Posts Tagged ‘Antonella Lattanzi’

Le “formazioni” a Milano (scrittrici e scrittori)

18 maggio 2015
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Martedì 19 maggio alle 18.30, a Milano presso lo Spazio Melampo (via Carlo Tenca 7) prima pubblica presentazione dei due volumi – La formazione della scrittrice e La formazione dello scrittore – pubblicati dall’editore Laurana: il primo a cura di Chicca Gagliardo, il secondo a cura di Gabriele Dadati. I due volumi prendono ispirazione dalle due rubriche pubblicate per diversi mesi in vibrisse, e intitolate appunto La formazione della scrittrice e La formazione dello scrittore.

La formazione della scrittrice, 36 / Antonella Lattanzi

3 novembre 2014

di Antonella Lattanzi

[Questo è il trentacinquesimo articolo della serie La formazione della scrittrice, alla quale si è da tempo affiancata la serie La formazione dello scrittore. Ringrazio Antonella per la disponibilità. gm].

antonella_lattanziErano gli anni ’80 e i primissimi ’90, avevo dagli zero ai dieci, dodici anni, andavamo in vacanza dal primo all’ultimo di luglio, sempre. I miei erano professori e, prima che mio padre passasse al superiore e cominciasse con gli esami di maturità, l’ultimo di giugno per loro il lavoro a scuola finiva, e ricominciava il primo di settembre. Nella mia città in quegli anni a luglio c’era ancora della gente, mi pesava andar via proprio quando con i miei amici eravamo in pieno gioco post-scolastico, proprio quando con Debora e Giuditta pattinavamo su e giù per il cortile e io cantavo Perché lo fai ma pure Cogli la prima mela, Io se fossi dio e La domenica delle palme, perché avevo rubato la cassetta di mia sorella maggiore e quando pattinavo mi mettevo le cuffie del walkman nelle orecchie. Mio padre e mia madre ci prendevano di peso – mia sorella chiusa in camera in stile adolescente – ed eravamo Fantozzi (ma mia madre non ci permetteva di guardare alcun Fantozzi, non ne sapevamo niente) o un qualsiasi film italiano di quei tempi. Auto non proprio utilitaria perché a mio padre piace correre, portabagagli e interni traboccanti, portapacchi con valigie e bici a separare il vento, ce ne andavamo per l’Autosole sempre piuttosto in ansia – è sempre così che si è vissuto a casa mia, pure in vacanza. Mia madre non ci hai mai permesso di vedere la tv per più di due ore al giorno, o di giocare a nessuno degli avi del computer che imperversavano in quegli anni. In vacanza leggevamo.

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Una lettera e un articolo, seguiti da una conversazione

1 luglio 2010

Cari lettori,
Gli scrittori Einaudi firmatari di questa lettera si associano alla protesta di gran parte dei cittadini italiani contro il disegno di legge “bavaglio” che intende limitare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, il diritto di informazione e la libertà di stampa nel nostro paese.
Questa legge, millantando di proteggere la privacy di molti, vuole salvaguardare l’impunità di pochi, stendere un velo di segretezza sulla criminalità organizzata e, contemporaneamente, reprimere ogni voce di dissenso.

Francesco Abate; Niccolò Ammaniti; Andrea Bajani; Eraldo Baldini; Giulia Blasi; Ascanio Celestini; Mauro Covacich; Giancarlo De Cataldo; Diego De Silva; Giorgio Falco; Marcello Fois; Anilda Ibrahimi; Nicola Lagioia; Antonella Lattanzi; Carlo Lucarelli; Michele Mari; Rossella Milone; Antonio Moresco; Michela Murgia; Aldo Nove; Paolo Nori; Giacomo Papi; Laura Pariani; Valeria Parrella; Antonio Pascale; Francesco Piccolo; Rosella Postorino; Christian Raimo; Gaia Rayneri; Giampiero Rigosi; Evelina Santangelo; Tiziano Scarpa; Elena Stancanelli; Domenico Starnone; Benedetta Tobagi; Vitaliano Trevisan; Simona Vinci; Hamid Ziarati; Mariolina Venezia.

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