Posts Tagged ‘Carlo Coccioli’

Ammalarsi con i libri (si cercano suggerimenti)

21 marzo 2017

di giuliomozzi

Che leggere sia un’attività positiva, è un luogo comune. I libri sul “curarsi con i libri” non si contano (e recente e duraturo è il Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno, appunto, di Ella Berthoud e Susan Elderkin, pubblicato in edizione italiana – non una semplice traduzione: un’edizione italiana, in cui il corpus originario è in parte sfrondato e in parte integrato con titoli nostrani – presso Sellerio) i libri sulla “libroterapia”, da quelli assai garbati di Miro Silvera a quelli più – secondo me – profondi come La biblioteca delle emozioni. Leggere romanzi per capire le nostra vita emotiva di Carola Barbero, filosofa del linguaggio, che non si propone esplicitamente (anzi, direi che se ne guarda bene) come “terapeutico”, ma che sicuramente guida a una riflessione su di sé potenzialmente benefica.

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Dieci proposte per il rinnovamento della letteratura cattolica

30 settembre 2016

di giuliomozzi

1. Tempo fa commisi l’errore di procurarmi un libro che s’intitolava più o meno La letteratura cattolica nel Novecento. Dico “più o meno” perché l’ho poi dato via, e non mi torna in mente il nome dell’autore. L’ho dato via perché in quel libro si identificava la “letteratura cattolica” con (a) narrazioni in prosa, romanzi o racconti, aventi per protagonisti preti o suore; (b) componimenti poetici assimilabili al genere letterario della preghiera. La prima proposta, dunque, è: fare della letteratura cattolica che, se in prosa, non consista di narrazioni aventi per protagonisti preti o suore; se in versi, non consista di componimenti assimilabili al genere letterario della preghiera.

2. Nel 1999 Giovanni Paolo II scrisse una Lettera agli artisti. Vi si parla di arti figurative, di architettura, di musica, di poesia, di teatro, fors’anche di giocoleria e di pirotecnica, ma di romanzi no. I romanzieri, insomma, per la massima autorità dell’organizzazione ecclesiastica cattolica, non esistono. D’altra parte, mi ricordo, più o meno in quel periodo ebbi occasione, dopo la registrazione di un programma di Sat2000, di fare due chiacchiere con il cardinal Paul Poupard, allora presidente del Consiglio pontificio per la cultura: e Poupard mi disse che l’ultimo romanzo che lo aveva veramente colpito era il Diario di un curato di campagna di George Bernanos: un romanzo (molto bello, per carità) con protagonista un prete, per l’appunto, e comunque del 1936. La seconda proposta, dunque, è mandare romanzi in omaggio al papa e ai cardinali. Chissà, magari leggono. (Ve lo vedete, Bergoglio che ogni sera, a letto, prima di spegnere la luce, si legge un capitolo di Infinite Jest? Io sì).

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Un libro, un luogo: Mario Pomilio e Santa Restituta

4 novembre 2015
Duomo di Napoli, Cappella di Santa Restituta

Duomo di Napoli, Cappella di Santa Restituta

di Antonella Cilento

[Il “convegno online” dedicato a Mario Pomilio si è concluso. Nel corso del convegno abbiamo tuttavia ricevuto ulteriori contributi, che volentieri pubblichiamo. Questo articolo di Antonella Cilento apparve nel quotidiano di Napoli Il Mattino il 7 dicembre 2014].

Di Mario Pomilio, in Italia, pochi si ricordano, e fanno male. Peggio ancora, pochi hanno letto oggi Il quinto evangelio, che, uscito nel 1975, si stagliava allora, come adesso e anche di più, fra i capolavori assoluti della seconda metà del secolo e come un anticipazione di narrazioni che si sarebbero tradotte in fenomeno, che avrebbero fatto gridare alla rinascita del romanzo dopo la stagione del saggismo, gli anni Settanta, e che in realtà erano più centoni di ottima fattura che autentiche avventure letterarie, ovvero Il nome della rosa di Umberto Eco. Ma forse era di questa grande stagione di fini autori, come Pomilio era, anticipare in silenzio, come in fondo accadeva – e ne parleremo – al Giuseppe Patroni Griffi di Scende giù per Toledo, diretto antesignano dell’opera innovativa e amata di Pier Vittorio Tondelli. Sarà che a Napoli persone, cose e scrittori si nascondono e si dimenticano benissimo, come sapeva Gustaw Herling, il solo che fra i contemporanei penso vicino all’opera di Pomilio sia pur su basi del tutto diverse, che, come Pomilio, a Napoli venne a vivere e a morire, quasi in silenzio. Ma Pomilio scelse anche un’altra condizione, molto rara: da napoletano d’adozione, era nato in Abruzzo e a Teramo avrebbe dedicato lo sfondo di altri suoi romanzi, della città non parlò mai e non la fece mai protagonista di alcun suo scritto. Dunque, oggi, dovendo scegliere un luogo da connettere a questo romanzo lo farò in totale arbitrio, non pensando alle scuole pubbliche dove pure insegnò, da via Foria a via Andrea D’Isernia, ma al senso del nascosto, del cancellato, di quella menzogna che in fondo è verità manipolata, come si legge in questo romanzo, e cioè da Santa Restituta, ovvero da quel che resta della grande chiesa bizantina, la più antica della città e ai tempi la più grande, da oltre un millennio nascosta e divorata dal Duomo.

