Il misterioso mistero dei libri introvabili che invece si trovano

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Un libro davvero raro: la Bibbia di Gutenberg

di giuliomozzi

Un giorno sì e uno sì ricevo lettere del tipo: “Sto cercando il tale libro, non riesco a trovarlo da nessuna parte, tu che si un bibliofilo [non lo sono, ma passi] sapresti aiutarmi?”. La gran parte delle volte, nel giro di pochi minuti da quando leggo la lettera sono in grado di indicare dove il tale libro può essere acquistato. Pertanto, e mi scuso per la pedanteria, provo a fornire qui qualche indicazione di massima.

1. Esistono le librerie in rete. Forse ne avete sentito parlare. C’è InternetBookShop, c’è La Feltrinelli, c’è Libreria Universitaria, c’è la Liberia Hoepli, ce ne sono altre. Se il libro vi serve urgentissimamente (ma di solito non è così), Amazon offre tempi di consegna imbattibili.

2. Esistono le librerie dell’usato e dell’antico. Il sito Mare Magnum incorpora i cataloghi di moltissime di queste librerie (molte, specialmente quelle che fanno più usato che antico, sono raggiungibili anche tràmite Amazon). Più dilettantesco, ma tutt’altro che inutile, è ComproVendoLibri. Un po’ farraginoso nella ricerca, ma sempre utilissimo, Ebay. Ho sempre trovato un po’ complicato il sistema di spedizioni e consegne del Libraccio, ma sospetto che ciò sia dovuto ai particolari tempi e ritmi della mia esistenza.

3. Ci sono i siti degli editori: quasi tutti offrono la possibilità di acquistare. Nel caso in cui cerchiate un libro pubblicato da un piccolo editore, vi consiglio caldamente l’acquisto diretto: la vendita tramite le librerie in rete (vedi punto 1) è per i piccoli editori piuttosto onerosa (ci guadagnano pochissimo, e a volte addirittura ci rimettono); la vendita diretta è per loro la più favorevole. Voi spendete uguale, e il piccolo editore guadagna di più (il che non mi pare male).

4. C’è il Catalogo del servizio bibliotecario nazionale, che vi permette di sapere se per caso il libro che cercate è disponibile – e gratis – in una biblioteca a due passi da casa vostra.

5. Ci sono le reti sociali (dette anche social network): un appello del tipo “Sto cercando il libro tale, qualcuno può darmi una mano – prestarmelo – vendermelo?” spesso conduce a risultati utili.

6. Ci sono le bancarelle, i mercatini dell’usato, eccetera: frequentarli può procurarvi la sorpresa di imbattervi in ciò che da tempo desideravate di leggere (o di farvi sorgere la curiosità per qualche libro al quale non avevate mai pensato più che tanto, o che addirittura non conoscevate). Ma ci sono anche le grandi librerie: le librerie Ibs (che hanno spesso reparti più o meno grandi di usato), le librerie del Libraccio, eccetera.

7. E’ raro che un libro sia davvero “introvabile”. Io cercai a lungo, veramente a lungo, I due corpi del re di Ernst H. Kantorowicz: usato non si trovava, nelle biblioteche per me raggiungibili era sistematicamente fuori in prestito: poi Einaudi lo ristampò. Ugualmente a lungo cercai La retorica della narrativa di Wayne C. Booth, che stupidamente non avevo acquistato quando lo pubblicò in italiano La Nuova Italia (avevo l’edizione Penguin, ma mi serviva in italiano per poterlo far circolare tra gli allievi): ora l’ha ristampato, purtroppo in tre volumetti e quindi a prezzo assai alto, Dino Audino.

8. Parecchie cose si trovano in reti come Academia.edu, peraltro di non agevole consultazione, o in siti come Issuu. Io però li uso poco.

