Posts Tagged ‘Frank Herbert’

Dieci considerazioni (utili, si spera) su come affrontare la lettura dei romanzi considerati illeggibili (e che, a prima vista, sembrano effettivamente tali)

5 agosto 2017

di giuliomozzi

1. Sia chiaro che parliamo di “romanzi illeggibili” non nel senso di “romanzi molto brutti” (i romanzi molto brutti sono spesso assai facili da leggere), ma nel senso di “romanzi la cui difficoltà sembra, a quel che si dice, tale, da scoraggiarne la lettura”. L’esempio classico, che si fa sempre, e che quindi farò anch’io, è: Ulisse, di J. Joyce.

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Ultime letture

16 agosto 2015

di giuliomozzi

Annie Ernaux, Gli anni, tr. Lorenzo Flabbi, L’orma 2015. Molto bello. Nient’altro da dire se non: leggételo, vi prego.

Annie Vivanti, I Divoratori, Società anonima editoriale dott. R. Quintieri, Milano 1920, settima edizione, pp. 404. Romanzo appassionante. (Ce n’è una recente edizione Sellerio, ma mi pare esaurita; il testo completo, non so quanto accurato, è qui).

Sandro Veronesi, Non dirlo. Il Vangelo di Marco, Bompiani 2015, pp. 242. Piacevole da leggere, tutto sommato; ma non ho capito bene a che cosa serva.

Lawrence Durrell, Clea, tr. Fausta Cialente, Einaudi 1983. Con questo romanzo si conclude il Quartetto di Alessandria. Molto bello, molto elegante, molto istruttivo, e un po’ noiosetto. Un’opera di quelle indispensabili, come la Ricerca del tempo perduto o Giuseppe e i suoi fratelli? Non so. Però da leggere.

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Trovarobe, 3

26 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Questa è la puntata numero 3. La 1 è qui. “E la 2?”, domanderà qualcuno. Ebbene, la 2 non so dov’è. L’ho persa. gm]

Vi parlavo, quindici giorni fa, di un libro del quale credo di essere ormai l’unico lettore: il Viaggio attraverso la gioventù (secondo un itinerario recente) di Lorenzo Montano. E concludevo dicendo: «Secondo me, ogni lettore dovrebbe avere un suo libro segreto: un libro del quale sia l’unico lettore». Il Vero Lettore è naturalmente un collezionista di «libri segreti»: e certe volte, conversando tra Veri Lettori, si finisce per gioco a fare la gara di chi ce ne ha di più.

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