Posts Tagged ‘Einaudi’

Maurizio Torchio, “Cattivi”. Appunti di lettura

10 febbraio 2015

di Demetrio Paolin

9788806218904Se dovessimo riassumere per il lettore la trama del romanzo di Maurizio Torchio Cattivi (Einaudi) potremmo farlo in poche e brevissime parole. Un carcerato racconta in prima persona la sua esperienza dell’ergastolo; l’uomo è stato arrestato per il rapimento di una giovane donna e in seguito la sua pena è stata aumentata per un omicidio avvenuto durante la sua detenzione.

Non si veda, però, in Cattivi un testo sociologico sulla questione delle carceri e la loro disumanità. Un approccio di questo tipo non potrebbe che portare il lettore lontano dal cuore del libro, perché nella realtà più profonda il romanzo di Torchio è una riflessione sull’ambiguità di essere vittima.

Il testo, per come è concepito, è un progressivo discendere dell’io narrante, che non ha nome, età e parla da un tempo sempre presente proprio come il tempo di chi ha un’eternità davanti, verso il buio e il fondo. Il tipo di racconto, il modo di presentarsi della storia al lettore, ricorda il mito antico. Più volte durante la lettura ho immaginato questo io che narra come un Prometeo incatenato alla roccia. Una immagine che spiega perché il testo non parli dell’oggi (Cattivi non è un libro cronaca, non ha mai un taglio politico o di denuncia), ma scenda alle radici di cosa è uomo.

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Come sta Mondadori?

15 agosto 2011

La sintesi della relazione finanziara semestrale di Mondadori è disponibile nel sito Mondadori.it, qui. Anche in Pdf, qui. Il testo integrale è invece qui.

[…] Nel primo semestre 2011 il fatturato Libri si è attestato a 166,9 milioni di euro, (-0,6%) rispetto ai 168 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto alla contrazione dei ricavi della distribuzione di editori terzi, con i comparti arte, mostre e scolastica sostanzialmente stabili.
Il fatturato trade, principale fonte di ricavo dell’area, è cresciuto dell’1,6%, confermando la leadership del Gruppo Mondadori nel comparto con una quota del 26,4% (fonte: Nielsen, primo semestre).
Edizioni Mondadori ha registrato nel primo semestre ricavi per 60,1 milioni di euro, in crescita dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2010. La validità dell’offerta Mondadori è confermata dalle opere che si sono contraddistinte nei più ambiti premi letterari italiani, tra cui Di Fama e di sventura di Federica Manzon, finalista del premio Campiello; Ternitti di Mario Desiati, finalista del premio Strega; La fine del mondo storto di Mauro Corona che si è aggiudicato il premio Bancarella.
Per la narrativa italiana è continuato inoltre il successo di Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini, che ha venduto negli ultimi tre mesi 300.000 copie. Nella narrativa straniera si sono confermati tra i romanzi di punta Le luci di settembre di Carlos Ruiz Zafón (190.000 copie) e Autopsia virtuale, il nuovo thriller di Patricia Cornwell (135.000 copie).
Il lancio a marzo del nuovo marchio NumeriPrimi, dedicato all’offerta tascabile di qualità, ha generato in quattro mesi oltre un milione di copie vendute.
Tra le altre case editrici del Gruppo, si segnala la performance di Einaudi che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un fatturato in crescita dell’8% a 25,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda il mercato digitale, da inizio anno sono stati lanciati dal Gruppo in contemporanea all’edizione cartacea 2.300 e-book trade (+600 titoli rispetto al primo semestre 2010), compresi svariati prodotti pubblicati nel mondo delle applicazioni.
Buone le attese per il programma editoriale del secondo semestre con la pubblicazione dei nuovi romanzi di Fabio Volo, John Grisham, Sophie Kinsella e Alessandro D’Avenia. […]

Mondadori, le tasse e la leggina ad hoc (con un importante link finale)

29 agosto 2010

di giuliomozzi

Ho pubblicato cinque libri con Einaudi e due con Mondadori; con quest’ultima ho un contratto per un terzo libro. Ho un contratto di consulenza con Einaudi Stile libero. L’attuale discussione sull’opportunità di pubblicare con / lavorare per Mondadori o società da essa controllate, quindi, mi riguarda.

L’argomento a favore del distacco da Mondadori è questo: l’attuale governo ha fatto una leggina ad hoc per Mondadori; grazie ad essa Mondadori ha evitato di pagare 350 milioni di euro che doveva al fisco, e se l’è cavata (o se la caverà: non ho capito se il pagamento sia già avvenuto) cavandosi di tasca solo una frazione minima della somma.

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Trovarobe, 8

7 maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Sto finendo di leggere in questi giorni un romanzo di Don DeLillo, Libra. È un romanzo assai bello. Basandosi sul «Rapporto Warren» – il rapporto ufficiale sull’assassinio del presidente degli Stati uniti d’America John Kennedy – DeLillo racconta, in capitoli alternati, la vita di Lee H. Oswald e la costruzione dell’ambiguo complotto che fece di Oswald l’assassino di Kennedy. Ma non è di Libra che volevo parlarvi, bensì del mio particolare rapporto con i libri di Don DeLillo.

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482, 396, 2 (e vibrisselibri, e altro)

6 maggio 2009
Se son rose, fioriranno.

Se son rose, fioriranno.

di giuliomozzi

Da quando li ho pubblicati e pubblicizzati qui in vibrisse, vedo che sono stati prelevati 482 esemplari del (non) corso di scrittura e narrazione e 396 esemplari de Il culto dei morti nell’Italia contemporanea. Mentre del libro Le vostre mani, appese, sono state acquistate in tutto 2 copie (e faccio notare che per ricevere il libro a casa si spendono 6,30 euro più le spese di spedizione; per prelevare un pdf si spende un euro e quaranta centesimi: assai poco, dunque).

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