Posts Tagged ‘Ben Caldwell’

La formazione del fumettista, 25 / Emanuele Tenderini

5 Maggio 2015

di Emanuele Tenderini

[Questa è la venticinquesima puntata della rubrica del martedì, dedicata alla formazione di fumettiste e fumettisti. La rubrica è a cura di Matteo Bussola. Ringraziamo Emanuele per la disponibilità. La fotografia qui sotto è di Francesca Sanfilippo. gm].

I miei nonni, gli aero-taxi, pennelli e pennini.

Fotografia di Francesca SanfilippoLa de-formazione del fumettista?
La mal-formazione dei disegnatori?
Vi devo raccontare dei problemi alla sciatica? O di quelli alle articolazioni?
Ho capito male io?
(De)Formarsi come disegnatore è un percorso di equilibrio tra la rinuncia e la conquista, delle cose della vita e delle cose dell’arte.
Il problema è che ci piace, o per lo meno fino ad un certo punto ci è piaciuto.
Nasce tutto dalla passione, si sa, quella vibrazione al petto (che non è un infarto, anche se poco ci manca) che provi quando leggi una storia che ti entusiasma o guardi un film, un cartone animato che ti stupisce.
La passione di essere spettatore di qualcosa che vuoi essere in grado di controllare e riutilizzare per altri spettatori. E perché è un “problema”? Perché ti marchia a vita, con tutti i suoi “pro” e i suoi “contro”.

Lo specchio attraverso il quale sono entrato in questo paese delle meraviglie di storie e disegni, è mia nonna. Che la nonna è una mamma senza le rotture di coglioni, quindi le vuoi un bene immenso soprattutto se crea una routine per la quale ogni sabato sera ti viene a trovare (con il nonno) a casa, per cenare assieme.
Io sono di Venezia. Loro (i miei nonni) di Murano. Chi vive sparpagliato su due isole separate da una laguna sa quanto prezioso sia il viaggio in traghetto per raggiungere i propri cari. Ogni sabato sera, in casa mia, c’era la sensazione del viaggio dei nonni che stavano per arrivare.
Ricordo come fosse ora (perché lo “ieri” è troppo lontano) il colore giallo della costina del numero settimanale di Topolino, che mia nonna teneva in borsa per regalarmelo.
Stop, fermi tutti! Ora che ci penso bene: mia nonna mi portava ogni settimana il numero nuovo di Topolino.
Da qui in poi vorrei digitare un milione di puntini di sospensione per lasciarmi il tempo di assaporare questo pensiero.
Mia nonna mi regalava ogni settimana il Topolino. Chissà a che scopo? Cioè, lo so, lo scopo: dimostrarmi il bene che mi voleva, ma oggi questo gesto ha un sapore totalmente più profondo, mi piace pensare che volesse insegnarmi qualcosa. Posso dire che i miei nonni sono stati i miei primi insegnanti di fumetto?

(more…)

Pubblicità