Archive for the ‘Vibrisselibri’ Category

Ma come te dovemo mena’? Ma che sei scemo?

28 settembre 2010

di Antonio Maria Logani

[Dal romanzo-autobiografia Storie di ordinaria periferia, publicato in vibrisselibri e prelevabile gratuitamente. Il ritratto di Pasolini qui sotto è di Davide Toffolo, dal suo libro Pasolini, Coconino Press].

Dopo una delle tante giornate passate come sempre, ritornando verso il nostro rifugio, ci accorgemmo che un’auto bianca ci seguiva. Io senza girarmi dissi a mio fratello: «Quello con la macchina è mezz’ora che ci viene appresso, ma chi è? Che vuole? Ma che è, la polizia?».
Lui, sempre coraggioso, mi disse di fare finta di nulla e di proseguire fino al nostro rifugio, da lì lo avremmo spiato.
Una volta dentro, ci nascondemmo dietro il muro dove una finestra aperta (non c’erano vetri bensì pochi cartoni inchiodati alla meglio) ci permetteva di vedere cosa stesse facendo il nostro inseguitore. Questi parcheggiò l’auto, un’Alfa Romeo Giulietta di colore bianco, quindi, dopo aver scrutato la costruzione, vi entrò.
Noi appiattiti contro il muro mantenevamo il fiato per non farci scoprire, poiché pensavamo fosse qualcuno della polizia.
Sentimmo la sua voce che chiamava: «Ragazzi, dove siete? Vorrei parlarvi».
Parlava senza inflessioni dialettali. Era calmo.
Comunque decidemmo di giocare allo scoperto, tanto avevamo una chance in più; si poteva sempre scappare.
Con intuizione, come avesse letto nella nostra mente, continuò: «Ragazzi, non sono della polizia, anzi vorrei farvi guadagnare qualche soldo… uscite per favore», disse in modo convincente e gentile.

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Lezioni di furto

27 settembre 2010

di Antonio Maria Logani

[Dal romanzo-autobiografia Storie di ordinaria periferia, publicato in vibrisselibri e prelevabile gratuitamente].

«Scegli quello che vuoi. Prendine due paia, ad esempio due pantaloni, vai nello spogliatoio, infilati i nuovi sotto i tuoi, abbottonati bene e riporta l’altro paio al suo posto. Per non fatti prender d’occhio dalle commesse compra qualcosa che costi pochissimo come un paio di calze, una matita, oppure una saponetta e vai tranquillamente alla cassa a pagare, vedrai che sarai guardato come un cliente normale. Vieni ti faccio vedere».
Entrammo con calma. Nessuno badava a noi. Con sapienza il mio compagno scelse per me un bel pullover blu, un pantalone di velluto dello stesso colore e due paia di calze bianche. Invitandomi a fare come mi aveva spiegato prima di entrare, cioè indossare la roba nuova sotto i miei abiti.
Si allontanò dicendomi che mi avrebbe aspettato fuori, non prima di avermi raccomandato di acquistare una saponetta. Il gioco fu facilissimo.
Certo che se ci fosse stata una commessa con l’occhio esperto mi avrebbe subito individuato perché avrebbe notato che dall’entrata fino alla cassa ero “ingrassato” un po’. Comunque rimisi a posto un pantalone, un pullover e un paio di calze. Pagai la saponetta e il sorriso della commessa, assieme allo scontrino, mi fecero imboccare l’uscita con tranquillità. Fuori mi aspettava il Mago. Indossava sopra la giacca un bel giubbotto di stoffa blu. Lo aveva preso per me. Se l’era semplicemente messo sopra la giacca ed era uscito disinvolto. Aveva ragione lui; per non dare mai nell’occhio bisogna essere sempre ben vestiti e puliti, mai avere fretta e sorridere sempre, almeno durante il “lavoro”.

