Archive for the ‘Trovarobe’ Category

Trovarobe, 17

1 giugno 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Una cara amica compie gli anni. Tra qualche giorno la vedrò e le consegnerò il mio regalo. Sarà una scatola contenente un po’ di libri e di riviste letterarie più o meno introvabili. Due plaquettes del poeta friulano Mario Benedetti (non confondetelo con l’omonimo narratore sudamericano): Una terra che non sembra vera, Campanotto 1997, e Il parco del Triglav, Stampa 1999. Non tutte le poesie contenute in queste due plaquettes sono entrate in quello che è, a tutt’oggi, l’unico libro-libro di Mario (Umana gloria, Mondadori): quindi i due volumetti sono preziosi. Uno dei due contiene una dedica a me: ma non ha importanza, cioè che è dedicato a me è dedicato anche alla mia cara amica, alla quale devo molto – la scoperta della mia stessa voce.

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Trovarobe, 16

31 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

L’altra settimana c’è stata la Fiera del Libro, a Torino. Immagino che ne abbiate sentito parlare (pure troppo). Immagino che parecchi di voi ci abbiano fatto un salto, o abbiano pensato di farlo, o l’abbiano fatto l’anno scorso, o meditino di farlo l’anno prossimo. Secondo me, è un’esperienza utile e istruttiva.

Io la Fiera del Libro la conosco bene, perché l’ho conosciuta in tre delle mie diverse vite. Durante la mia prima vita, quando ero uno che leggeva libri e, per puro caso, si era ritrovato a lavorare come fattorino in una libreria tecnico-scientifica.

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Trovarobe, 15

30 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Mi fa sempre una certa impressione quando mi trovo in mano libri che avrei potuto o voluto pubblicare, e che invece sono stati pubblicati da un editore diverso da quello per il quale ormai da cinque anni lavoro. Se è un libro che abbiamo (uso il «noi» perché quasi tutto si discute e si decide in gruppo) rifiutato, la prima domanda naturalmente è: «Non ci saremo sbagliati?». Se invece è un libro che avremmo voluto pubblicare ma che per qualche ragione (di solito per ragioni economiche) è finito presso un altro editore, le domande sono: «Avrà fatto bene, l’autore? Saremmo stati capaci di essere altrettanto buoni per lui, quanto lui ritiene che gli sia questo editore qua?».

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Trovarobe, 14

29 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Non voglio più leggere romanzi. Ho deciso. L’Europa è la patria del romanzo, si dice, «la coscienza europea si è costituita nella tradizione del romanzo», si dice abbia detto Milan Kundera, nel corso del Novecento si è combattuta una guerra fatta di molte battaglie tra romanzo e antiromanzo, si dice ancora, tante volte è stasto detto che il romanzo è morto, tante volte è stato detto che al contrario il romanzo è vivo e vivissimo, tante volte mi è stato domandato quando mi deciderò a scrivere un romanzo (l’ho scritto, è brutto), eccetera.
Non voglio più leggere romanzi ben fatti, romanzi con tutte le cose che si incastrano nel punto e al momento giusto, romanzi con l’intreccio fatto come dio comanda, romanzi che nella misura più opportuna smentiscono e nella misura più opportuna confermano le tue aspettative di buon lettore, romanzi con una bella ambientazione, con i dialoghi spigliati, con le vicende credibili, con le divagazioni accettabili, con i personaggi secondari caratteristici, con i personaggi primari tutti a tutto tondo, eccetera.

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Trovarobe, 13

28 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

La verità è che da settimane e settimane non leggo un libro. Per «libro» intendo un «libro stampato»: cioè un testo che non solo sia stato scritto, ma sia stato anche scelto da una casa editrice e ritenuto degno di pubblicazione. Invece, in queste settimane ho letto una ventina di dattiloscritti. Non li ho «sfogliati» o «guardati»: li ho proprio «letti»: facendo anche note a margine, pensandoci su, discutendone con altre persone, eccetera. Li ho letti, in somma, così come leggerei un libro che mi sta molto a cuore, un libro importante, un libro del quale mi interessa discutere con altri, eccetera.

