Posts Tagged ‘Cesare De Michelis’

“Fiducia incrollabile, rigorosa coerenza”

18 settembre 2017

di Cesare De Michelis

[Fa sempre una certa impressione essere recensiti dal proprio datore di lavoro. L’articolo è apparso ieri 17 settembre 2017 nel Corriere del Veneto, dorso regionale del Corriere della sera. gm].

Mozzi ha fatto coincidere la propria storia di narratore con quella del secolo scorso. In questo si è dedicato, oltre che ai testi degli altri, a ripercorrere i propri passi, tornando sui suoi testi narrativi per ristamparli con i ripensamenti che intanto gli sembravano indispensabili, in qualche caso appena percepibili tanto erano lievi e «formali», veri e propri ritocchi. In altri, invece, profondi e strutturali, tanto che il libro che ora abbiamo di fronte è davvero un altro rispetto al precedente e suggerisce, quindi, diverse riflessioni e proposte interpretative: è il caso di questo Fiction 2.0 (Laurana, pp. 284, € 15,90), che riprende un precedente Fiction (Einaudi 2001), ora liquidato dall’autore come «un libro sbagliato, costituito di fatto da due libri che non potevano stare insieme». Allora, nella fretta di chiudere i conti col secolo e con il millennio, lo scrittore, «che ormai, come narratore, era – o si sentiva – prossimo alla fine», aveva messo insieme «un po’ di tutto», puntando sul fatto che a tenerlo insieme sarebbe bastata la tensione che aveva deliberatamente aperto tra la vita e la letteratura, o tra la realtà e la finzione, nella certezza di non trovarsi di fronte a un’alternativa, ma a due facce della stessa medaglia, a due aspetti complementari – e inscindibili – che inevitabilmente sulla pagina interagiscono.

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L’altrove non c’è più

2 giugno 2009

di Cesare De Michelis

In passato, quanto l’editoria di cultura diceva di disprezzare il denaro, in realtà metteva l’ideologia al centro della cultura, della vita e del potere. L’egemonia culturale si poteva pagarla cara, perché rendeva potere. Oggi, la perdita di centralità di qualsiasi motivazione ideologica rende illogica tale prospettiva e quindi caduco un simile progetto editoriale. Oggi l’altrove non c’è più, perché mai qualcuno dovrebbe investire su qualcosa che non esiste? Come diceva Fortini, non esiste più il mandato sociale. Se ci fosse ancora, ci sarebbero decine di editori pronti a rimettersi in quell’ottica. Ma non è così. Di conseguenza, è vero che il parametro del mercato è diventato determinante. Ma non è solo per fini di lucro, visto che alla fine l’attività editoriale resta a bassa redditività e perfino un filo mecenatesca. Il mercato è diventato importante perché, in una società liberale, l’unica misura del successo e dell’egemonia è quella del successo numerario.

[Cesare De Michelis è il presidente di Marsilio Editori. La citazione è tratta dall’intervista a Fabio Gambaro del 2001 in Tirature, ripubblicata in Fabio Gambaro, Dalla parte degli editori, p. 119. Via Wikiquote].