Posts Tagged ‘Claudio Damiani’

Ultime letture

16 agosto 2015

di giuliomozzi

Annie Ernaux, Gli anni, tr. Lorenzo Flabbi, L’orma 2015. Molto bello. Nient’altro da dire se non: leggételo, vi prego.

Annie Vivanti, I Divoratori, Società anonima editoriale dott. R. Quintieri, Milano 1920, settima edizione, pp. 404. Romanzo appassionante. (Ce n’è una recente edizione Sellerio, ma mi pare esaurita; il testo completo, non so quanto accurato, è qui).

Sandro Veronesi, Non dirlo. Il Vangelo di Marco, Bompiani 2015, pp. 242. Piacevole da leggere, tutto sommato; ma non ho capito bene a che cosa serva.

Lawrence Durrell, Clea, tr. Fausta Cialente, Einaudi 1983. Con questo romanzo si conclude il Quartetto di Alessandria. Molto bello, molto elegante, molto istruttivo, e un po’ noiosetto. Un’opera di quelle indispensabili, come la Ricerca del tempo perduto o Giuseppe e i suoi fratelli? Non so. Però da leggere.

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Nove mesi di Bottega di narrazione (con annuncio finale)

28 settembre 2011
Giovane scrittore emergente, colto nella fase di immersione

Giovane scrittore emergente, colto nella fase di immersione

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Pesci piccoli

27 giugno 2011

Fabio Bussotti legge Claudio Damiani

Trovarobe, 17

1 giugno 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Una cara amica compie gli anni. Tra qualche giorno la vedrò e le consegnerò il mio regalo. Sarà una scatola contenente un po’ di libri e di riviste letterarie più o meno introvabili. Due plaquettes del poeta friulano Mario Benedetti (non confondetelo con l’omonimo narratore sudamericano): Una terra che non sembra vera, Campanotto 1997, e Il parco del Triglav, Stampa 1999. Non tutte le poesie contenute in queste due plaquettes sono entrate in quello che è, a tutt’oggi, l’unico libro-libro di Mario (Umana gloria, Mondadori): quindi i due volumetti sono preziosi. Uno dei due contiene una dedica a me: ma non ha importanza, cioè che è dedicato a me è dedicato anche alla mia cara amica, alla quale devo molto – la scoperta della mia stessa voce.

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