“Come fare sesso con un alieno. Manuale pratico”, di Alfred Koitusberg

by

di Ennio Bissolati

[Ennio Bissolati sostiene di essere un bibliofilo. Sostiene, anche, di essere spesso l’unico lettore dei libri che recensisce. gm].

Il lettore o la lettrice che avesse a suo tempo apprezzato il Sommario semiesauriente delle maialate pubblicato a puntate in questo medesimo e cordialissimo blog vibrisse (e ora disponibile in carta), potrebbe essere indotto in tentazione da questo libricino pubblicato dall’oscuro editore altroveditore (così, tutto minuscolo, come minimum fax: sarà una cosa di tendenza), ma attenzione: se vi troverà più dettaglio, e più tecnicità, rispetto alle corsive trattazioni dell’Eusebio Gnirro, non vi troverà però né altrettanta eccitazione stilistica né altrettanto disincantato cinismo; per non parlare dello stile, lì tra l’evocativo e il manganelliano, qui piattamente anatomo-meccanicistico, tanto minuzioso nei dattagli quanto prolisso nell’insieme, tanto bizzarro nell’oggetto quanto manualisticamente hopeliano (absit iniuria verbis) nello svolgimento. Ma andiamo con ordine.

Alfred Koitusberg è palesemente uno pseudonimo (né il frontespizio né il controfrontespizio del volume segnalano peraltro l’esistenza in vita di un qualche traduttore; e sono sparsi nel testo, qua e là, e massimamente dei dialoghi, certi toscanismi improbabilissimi in una traduzione, anche non professionale: “Vuoi che ti ciucci il culaccino?, p. 28; “Borda che marziana!”, p. 67; “Basta riboboli, veniamo al fatto!”, p. 81; “Maremma venusiana!”, p. 106 ecc.), e sinceramente non ci aspettavamo che non lo fosse (dato anche il trucido jeu de mots); d’altra parte un Alfred K., qualificato come “writer”, compare nell’elenco segreto (ma a noi noto: e ci mancherebbe, che non ci fosse noto) dei soci profondi della filiale italiana Hybrid Children Community, la comunità dei generosi umani e delle generose umane che, nell’intento di migliorare l’umanità stessa, ne stanno tentando l’ibridazione con i nostri fratelli maggiori, gli alieni. L’exophilia, l’attrazione sessuale per gli alieni (prenda nota, Gnirro, prenda), stando agli esponenti di tale comunità sarebbe insita nella natura umana – in quanto noi stessi, noi umani, siamo pur sempre il prodotto di un’antichissima ibridazione, tanto antica da perdersi nella notte dei tempi, forse tra venusiani e misteriosi viaggiatori extragalattici, forse tra arturiani e genovesi.

Ma è tempo di lasciar parlare le carte, e di darvi un saggio della mirabile prosa del Koitusberg:

Benché la scienza escluda del tutto questo tipo di esperienza [il sesso con alieni, ndr], molti ricercatori sono convinti che queste esperienze siano reali. È importante sottolineare che, tranne alcuni casi di abuso sessuale da parte di alieni, il sesso è sempre consensuale. Solo poche persone in realtà ricordano queste esperienze e il modo in cui gli alieni riescono a cancellare dalla loro memoria i ricordi dell’esperienza vissuta. Le vittime di exophilia, di solito, possono fare pieno recupero della loro esperienza sessuale. In altri casi, ricordano solo piccoli particolari attraverso la pratica dell’ipnosi, tramite la quale si può arrivare a recuperare i ricordi offuscati di rapimenti a scopo sessuale. Un noto psichiatra, il professor Friedrich Ruysh di Baltimora, ha svolto una ricerca per stabilire se i racconti di queste esperienze possano essere il frutto di ricordi traumatici, abuso sessuale o semplicemente dei sogni. Quello che ha scoperto è che le storie riportate da chi afferma di aver avuto incontri sessuali con gli extraterrestri differiscono strutturalmente dai racconti di eventi traumatici o sogni. Da parte sua, Ruysh ha ipotizzato che l’exophilia potrebbe essere una bufala o delle errate interpretazioni di esperienze immaginarie prodotte dal cervello. Anche se va notato che i risultati del professore stati inconcludenti, essi sono stati accettati dalla comunità scientifica.

