Archive for the ‘Tagebuch, di Claudio Salvi’ Category

Polaroid

9 ottobre 2013

di Claudio Salvi

dove sono – in casa.

i rami vanno su – anche la cornacchia.

non vola – le donne camminano in giardino.

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1 ottobre 2013

di Claudio Salvi

autunno – il sole aumenta.

siede sotto l’albero – di chi è la statua.

non si vede bene – i ragazzi vanno su questa statua.

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20 settembre 2013

di Claudio Salvi

notte con la luna – ancora vuoto.

passa la renault – lei guarda davanti.

mette il gomito fuori – sono appena le due.

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14 settembre 2013

di Claudio Salvi

rimane a letto – tiene la mano di lato.

lei fa la doccia – lascia i vestiti sul pavimento.

si tiene con le dita – il tubo perde.

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6 settembre 2013

di Claudio Salvi

lei si esamina – passano tante auto.

delle auto svoltano – le persone camminano.

uno consuma la birra – bevono tanto.

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31 agosto 2013

di Claudio Salvi

è notte – si vede un uomo davanti al vetro.

il n.6 – è al sesto allora!

un corridoio con tante porte – la persona che bussa guarda bene prima di entrare.

alla tv una ride – un ragazzo esce dal bagno.

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24 agosto 2013

di Claudio Salvi

questo sono io che vado a casa – i cani camminano così piano che sono quasi fermi.

stanza con tavolino e fiori di campo. siamo felici – io rido perché un piede del tavolino non sta fermo.

vedo questo dalla finestra – il tizio che cammina al centro canta con forza.

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17 agosto 2013

di Claudio Salvi

1.interno 2.in camere.

1.il tale – a una rete tiene le mani su. là mastica un animale.

2.sezione – in camere. in queste va uno, di là uno cade.

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8 agosto 2013

di Claudio Salvi

non è cosa metto in foto – questo non so che cosa è. sta lì davanti il ragazzo che guarda.

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1 agosto 2013

di Claudio Salvi

sono seduto in una stanza che non è quella in cui ti trovi – di sera. confronta i due ambienti.

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26 luglio 2013

di Claudio Salvi

gli uccelli mangiano le ciliegie – io metto una radio in mezzo ai rami di questo ciliegio.

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20 luglio 2013

di Claudio Salvi

dopo la pioggia – in cima. portofino è interamente in territorio italiano. cosa ne dici dello scorcio.

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15 luglio 2013

di Claudio Salvi

questo è un liceo. chiusure, blocchi – un prato. un’auto in pieno sole. muovendoci attorno chiaro senso di spazi nuovi.

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8 luglio 2013

di Claudio Salvi

due righe (?) – se guardi bene io sono in piedi. emily chiede di te. è lei che si siede. bel tempo fino a martedì.

Tagebuch, 29 giugno, sabato

29 giugno 2013

di Claudio Salvi

se cammino attraverso la stanza – non ho niente. non un sintomo, p.es. dolore a una caviglia. cosa vedo che posso riconoscere. non riconosco una foto. alzo la mano per tenere i pezzi come emily thompson.

Tagebuch, 22 giugno, sabato

22 giugno 2013

di Claudio Salvi

la porta di ingresso è aperta. sono andati via tutti. hanno lasciato i piatti sopra il tavolo. ho addosso la giacca. la notte è stellata. le bambine pasticciano con la terra di un vaso. un bambino dorme in disparte sulle ginocchia di una vicina. mi sono seduto. ho guardato i nuovi palazzi. una bambina ha chiamato la mamma. la donna ha allargato le braccia e lei ci si è stretta contro. sono rimaste così un po’ di tempo.

Tagebuch, 15 giugno, sabato

15 giugno 2013

di Claudio Salvi

notte in casa sazi buttati sul divano, con una finestra aperta da dove non si vede niente. seduto accanto al divano con le gambe incrociate un po’ in disparte guardo gli altri. il mattino è bello – non la notte ma una luce si vede, dico a uno che guarda fuori con una gamba piegata e le mani intorno al ginocchio. dato che la finestra è socchiusa sento che passano le auto.

Tagebuch, 5 giugno, mercoledì

5 giugno 2013

di Claudio Salvi

siamo al ristorante emanuel. la spiaggia dietro la mia sedia. mi alzo, vado verso il mare. metà luna illumina l’acqua. le barche a vela hanno luci in cima agli alberi e oscillano. molte persone stanno sul molo. due bambini sulla riva, uno tira sassi e quando lo supero cerca qualcosa. salgo sul molo, vedo persone che scendono su piccoli gommoni a motore. due olandesi guardano, lui beve da un bicchiere di carta e lei gli sta abbracciata al fianco, una donna gli parla in inglese cattivo, ridono, l’olandese dice buona fortuna. la donna scende su un gommone con le bambine, il gommone affonda quasi sotto il pelo dell’acqua, il motore non si accende, quando partono l’olandese alza il bicchiere. il molo è lungo poco più di dieci metri e in fondo un uomo pesca con un galleggiante luminoso e intorno dei bambini. l’acqua è nera. a metà costa le luci di paesi. c’è calma. penso che questi sono i miei contemporanei e non voglio non so rendere quell’atmosfera. c’era calma e c’erano le voci della gente. mi sono mescolato a loro e nessuno mi badava. ho visto la partenza. il pescatore non ha fatto attenzione, dall’ultimo gommone le donne hanno salutato l’olandese. una è scesa senza scarpe. i gommoni sono arrivati fino alle barche ferme, ho visto una luce illuminare il fianco di una barca. andavano a letto.

Tagebuch, 30 maggio, giovedì

30 Maggio 2013

di Claudio Salvi

aprendo scatole in un angolo della stanza, più spazio dove stare.

in maggio, nel nuovo appartamento.

luce su divano e muri.

libri e foto.

niente è attaccato.

Tagebuch, 21 maggio, martedì

21 Maggio 2013

di Claudio Salvi

consumando caffè, fuori.

un treno va sul ponte di mattoni.

«guarda».

punta il dito.

un uccello scappa.

«lala la lalala».

sale su un ramo germogliato.