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Trovarobe, 12

27 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

È lunedì mattina. Sono al centro dell’atrio del Centro di Aggregazione Giovanile di Vasto, in provincia di Chieti, negli Abruzzi. L’atrio è una vasta sala con colonne di sedie di plastica bianca infilate una nell’altra, due grandi tavoli bianchi, un paio di librerie pure bianche, un calcio balilla, dei pannelli verde chiaro con appiccicati sopra poster volantini fotografie ritagli di giornale. Il Centro di Aggregazione Giovanile di Vasto sta in mezzo a un quartiere tutto condomini formicaio; è una faccenda tutta di cemento armato piuttosto brutta da vedere dal di fuori ma abbastanza piacevole per dentro; oltre all’atrio, che è il luogo dove si svolgono – mi par di capire – la maggior parte delle attività, comprende un piccolo ufficio, una sala prove per giovani musicisti, e forse qualcos’altro che non ho ancora visto.

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Trovarobe, 11

13 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Vi racconto una storia che ho trovata in un libro. Il libro è: La medicina delle passioni, ovvero Le passioni considerate relativamente alle malattie, alle leggi e alla religione. L’autore è Jean Baptiste Félix Descuret, dottore «in Medicina ed in Lettere» dell’Accademia di Parigi. Possiedo la seconda edizione («con correzioni ed aggiunte») della «prima versione italiana», stampata a Firenze da Alcide Parenti nel 1847. Il mio esemplare, cosa che mi piace assai, proviene, come dimostran timbri e bolli, dalla Biblioteca Alberto Cencelli del Manicomio Provinciale di Roma.

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Trovarobe, 10

11 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Sono a Milano. Sto facendo un giro di librerie di libri usati. Alcuni ne sto cercando per me; altri per la casa editrice per la quale lavoro (abbiamo in programma un certo numero di “ripescaggi” di opere degne ma dimenticate); altri li cerco per conto di amici. Ho con me una lista: trentasei libri in tutto. Alcuni li conosco, nel senso che ho presente come sono fatti (la mia memoria dei libri è in buona parte una memoria visiva); altri non li ho mai visti, e trovarli sarà difficile.

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Trovarobe, 9

9 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

È il 26 dicembre, tra meno di un’ora partirò per una vacanza. Andrò in un luogo nel quale mi sarà pressoché impossibile comperare libri. In mezzo ai monti e alla neve. Sarò in Italia, ma l’unica libreria del paese – non è la prima volta che vado lì – tiene quasi solo libri in tedesco e in ladino. E io so il tedesco tanto quanto il ladino, e il ladino tanto quanto il tedesco: per nulla.

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Trovarobe, 8

7 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Sto finendo di leggere in questi giorni un romanzo di Don DeLillo, Libra. È un romanzo assai bello. Basandosi sul «Rapporto Warren» – il rapporto ufficiale sull’assassinio del presidente degli Stati uniti d’America John Kennedy – DeLillo racconta, in capitoli alternati, la vita di Lee H. Oswald e la costruzione dell’ambiguo complotto che fece di Oswald l’assassino di Kennedy. Ma non è di Libra che volevo parlarvi, bensì del mio particolare rapporto con i libri di Don DeLillo.

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Trovarobe, 7

6 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Devo fare in fretta, ho poco tempo. Ho sempre poco tempo. Salto da un treno all’altro, da un autobus all’altro, da una metropolitana all’altra. Ho lo zaino sempre pieno di libri. I più bizzarri. Mentre giro per le città, continuamente compero libri. Nelle edicole, nelle librerie, nelle bancarelle. Parto, vado a Milano, a Roma, a Venezia, a Torino; porto con me un libro, due libri da leggere, il numero delle pagine calcolato sulle ore di treno che affronterò; e poi mentre sono in viaggio i libri diventano tre, quattro, cinque, talvolta dieci, undici. Sono una specie di calamita. Attraggo i libri: mi si appiccicano addosso.