Che dire, dunque? La prosaicità pseudoscientifica del testo è indubbia, la sua pisquana inattendibilità lo è pure, e che tutto il libro insomma risulti essere una sorta d’incollaggio eterogeneo di frammenti di storie rigorosamente strampalate e metodicamente inverificate, rastrellate qua e là in quell’immondo immondezzaio che è il fanatic web, è cosa che salta all’occhio già alla prima sfogliata. Eppure, in questa alienante ammucchiata, sbocciano di tanto in tanto dei fiori quasi di poesia; dei quali il più eclatante il vostro umile bibliofilo, in cauda notulae, lietamente v’offre.

Davvero mi sembra una D-piovra costui
che vibra attorno a te
e giochicchia con i tuoi tentacoli
e tu sei persa in lui e ti liquefi
e risolidifichi freneticamente
rispondendo con bolle colorate
e splendide suzioni ai suoi titillamenti…
E intanto io
sento disgregarsi la mia struttura antimica
e mi s’ingrigiscono le squame,
e mi va la nafta in sovrapressione,
e sprofondo nei miei stessi liquami.
Voglio disgregarmi… (p. 48)

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7 Risposte to ““Come fare sesso con un alieno. Manuale pratico”, di Alfred Koitusberg”

  1. Turi Totore Says:

    Non mi fosse già capitato, dopo la lettura della recensione del libro dei fratelli Hans e Fritz Katzenjammer, di diventare lo zimbello di tre diverse librerie in zona Milano-Duomo che negavano la sua esistenza, questo sarebbe potuto essere uno di quei testi di cui mettersi con determinazione a caccia

  2. Ezio Says:

    E’ senz’altro un argomento di grande attualità e sospetto che se ne possano ritrovare “scorie” anamnesiche, o “effervescenze oniriche”, fra gli appassionati di Cosplay. Grazie ancora una volta al Signor Bissolati e alla sua notevole capacità di cogliere i segni dei tempi.

  3. Ezio Says:

    Post Scriptum: spero che il Nostro bibliofilo possa recensire e indicarci qualche infallibile manuale su “Come fare sesso con le terrestri”. Grazie.

  4. Many Kazem Goudarzi Says:

    Non credevo che Ruysh avesse fatto anche di codesti studi! Inoltre bisognerebbe dire che la relazione tra toscani e alieni è di lunga data; già nel 1954 una partita (Fiorentina-Pistoiese) venne sospesa per avvistamento di alieni (oggetti a forma di sigaro e di uova): per un toscano una sola cosa è più importante del calcio. ‘e mi chiedo per cos’altro fare l’avranno sospesa. Senza considerare che lo stadio di Firenze si trova in una zona della città chiamata Campo di Marte; più alieni di così si more!

  5. Teresa Capello Says:

    A Ennio: a commento del suo saggio, cito il Suo saggio (bellissimo): “a proposito di strutture antinomiche” (fine, della risposta)

    A Ezio: il tuo commento divertente! perché non provi a descrivere tu cosa proverebbe un alieno a “fare sesso con le terrestri”. En attendent, Ezio, dài. Ma potresti rispondere: “No.” E avresti già risposto.

  6. Ezio Says:

    Teresa, (scusa – ho letto il tuo post in ritardo) già lo faccio su un blog tumblr. Però ti rimando a questo su wordpress – con il permesso di Giulio, se me lo concede
    wordpress.com/post/autodidattero.wordpress.com/106
    porta pazienza se la redazione non è all’altezza dei narratori di questo blog, sono un autodidatta.

  7. Antonio Alfiere Says:

    Sono indeciso.
    E’ un’opera palesemente di bizzarro fiction?
    Oppure un manuale serio, o semi-serio di divulgazione scientifica?

    Oltre tutto mi chiedo: vengono affrontate solo alcune razze aliene o in generale tutte?

    😀

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