Posts Tagged ‘Giorgio Cavazzano’

La formazione del fumettista, 32 / Michele Foschini

30 giugno 2015

di Michele Foschini

[Questa è la trentaduesima puntata della rubrica del martedì, dedicata alla formazione di fumettiste e fumettisti. La rubrica è a cura di Matteo Bussola. Ringraziamo Michele per la disponibilità. gm].

Michele_FoschiniQuando avevo cinque anni, mia madre ha rischiato di perdere il lavoro perché non conosceva l’inglese. Ha rimediato con corsi serali e mi ha iscritto, per risparmiarmi lo stesso problema un giorno, a lezioni pomeridiane. Si è scoperto presto che avevo una certa predisposizione per le lingue, tanto che a undici anni ho partecipato alla mia prima vacanza studio all’estero. Di giorno imparavo l’inglese, la sera Giorgio Cavazzano e Giovan Battista Carpi ci insegnavano a disegnare personaggi Disney. Una delle due cose l’ho imparata bene, l’altra neanche un po’.

Comunicare in inglese, francese e spagnolo mi ha aiutato per le acquisizioni di diritti di fumetti stranieri, sia quando lo facevo per la mia piccolissima casa editrice, sia quando ho cominciato a farlo per Edizioni BD prima e Renoir poi. Nel frattempo, oltre a moltissimi fumetti, ho tradotto anche una settantina di romanzi, imparando così a gestire lo spazio delle parole, e il bisogno di compromessi dignitosi nella mediazione linguistica. Sceneggiare per Disney e insegnare alla Scuola del fumetto di Milano sono state le esperienze che mi hanno formato all’editing delle storie altrui.

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La formazione del fumettista, 16 / Giorgio Salati

3 marzo 2015

di Giorgio Salati

[Questa è la sedicesima puntata della rubrica del martedì, dedicata alla formazione di fumettiste e fumettisti. La rubrica è a cura di Matteo Bussola. Ringraziamo Giorgio per la disponibilità. gm].

Giorgio_SalatiFlashback #1.
Giorgino è in età da asilo. Agguanta maldestramente gli albi di Topolino del fratellone, e storia dopo storia impara a leggere. Eppure non gli basta.

Flashback #2.
No, non gli basta. Sono passati un paio d’anni, e su Topolino il piccolo Giorgio vuole già scrivere. E lo fa. Prende un pennarellone rosso e scrive su un Topolino a caso il proprio nome. Più o meno, perché sta imparando l’alfabeto e scrive GORGO. Forse ha già sentore di quella passione per i fumetti che come un vortice lo risucchierà senza mai più lasciarlo andare.

Flashback #3.
Giorgio passa gli anni delle elementari a divorare fumetti. Periodici come Topolino e Il Giornalino, ma anche e soprattutto ciò che gli passa suo padre. I paperi di Carl Barks, i topi di Bill Walsh e Floyd Gottfredson, poi Asterix, i Peanuts e vi risparmio il resto di una lista troppo lunga.

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