Archive for the ‘Antologia maniacale’ Category

“Mattina”, di Giuseppe Ungaretti (dall’Antologia maniacale).

16 maggio 2018

di giuliomozzi

Antologia maniacale. Ovvero: quei testi sui quali torno in continuazione, a prescindere dal loro valore effettivo (più o meno riconosciuto). Vedi gli altri. [gm]

Mattina

M’illumino
d’immenso.

Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917

Il 26 gennaio 2017 – cent’anni dopo – Tiziano Scarpa ha pubblicato in Il primo amore un bell’articolo su questa poesia di Giuseppe Ungaretti (della quale potete leggere, nella riproduzione qui sopra, la prima – più lunga, come spesso in Ungaretti – redazione). L’articolo di Scarpa ricostruisce il contesto, mette Mattina in relazione con altre poesie degli stessi giorni, racconta un breve viaggio a Santa Maria La Longa, cerca di ricostruire in immaginazione come quei pochi – e poi ancora più pochi – versi siano potuti venire in mente al soldato Ungaretti. L’articolo è bello, è chiaro, e vi invito a leggerlo.

Qui farò dell’altro.

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Torquato Tasso e l’oseleto (dall’Antologia maniacale)

15 maggio 2018

Torquato Tasso

di giuliomozzi

Antologia maniacale. Ovvero: quei testi sui quali torno in continuazione, a prescindere dal loro valore effettivo (più o meno riconosciuto). Vedi gli altri. [gm]

Torquato Tasso. Un madrigale.

Ecco mormorar l’onde
e tremolar le fronde
a l’aura mattutina e gli arboscelli,
e sovra i verdi rami i vaghi augelli
cantar soavemente
e rider l’orïente:
ecco già l’alba appare
e si specchia nel mare,
e rasserena il cielo
e le campagne imperla il dolce gelo,
e gli alti monti indora.
O bella e vaga Aurora,
l’aura è tua messaggera, e tu de l’aura
ch’ogni arso cor ristaura.

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Petrarca spiegato con la mela e la banana (dall’Antologia maniacale)

10 maggio 2018

Antologia maniacale. Ovvero: quei testi sui quali torno in continuazione, a prescindere dal loro valore effettivo (più o meno riconosciuto). Il filmato dura quattro minuti e una manciata di secondi. [gm]

dai Rerum vulgarium fragmenta
di Francesco Petrarca

Pace non trovo, e non ho da far guerra;
E temo, e spero, ed ardo, e son un ghiaccio;
E volo sopra ‘l cielo, e giaccio in terra;
E nulla stringo, e tutto ‘l mondo abbraccio.

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Ciro di Pers, “Orologio da ruote” (dall’Antologia maniacale)

9 maggio 2018

Antologia maniacale. Ovvero: quei testi sui quali torno in continuazione, a prescindere dal loro valore effettivo (più o meno riconosciuto). Il filmato dura quattro minuti e una manciata di secondi. [gm]

Orologio da ruote.
Sonetto di Ciro di Pers (1599-1663).

Ciro di Pers nella Treccani. Un breve commento a questo sonetto, sempre nella Treccani. Una larga scelta di poesie di Ciro di Pers in Wikisource.

Mobile ordigno di dentate rote
lacera il giorno e lo divide in ore,
ed ha scritto di fuor con fosche note
a chi legger le sa: Sempre si more.

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