Posts Tagged ‘Carlo Mazza Galanti’

Tq: questo sì che è da congiurati!

7 agosto 2011

[…] Di fronte all’ipervisibilità di cui si nutre un intero sistema socio-economico e culturale, possiamo pensare di elaborare delle strategie di occultamento? […] Se all’ipervisibilità mediatica possiamo rispondere inventandoci strategie di occultamento, all’astrazione e alla perdita di fisicità (e di contesto) delle relazioni (anche solo verbali) possiamo forse rispondere elaborando strategie conviviali. […]

L’articolo del Tq Carlo Mazza Galanti Visibilità, occultamento, convivialità mi pare piuttosto interessante – il cappello è un po’ accademico, ma basta sopravviere ai primi capoversi: poi viene in buono – in un’ottica di vera e autentica congiura. Gli accosterei le mie riflessioni del 15 maggio scorso sul prendersi cura.

Autofinzioni

13 luglio 2010

di Carlo Mazza Galanti

[Questo articolo è apparso recentemente in Minima et moralia, l’house blog di minimum fax. Un mio articolo su argomenti contigui, qui. gm]

Autofinzione: capita ormai spesso, anche in Italia, di imbattersi in questo neologismo piuttosto fumoso (neologismo per modo dire: la sua paternità, per quanto controversa, risale infatti agli anni settanta). Se il termine pare capace di intercettare pulsioni sociali e artistiche profonde, nuove configurazioni dell’universo mediatico e dell’espressione letteraria, l’uso che ne viene fatto da critici, scrittori e lettori resta decisamente vago e istintivo. Ora, se l’autofinzione designa un universo fluttuante, dai confini porosi e mobili, un mondo malleabile e manipolabile, non è una buona ragione per proiettare le (presunte) caratteristiche del significato denotato dalla parola sull’uso che della stessa si potrebbe e si dovrebbe fare. Non è forse inutile, dunque, fornire qualche piccola precisazione, e qualche opinione personale, intorno a questa parola così spesso usata e così poco meditata.

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