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Il paradiso sopra i tetti (appunti sul romanzo cattolico)

17 maggio 2012

di Demetrio Paolin

[domenica scorsa è uscita sull’inserto La Lettura del Corriere della Sera un mio articolo dal titolo, redazionale, “Il corpo del romanzo”. Il tentativo era di fornire una prima e sommaria riflessione sul tema del romanzo cattolico. dp]

Questa apertura e ricerca di senso mette forse in evidenza come il romanzo cattolico sia l’elaborazione di un trauma profondo, il trauma di una mancata promessa ovvero quella della seconda venuta di Cristo. Sempre vista come imminente e sempre costantemente rimandata. Il romanzo cattolico cerca, immaginando i mondi, di elaborare quel lutto e di rendere meno gravosa l’attesa

Leggi “Il corpo del romanzo”.

Piccolo karma edizioni

13 marzo 2012

Piccolo karma edizioni: tutte le opere di Carlo Coccioli

Carlo Coccioli a Trento (oggi, 22/10)

22 ottobre 2010

L’iniziativa. Il libro. Tutto su Coccioli.

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Carlo Coccioli a Trento

19 ottobre 2010

Venerdì 22 ottobre alel 20.30, presso il Teatro Spazio 14 di via Vannetti 14. Clicca sull'immagine per sapere tutto dell'iniziativa.

Il capolavoro invisibile

7 ottobre 2010

Quattro grandi libri del Novecento italiano
trascurati, nascosti, o semplicemente introvabili

Quattro appuntamenti a Trento per Lorenzo Montano (8 ottobre), Carlo Coccioli (22 ottobre), Gaia Servadio (5 novembre) e Mario Pomilio (26 novembre).
Gli incontri si svolgono presso Teatro Spazio 14, via Vannetti 14, Trento, alle 20.30.

L'autore invisibile

Il Novecento è ormai finito: gli autori che l’hanno segnato si stanno per via naturale estinguendo; e storici, critici e compilatori di antologie stanno battagliando – perché anche la letteratura è un luogo di potere, e l’editoria è in preda al mercato – per definirne il canone, ossia la lista degli “autori che resteranno nel tempo”: quelli che nei decenni a venire saranno continuativamente ristampati nelle edizioni economiche, riversati nel mercato dell’ebook, proposti ai ragazzi nelle scuole, studiati nelle università, tradotti in altre lingue.

Teatro Spazio 14 propone, con la collaborazione di Giulio Mozzi, la lettura di quattro grandi romanzi novecenteschi ormai esclusi da tutti i canoni, e tuttavia bellissimi, complessi, formalmente innovativi, e spesso molto più apprezzati all’estero che in patria. Una proposta quasi sovversiva, che vuole anche smentire la vulgata secondo la quale l’Italia sarebbe patria più di dolci poeti che di muscolosi narratori.

Leggi il seguito di questo post >>

Scrivere per tenere a bada la falce

4 ottobre 2010

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Il libro più bello di Coccioli

24 settembre 2010

[Ieri in Sette, supplemento del Corriere della sera, nella rubrica di Antonio D’Orrico].

Flickr

21 settembre 2010

Per la fotografia originale, cliccare sull’immagine. Per Fabrizio Lupo, cliccare qui.

Carlo Coccioli, “Requiem per un cane”

15 settembre 2010

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Il capolavoro invisibile

13 settembre 2010

L'autore invisibile

Carlo Coccioli, “Requiem per un cane”

9 settembre 2010

Da oggi in libreria.

Che cosa sia Carlo Coccioli per me, credo che i frequentatori di vibrisse lo sappiano. Chi non lo sapesse, basta che guardi gli articoli pubblicati in proposito in vibrisse a proposito del romanzo Davide o di Documento 127. Requiem per un cane è un libro molto bello, semplice e commovente. E sono molto contento che la prefazione sia di Marco Lodoli. gm

Il corpo e la voce di Carlo Coccioli

20 aprile 2010

Per ascoltare l’intervista a Carlo Coccioli (Televisione della Svizzera Italiana, 1990), cliccare sull’immagine. Un grazie a Paola Ricci. Il sito dedicato a Carlo Coccioli è qui. Carlo Coccioli in vibrisse è qui.

Carlo Coccioli, “Documento 127”

19 aprile 2010

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“Documento 127” a Livorno

15 aprile 2010

Venerdì 16 aprile, nella sala della Libreria «La Gaia Scienza» di Livorno, alle ore 18.00, sarà presentato il libro di Carlo Coccioli Documento 127. Presenteranno il volume lo scrittore Franco Buffoni e il curatore dell’opera, Simone Lenzi. Interverrà l’Assessore alle Culture del comune labronico, Mario Tredici. Antonio Celano coordinerà gli interventi.

Coccioli / Documento 127

5 aprile 2010

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Carlo Coccioli, Documento 127

30 marzo 2010

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Per chi cerca un romanzo toccante

31 ottobre 2009

Gabriele Dadati consiglia la lettura del romanzo Davide di Carlo Coccioli. Clicca sull'immagine per vedere il consiglio (dura un minuto).