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Riciar Burto era imbriaco

25 settembre 2010

Antonio Maria Logani, Storie di ordinaria periferiaE’ disponibile nel sito di vibrisselibri – e basta un clic per prelevarlo gratuitamente – il romanzo / autobiografia di Antonio Maria Logani Storie di ordinaria periferia. Una narrazione fluviale, avventurosa, brutale, comica, patetica; una vita piena di espedienti, di mezzucci, di furti, di eroismi da quattro soldi, di tradimenti, di generosità vere, di amori, di fughe, di galera, di notti all’addiaccio, di stamberghe malmesse. Storie di ordinaria periferia ha per protagonista, più che il narratore Ernesto, la città di Roma: quella Roma degli anni Sessanta e Settanta che tanti hanno conosciuto dai romanzi e dai film di Pasolini, e che Logani ci presenta con una vista dal basso: senza epicismi, senza romanticismi, senza estetizzazioni.

Qui di séguito, un estratto.

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Vibrisselibri story / 7

2 agosto 2010

Riccardo Ferrazzi: I nomi sacri
disponibile in pdf

La vicenda de I nomi sacri si snoda attraverso una narrazione principale che vede le vicissitudini del protagonista Giorgio, e alcuni filoni che corrono paralleli a questo. Un avvocato, portato da un impegno di lavoro a Costanza, durante il viaggio acquista presso un antiquario, in maniera apparentemente casuale, un manufatto d’avorio. Il gesto si rivelerà colmo di conseguenze, poiché l’oggetto è, per motivi che si palesano al lettore solo gradualmente, al centro dell’interesse di due compagnie internazionali. Da questa narrazione principale si dipartono altri due filoni: quello sospeso sul filo della tragedia della storia incentrato intorno alla persona di Alessio Paleologo, discendente dell’ultimo imperatore di Bisanzio, e quello ciecamente illuminato dalla fiducia nella razionalità e nelle sue risorse del medico Candido. Entrambi rappresentano i due percorsi opposti attraverso cui giungere alla sapienza rappresentata dall’oggetto, ossia l’ascesi e la ragione.
Diverso è il percorso di Giorgio. Il suo è in fondo un cammino verso il sapere: le donne che incontra – Alba, Iside, Fedra, Odile/Odette (due gemelle), Silly Sally – sono i gradini di un percorso iniziatico che conduce a Sofia (dalle iniziali dei nomi delle donne): ma alla fine proprio Sofia si sottrae alla sua conoscenza.

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Vibrisselibri story / 6

31 luglio 2010

Giuseppe Caliceti: Canti emiliani dei morti
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Nei Canti emiliani dei morti, Giuseppe Caliceti elabora un lutto. Per la morte dei suoi ricordi di infanzia, colmi dell’amore di suo padre Gisberto, idealista maestro di orfanotrofio. Per la morte dell’ispirazione,impersonificata dal poeta Corrado Costa e dai poeti visionari della neoavanguardia emiliana. Per una Reggio Emilia che oggi non esiste più e delle cui contraddizioni si avverte la nostalgia.
La somma di tante malinconiche assenze ci viene restituita in versi, in un poema in quattro atti, per certi versi epico-bucolico, per altri moderno e sperimentale. Musicale anche se pieno di interferenze sonore (frammenti di canzoni, di spot televisivi, di versi altrui), rassicurante perché rievocativo ma anche provocatorio ed ambizioso con i suoi giochi di interpunzione. Caliceti ascolta e trascrive il dettato della memoria senza sconti, seguendo fedelmente il suo percorso tortuoso, incoerente, libero da calcoli editoriali. Con spiazzante crudezza, Caliceti ripercorre la propria formazione letteraria e sentimentale.

