Archive for the ‘Illeggibile’ Category

Illeggibilità (inscrivibilità)

5 dicembre 2010

di Paolo Nori

[dai Pubblici discorsi di Paolo Nori estraggo il discorso intitolato Comandano loro. gm]

Avrei forse dovuto parlare di un libro di Alessandro Bausani, Le lingue inventate, che è uno dei libri che ho letto quando ho fatto la tesi.
Quando fai la tesi è un periodo che leggi dei libri che non avresti mai letto, se non facevi la tesi.
Io, per esempio, ho letto dei libri di psicologia della fine dell’ottocento di ambiente anglosassone, A New Era of Thought, di James Howard Hinton, un libro che è una specie di manuale con degli esercizi che, secondo Hinton, se li avessero fatti fin da piccoli i bambini si sarebbero accorti che il mondo non è, come pensavano i loro genitori, tridimensionale, è tetradimensionale, ha quattro dimensioni, un libro che Hinton appena finito di scriverlo era dovuto scappare dall’Inghilterra, una fuga misteriosa, che ha fatto scrivere a Borges che si era forse suicidato, invece Hinton era fuggito da una condanna per bigamia e era finito prima a Singapore, se non ricordo male, e poi negli Stati Uniti, dove aveva inventato una macchina per allenare i battitori di baseball, una specie di cannone che sparava le palle fortissimo, e dove poi era morto ad un pranzo dopo aver fatto un brindisi al genere femminile e io mentre facevo la tesi, che era una tesi che si intitolava La lingua nella quarta dimensione, ho letto tutti i suoi libri, di Hinton.
E ho letto anche il libro di Alessandro Bausani, Le lingue inventate, e anche The Cosmic Consciousness, di Raymond Maurice Bucke, presidente dell’associazione degli analisti nordamericani, morto in Canada davanti a casa sua una notte che ghiacciava scivolando sulla veranda e picchiando la testa, un libro che diceva che era imminente la comparsa dell’uomo cosmico, che era già apparso sporadicamente nel corso dei secoli precedenti.

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Esempio di libro illeggibile (in quanto mai scritto)

3 dicembre 2010

di giuliomozzi

[Doveva essere la storia di Svampola, un ricciolo di polvere; che aveva una storia con Schiribizzo o Sghiribizzo, che invece era un segno fatto con la matita. La Caffettiera faceva il terzo incomodo. Me la propose, questa storia, un’amica illustratrice. Alla fine non riuscii a cavar fuori niente di sensato. Parliamo di quattordici, quindici anni fa. Questi sono gli amati resti. gm]

Sono una Svampola
fatta di polvere
sfili e scoriandoli
d’ogni color.

Sono leggera e
svolo nell’aria
come una snuvola
nel cielo szùr.

Mangio snientissimo
soltanto sbriciole
ed è per questo che
sono così.

Sono la Svampola
la più elegante
la più sciccosa
la più tendensa
la più alla moda
la più brillante
la più fashiosa
la più presensa
e la più soda.

* * *
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Illeggibile

3 dicembre 2010

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