Posts Tagged ‘Guido Piovene’

Come sono fatti certi libri, 22 / “Curriculum mortis”, di Enrico Emanuelli

7 settembre 2017

di Antonio Celano

[In questa rubrica pubblico descrizioni, anche sommarie, di libri che – al di là della storia che raccontano o del tipo di scrittura – presentano una “forma” un po’ particolare, o magari bizzarra. Che cosa si intenda qui per “forma” mi pare, visti gli articoli già pubblicati, piuttosto evidente. Chi volesse contribuire si faccia vivo in privato (giuliomozzi@gmail.com). gm].

Emanuelli: Curriculum Vitæ

Con quella “novarese” dei Soldati, Zanconi, De Blasi, Bonfantini e Giachino, Enrico Emanuelli può ascriversi a una generazione formatasi alla scuola di un giornalismo intimamente legato alla letteratura. Pur riuscendo poco a incidere sul piano del rinnovamento linguistico e sperimentale, il gruppo dei fondatori della rivista La Libra (che annovera, tra i suoi collaboratori, Piovene, Noventa, Debenedetti, Raimondi ecc.) insiste particolarmente sulla necessaria tensione morale richiesta allo sguardo dello scrittore: risultato da raggiungersi, tra l’altro, attraverso una narrazione quanto più autentica possibile dell’esperienza umana e della vita vissuta.

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Gabriele Dadati, “Per rivedere te” / Appunti di lettura

11 giugno 2014

di Demetrio Paolin

per-rivedere-te_gabriele-dadatiLeggendo il nuovo libro di Gabriele Dadati Per rivedere te (Barney Edizioni) ho più volte pensato di trovarmi davanti non a un romanzo, ma a un libro di etnografia. Questi appunti brevi sono il tentativo di spiegarmi e di spiegarvi il motivo di questa mia convinzione

Se diamo retta alla dicitura di copertina Per rivedere te è sicuramente un romanzo, ma se decidiamo di addentrarci dentro le pagine della storia che Dadati ci racconta, qualcosa ci suona diverso. Intanto, però, cerchiamo di rendere conto della trama. Il protagonista, Gabriele Dadati – scrittore con all’attivo un libro di racconti pubblicato con un piccolo editore e in procinto di uscire con un romanzo storico con un editore importante – deve intervistare, per una collana di libri editi dal Corriere della Sera, Manlio Castoldi, anziano scrittore, tra i più importanti della sua generazione, che vive in Brianza dove ha ambientato tutte le sue storie. Durante queste sedute per la preparazione del romanzo, Gabriele conoscerà Tabita, nipote di Manlio, e tra di loro nascerà una storia d’amore.

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Redimersi scrivendo racconti scabrosi

21 febbraio 2011

di Bruno Pischedda

[Questo articolo è apparso ieri nel Domenicale del Sole 24 ore].

È potente davvero Il male naturale di Giulio Mozzi, e bene ha fatto il marchio Laurana a riproporlo dodici anni dopo la prima comparsa in libreria. Il raccontino che nel 1998 destò parecchio scandalo, Amore, nella sua nuda oggettività pedofila resta a tutti gli effetti conturbante. Si può capire la reazione di disgusto espressa allora da taluni settori di opinione pubblica; così come lecita, oggi, è la risposta lapidaria dell’autore: «Credo che il giudizio morale debba insediarsi nei modi della narrazione e non limitarne il contenuto»

Leggi l’articolo nel sito del Sole 24 ore.

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