Archive for the ‘Abitare’ Category

Storia del mio sangue

3 agosto 2016

di Demetrio Paolin

a Mastro Limitri

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Immaginate una serie di case lungo un viale che si chiama Gebbione, immaginatele a grappoli lungo questa via che quando finisce c’è una fabbrica che si chiama l’Omeca, a Reggio Calabria. Ora se vi sporgete da uno di quei balconi, che danno sulla via piena di alberi, intravedete il mare. Seguite la linea dell’orizzonte lungo i tetti dei palazzi fino a che il vostro sguardo non strapiomba su una piccola strada stretta d’asfalto. Lì c’è un piccolo ingresso alla spiaggia. Immaginate di camminare lungo la battigia, l’acqua vi copre i piedi. Andate avanti fino a quando trovate un uomo seduto su alcune casse di legno e una canna da pesca in mano. L’uomo che ha in bocca una sigaretta è mastro Limitri, lui fa il muratore, ma ora si sta godendo il risposo e pesca. A pochi metri da lui ci sono io suo nipote, Demetrio. Gioco sulla sabbia e salto; mentre lo faccio mi graffio un ginocchio. Immaginate, ora, il sangue che esce. Guardate come si impossessa della superficie della pelle.

Ora riempite i polmoni, entrate nel mio sangue.

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Come approcciare in discoteca

22 marzo 2016
Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a Milano

Non è detto che funzioni (clicca).

Laboratori di scrittura (con gm) per le signore e i signori insegnanti

23 settembre 2014

16-17 ottobre 2014, Cagliari. Vedi il programma.

29-30 novembre 2014, Padova. Vedi il programma.

Pubblicità

3 agosto 2014
Anche alla Bottega di narrazione si presentano candidati fricchettoni

Anche alla Bottega di narrazione si presentano candidati fricchettoni

Dagli antipodi alle rotonde

19 maggio 2013

Fotografia di Emiliano Zanichelli

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Nelle case degli altri

3 ottobre 2010

di Marco Rovelli

[Questo articolo è apparso il 2 ottobre nel quotidiano L’Unità].

“La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora” recitava un canto anarchico dell’Ottocento. Ma la viltà di chi ignora un problema come questo ce l’abbiamo davanti agli occhi: è quella di chi gestisce il governo di uqesto paese, che di fronte al problema enorme di chi perde la casa e di chi non ce la fa più a sostenere il costo stellare degli affitti, nulla fa. Il fatto stesso che in diverse città italiane esistano dei “centri di accoglienza sfrattati” denota l’ampiezza e la grvità del problema. Come si legge nel sito del Sunia, negli ultimi cinque anni sono stati eseguiti 100mila sfratti, e altre 150mila famiglie hanno provvedimenti in corso. Nel 2009 i pignoramenti sono aumentati del 17,5% rispetto all’anno precedente. E sempre più colpite sono le fasce più deboli: giovani precari, anziani, immigrati. A questo si aggiunga il fatto che, difronte alla crescita dell’offerta di case, i prezzi degli affitti non calano. E’ sullo sfondo di questo contesto sociale che può essere letto Abitare. Un viaggio nelle case degli altri (Terre di Mezzo), a cura di Giulio Mozzi e Clementina Sandra Ammendola.

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Italia

6 agosto 2010

Questa mattina, sette e tre quarti. Treno regionale da Verona a Trento. Mancano due minuti alla partenza.
Una controllora con i capelli neri sparati e tre anellini sull’orecchio destro discute con due ragazzi africani.
“Questo biglietto non va bene”, dice la controllora. “Vedi che c’è scritto: Lombardia? Con questo biglietto puoi andare a Milano, non a Trento!”.
“Italia no tutto uguale?”, dice uno dei due ragazzi africani.

“Abitare” a Torino

25 luglio 2010

Il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri sarà a Torino mercoledì 28 luglio, alle 19.30, presso il Museo diffuso della Resistenza (corso Valdocco, 4/a). Lo accompagneranno, al solito, Clementina Sandra Ammendola e Giulio Mozzi.

L’appuntamento si svolge nell’ambito dell’Estate resistente.

Il libro. L’introduzione in pdf. Il blog. Gli Spazzi. La prefazione di Marianella Sclavi. La stanza di Topo Gigio.

“Abitare” a Perugia

5 giugno 2010

Il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri sarà a Perugia giovedì 10 giugno, tra le 17 e le 19, nella Sala Goldoniana dell’Università per stranieri. Lo accompagneranno Clementina Sandra Ammendola e Giulio Mozzi. L’appuntamento fa parte del ciclo “iLibri. Scrittori e critici di Stilos alla Stranieri”.

Il libro. L’introduzione in pdf. Il blog. Gli Spazzi. La prefazione di Marianella Sclavi. La stanza di Topo Gigio.

Abitare

2 giugno 2010

Clicca sul ritaglio per leggere l’articolo apparso nel mensile Mucchio selvaggio ora in edicola.

Abitare. Un viaggio nelle case degli altri

27 maggio 2010

Dalla webtv di Fondazione Vodafone.

Microrazzismi

11 maggio 2010

Abitare

17 febbraio 2010

Dà un buffetto sul naso agli orsetti, e guarderai nelle case degli altri.

Abitare / Nelle case degli altri

14 febbraio 2010

Clicca sull'immagine per entrare nelle case degli altri.

Abitare / Dove sto meglio

11 febbraio 2010

Qual è il luogo della casa dove stai meglio? Clicca qui per vedere le immagini e leggere le storie.

Abitare / Il luogo della casa dove sto meglio

10 febbraio 2010

Il cucinotto di Giovanni.

[Ci sono già alcni contributi. Guarda qui]

“Qual è il luogo della tua casa dove stai meglio?”. Questa domanda – tra molte altre – è stata fatta alle persone intervistate per il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri. E ora la facciamo anche a voi.

Leggi il seguito di questo post >>

La città dov’è

8 febbraio 2010

di Marianella Sclavi

[Questo testo compare come prefazione al volume Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, a cura di Clementina Sandra Ammendola e Giulio Mozzi, Terre di Mezzo. Marianella Sclavi è scrittrice e studiosa di Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti. Ha insegnato Etnografia urbana alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1993 al 2008. Tra i suoi libri, il più noto è Arte di ascoltare e mondi possibili (Bruno Mondadori, 2000)].

Le autrici e autori di questa ricerca sul vivere urbano ci suggeriscono un parallelo fra l’organizzazione di un dizionario e quella dell’odierno vivere in città. Così come un dizionario prende una lingua e la scompone in particelle isolate prive di connessioni reciproche, rintracciabili esclusivamente seguendo un ordine alfabetico, anche noi (atomi singoli o molecole familiari), nel nostro vivere urbano ci troviamo a essere ridotti a tante particelle prive di nessi l’una con l’altra, costretti, per orientarci, a far ricorso a meccanismi di ordinazione esteriori e artificiali come la promessa di ordine e sicurezza che trasuda da un dizionario.

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Abitare

5 febbraio 2010

Spazzi, la locanda degli arrivanti: la stanza di Topo Gigio (guarda tutte le camere). Fa’ un viaggio nelle case degli altri.

Abitare

4 febbraio 2010

d: E poi i mezzi? C’è il pullman qua sotto?
r: Sì, ce n’è uno che va al camposanto…

[Da Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, p. 149. L’intervistata è una signora anziana].

Abitare

4 febbraio 2010

d: Avete buttato via delle cose quando avete fatto il trasloco?
r: Sì, tante…
d: Tipo?
r: A un certo punto ho iniziato a buttare senza guardare…

[Da Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, p. 71. L’intervistato è un uomo].