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Vibrisselibri story / 5

29 luglio 2010

Carlo Cannella: Tutto deve crollare
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Fin dalle prime righe Tutto deve crollare trascina il lettore in una storia dalle tinte profodamente cupe, in un’atmosfera noir spietata che non può lasciare indifferenti.
Vi si narra la vicenda di un anarchico fuggito in Brasile negli anni Cinquanta e divenuto un personaggio cinico, violento, senza scrupoli. All’inizio del romanzo, negli anni Settanta, costui si trova ancora in Amazzonia, dove fa rapire dal suo fido braccio destro Fernando una ragazzina india, Isabel, che sposa e porta in Italia. Qui le fa mettere al mondo una bimba, Marta. La vita di Marta è travagliata fin dai primi anni: il padre, geloso dell’esclusività del rapporto esistente tra la moglie e la figlia, dopo un breve periodo le separa per sempre facendo riportare Isabel in Sudamerica, mentre successivamente lei, all’età di dieci anni, viene stuprata da Fernando, col quale intesse una morbosissima relazione. Alla morte di lui Marta si trasferisce a Padova, dove si iscrive all’università e incontra Gianmario, un ex militante di Lotta Continua, di cui s’innamora e con cui vive una lunga storia idilliaca…

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Vibrisselibri story / 4

27 luglio 2010

Demetrio Paolin: Una tragedia negata
disponibile in pdf e in libreria

In Una tragedia negata Demetrio Paolin compie un’approfondita analisi sulla narrativa ispirata agli anni di piombo. Sono due, in particolare, i fili conduttori che legano i testi presi in esame in questo saggio. Due aspetti nodali che l’autore ha individuato, portato alla luce e sui quali ci invita a riflettere: l’assenza della figura del nemico e la conseguente negazione della cifra tragica nei sanguinosi eventi che caratterizzarono il periodo in questione. In tutti i libri che Paolin analizza la scelta della lotta armata viene declinata all’interno di un ambito familiare, quasi a voler annullare o «disinnescare» la violenza contenuta in quei fatti di sangue. Il suo saggio, infatti, prende le mosse da un’analisi approfondita del rapporto tra “padri” e “figli”. Padri, che in alcuni casi si rivelano ex partigiani, e figli che hanno optato per la vita clandestina dei brigatisti.

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Vibrisselibri story / 3

25 luglio 2010

Eugenio De Medio: Nenio
disponibile in pdf

Nenio è uno dei libri più credibili mai scritti sul tema della violazione dei minori e sulle devastazioni psicologiche che possono derivare da esperienze del genere, soprattutto se subite in giovanissima età (sei anni, nel caso del piccolo Nenio, Nazareno Davalos, protagonista del libro). Con questo romanzo-verità l’autore, Eugenio De Medio, ha inteso soprattutto dare esemplarità alla storia narrata, per contribuire ad aumentare il grado di consapevolezza intorno a un problema diffuso e gravissimo. Con sobrietà e precisione egli ricostruisce il mondo, inizialmente tranquillo, del bambino Nenio fino all’irruzione del tragico nel suo quotidiano infantile, con l’angoscioso senso di colpa che gliene derivò, il terrore di essere rimasto “incinto”, i primi segni della disgregazione, i tic nervosi, le lenzuola bucate perché tenute strette tra i denti durante il sonno, la diffidenza verso tutto e tutti, la voglia di confidarsi con i genitori, frenata dalla convinzione di non essere creduto e dalla certezza delle crudeli rappresaglie di Glauco, l’autore delle ripetute violenze, che, come fin troppo spesso accade, si consumano proprio al riparo delle rassicuranti pareti domestiche.

