo sgabello girevole in cucina
può girarsi e le prepara da mangiare
prende la roba dal frigo la lavora sulla tavola la mette sul fornello
poi si gira ed è già pronta da mangiare sulla tavola
che è vecchia è di granito e un altro quarto di giro c’è
l’acquaio per lavare tutto senza alzarsi Lorenza
abbraccia la mamma quando torna a casa nell’abbraccio
si sprofonda nella mamma Lorenza tende a scomparire

Per leggere tutto il racconto, preleva il pdf.

482, 396, 2 (e vibrisselibri, e altro)

6 Maggio 2009
Se son rose, fioriranno.

Se son rose, fioriranno.

di giuliomozzi

Da quando li ho pubblicati e pubblicizzati qui in vibrisse, vedo che sono stati prelevati 482 esemplari del (non) corso di scrittura e narrazione e 396 esemplari de Il culto dei morti nell’Italia contemporanea. Mentre del libro Le vostre mani, appese, sono state acquistate in tutto 2 copie (e faccio notare che per ricevere il libro a casa si spendono 6,30 euro più le spese di spedizione; per prelevare un pdf si spende un euro e quaranta centesimi: assai poco, dunque).

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