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Trovarobe, 6

4 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

Un paio di settimane fa ero a Casteggio, in provincia di Pavia, per un laboratorio di scrittura che è durato un sabato e una domenica. Il sabato sera siamo andati a cena tutti insieme. Nel mio angolo di tavolo ci siamo messi a discutere sull’ideologia. Come in tutte le sane discussioni, dopo un po’ ci siamo accorti che il problema non era tanto l’essere d’accordo o non esserlo – in ogni caso non potevamo essere d’accordo, poiché i nostri principi erano diversi: e sui principi non si può, nel senso che proprio non è possibile, discutere – quanto il puro e semplice capirci. Io dicevo, ad esempio: «ideologia», e così dicendo intendevo: «Complesso di idee e principi propri di un’epoca, di un gruppo, di una classe sociale»; un interlocutore mi sentiva dire: «ideologia» e, marxianamente, (lui, che mi accusava d’essere marxista!), capiva: «Dottrina o concezione che nasconde sotto i propri ideali gli interessi particolari di una classe»; il terzo, ancora marxianamente, ma in una sorta di declinazione antipolitica del marxismo, capiva: «Complesso di idee astratte e mistificatorie che non hanno riscontro alcuno nella realtà»; e per il quarto (ché di questo discutevamo in quattro: mentre gli altri commensali, sanamente, preferivano discorrere d’altro), «ideologia» era semplicemente una cosa brutta, un residuo del passato, uno scheletro da armadio.

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Trovarobe, 5

3 Maggio 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

«Beato te», mi dicono gli amici, «che ricevi tanti libri in omaggio». È vero: ricevo tanti libri in omaggio. Ecco gli ultimi arrivati.

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Trovarobe, 4

28 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

La biblioteca dei miei genitori (nati entrambi nel 1928, sposati nel 1956, di professione biologi) era fatta di due specie di libri: i libri di biologia e i libri tascabili. Tra i libri di biologia ce n’erano di bellissimi: gli atlanti della flora trentina, i libri su come gli uccelli conoscono i nidi, gli studi sulla motilità delle stelle marine, i primi (parlo degli anni tra la fine dei Sessanta e l’inizio dei Settanta) testi di ecologia – per non parlare dei grandi trattati come la Zoologia generale del D’Ancona (Utet). Quand’ero piccolo, l’idea che certi libri osassero tentar di contenere l’elenco e la descrizione di tutti i viventi, mi stordiva; li sfogliavo instancabilmente, meravigliandomi a ogni pagina, interrogandomi sull’apparentemente infinita varietà della vita e sulla delirante inventiva della Natura (che ragionevolezza c’è, nell’inventarsi qualcosa come ottantamila specie di coleotteri?).

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Trovarobe, 3

26 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Questa è la puntata numero 3. La 1 è qui. “E la 2?”, domanderà qualcuno. Ebbene, la 2 non so dov’è. L’ho persa. gm]

Vi parlavo, quindici giorni fa, di un libro del quale credo di essere ormai l’unico lettore: il Viaggio attraverso la gioventù (secondo un itinerario recente) di Lorenzo Montano. E concludevo dicendo: «Secondo me, ogni lettore dovrebbe avere un suo libro segreto: un libro del quale sia l’unico lettore». Il Vero Lettore è naturalmente un collezionista di «libri segreti»: e certe volte, conversando tra Veri Lettori, si finisce per gioco a fare la gara di chi ce ne ha di più.

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Trovarobe, 1

24 aprile 2009

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Colgo l’occasione per informare che il (non) corso di scrittura e narrazione diventerà presto, dopo un’opportuna revisione, un libro stampato. Il pdf originale resterà comunque in rete. La foto qui sopra viene da qui. gm]

Buongiorno. Ho contato i libri di uno scaffale a caso della mia libreria. Lo scaffale in alto a destra. Cinquantatrè libri in doppia fila. Sedici li ho comperati di seconda mano; undici nelle librerie a metà prezzo; sette li ho ricevuti in omaggio (il privilegio dello scrittore); e solo diciannove – una minoranza – li ho comperati in librerie, per così dire, normali.

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