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Vibrisselibri story / 2

24 luglio 2010

Andrea Comotti: L’organigramma
disponibile in pdf e come audiolibro

Nicotrain è uno scrittore. Scrive gialli che sono storie di cui ha «assaporato dal di dentro umori e colori e dolori anche». I suoi libri danno soluzioni reali a casi non ancora risolti. Uno scrittore che è un po’ investigatore e un investigatore che vuole raccontare.
Nicotrain realizza il suo sogno quando si compra una casa sul lago. Apre porte, esplora, misura. In un’intercapedine trova uno scatolone di fotografie. Guarda. Riconosce. Il luogo, l’occasione, persino alcune facce: Piazza Fontana. Quel 12 dicembre. C’era anche lui quel giorno, arrivato sul posto subito dopo l’esplosione, richiamato dalle voci che già correvano. Di bocca in bocca. Di sirena in sirena, per le vie di Milano.
Primi piani. Dal passato riemergono quei personaggi strani che lui stesso aveva notato.
Comincia la ricerca. Quelle foto sono state scattate da un gruppo di anarchici che della fotografia avevano fatto il loro organo di controinformazione. Avevano scoperto qualcosa.

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Vibrisselibri story / 1

22 luglio 2010

Alessio Paša: Appuntamento con il notaio
disponibile in pdf e in libreria

Quattro racconti in versi, diverse angolazioni che si aprono su porzioni di vita ordinarie e per questo emblematiche. I pensieri, i gesti e le parole dei protagonisti sono collezionate e disposte nello spazio di una strofa. Una poesia del quotidiano che riflette con una forza originale e autentica sulle relazioni affettive.
Appuntamento con il notaio svela, poco alla volta, le ragioni di un sentimento, le fondamenta di una scelta. Una vita coniugale consueta, il ménage di un famiglia come tante altre, rivisitati attraverso gli occhi di una donna. L’occasione è l’azzardo, la frettolosa speculazione immobiliare di un marito inesperto e senza radici, il tradimento presagito della moglie che si compie.

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Trasloco

21 luglio 2010

Visita la nuova casa di vibrisselibri.

12 dicembre 1969

9 dicembre 2009

Nicotrain è uno scrittore. Scrive gialli che sono storie di cui ha «assaporato dal di dentro umori e colori e dolori anche». I suoi libri danno soluzioni reali a casi non ancora risolti. Uno scrittore che è un po’ investigatore e un investigatore che vuole raccontare.
Nicotrain realizza il suo sogno quando si compra una casa sul lago. Apre porte, esplora, misura. In un’intercapedine trova uno scatolone di fotografie. Guarda. Riconosce. Il luogo, l’occasione, persino alcune facce: Piazza Fontana. Quel 12 dicembre. C’era anche lui quel giorno, arrivato sul posto subito dopo l’esplosione, richiamato dalle voci che già correvano. Di bocca in bocca. Di sirena in sirena, per le vie di Milano.
Primi piani. Dal passato riemergono quei personaggi strani che lui stesso aveva notato.
Comincia la ricerca. Quelle foto sono state scattate da un gruppo di anarchici che della fotografia avevano fatto il loro organo di contro-informazione. Avevano scoperto qualcosa.
Nicotrain viene a sapere che tutti i ragazzi, gli anarcofotografi, sono morti in circostanze più o meno strane. E in brevissimo tempo. Ascoltando racconti, inseguendo tracce, Nicotrain fa emergere verità troppo a lungo occultate.

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482, 396, 2 (e vibrisselibri, e altro)

6 maggio 2009
Se son rose, fioriranno.

Se son rose, fioriranno.

di giuliomozzi

Da quando li ho pubblicati e pubblicizzati qui in vibrisse, vedo che sono stati prelevati 482 esemplari del (non) corso di scrittura e narrazione e 396 esemplari de Il culto dei morti nell’Italia contemporanea. Mentre del libro Le vostre mani, appese, sono state acquistate in tutto 2 copie (e faccio notare che per ricevere il libro a casa si spendono 6,30 euro più le spese di spedizione; per prelevare un pdf si spende un euro e quaranta centesimi: assai poco, dunque).

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“C’è proprio una difficoltà della narrativa italiana a dirci qualcosa di romanzesco”

2 febbraio 2009

Una tragedia negata: il libro. Intervista realizzata da La compagnia del libro.