9. Se qualcuno vuol dilettarsi nella ricerca di copie pirata, faccia pure; nei limiti del possibile eviterei. E comunque bisogna starci attenti (a es. io ricevo molti avvisi di disponibilità di libri miei – nel senso di scritti da me – presso questa o quella piattaforma: quando vado a controllare, il sospetto che si tratti di robe truffaldine che vi rubano dati mi si fa forte; se sbaglio, correggetemi).

10. C’è quella cosa meravigliosa che Google Books (utile solo per i libri antichi), ci sono i grandi archivi come Gallica (al quale non guasterebbe una revisione grafica, secondo me), e c’è probabilmente tanto altro che io non so, che neppure immagino, ma che cercando chiunque può trovare.

L’uso di questi strumenti, tutti accessibili dalla rete tranne quelli di cui al punto 6 (ma i cataloghi delle grandi librerie dell’usato, e spesso anche quelli delle piccole, sono raggiungibili via rete) vi permetterà di trovare senza troppa fatica ciò che andate cercando. E se, per piacere, provate a usarli prima di scrivere a me, mi fate pure risparmiare tempo (poi, se qualcosa è veramente introvabile, e sospettate che io ce l’abbia, ed effettivamente io ce l’ho, sappiate che sono un prestatore accanito; e ho anche un foglio Excel dove registro i prestiti).

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15 Risposte to “Il misterioso mistero dei libri introvabili che invece si trovano”

  1. enrico ernst Says:

    Volevo ricordare una “sezione” della trasmissione di Radio Raitre Fahreneit, che si chiama “Caccia al libro”… ascoltatori cercano e offrono libri: qui: http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/list/ContentSet-d98c096e-1b00-47cc-9769-2dcc1068ad1f.html#

  2. Alessandro Lise Says:

    Può essere utile anche questo sito https://www.bookfinder.com/
    che ricerca su tutti gli store online inglesi (ma che spesso contengono anche negozi italiani) ordinando il risultato per prezzo (spese di spedizione comprese). Funziona bene per i libri appunto inglesi, un po’ meno bene per le altre lingue supportate (ma comunque funziona).
    Ciao Giulio!

  3. Andrea Says:

    C’è anche FIRENZELIBRI.NET, l’ho provato solo una volta, ma mi pare vada bene.

    Tra i libri nuovi che non riesco a trovare c’è: Carl Sagan – Il mondo infestato dai demoni. (usato credo si trovi).

  4. maria Says:

    Molto ricco è anche il catalogo d “Abebooks” catena a cui aderiscono prestigiose librerie di tutto il mondo.

  5. sergiogarufi Says:

    chissà che bella libreria hai

  6. acabarra59 Says:

    “ Martedì 28 marzo 2017 – Poi ho fatto una cosa strana. Nel senso che, prima, sono andato al mercatino qua sotto dove c’è anche uno che vende i libri ma io non li compro mai perché sono brutti e, per i miei gusti, costano troppo, ma oggi c’aveva le Lettere 1926-1950 di Cesare Pavese, in due volumi, Einaudi, 1973, e costavano cinque euro l’uno, oppure tre libri dieci euro, avrei potuto aggiungere i Saggi letterari, Einaudi, 1982, però lì per lì non ne ho fatto di niente, perché c’ho troppi libri, perché c’ho pochi soldi, perché non c’ho più tempo etc. Ma, dopo, a tavola, mentre finivo di mangiare, ci ho ripensato, anche per via di una mia certa teoria secondo la quale non c’è miglior leggere che leggere lettere etc., e così mi sono alzato in fretta e furia e sono tornato al mercato. Ma li avevano già venduti. Chissà se è stato il ragazzo che aveva già preso l’Ulisse nell’edizione della Medusa Mondadori, quello, comunque, ce l’ho già, etc. Poi, mentre tornavo a casa, sentendomi, va detto, meglio, perché la voglia mi era comunque « sbollita », non ho potuto non ripensare a quel solito vecchio diario nel quale si legge: « 2 aprile 1994 – Curiosa è anche la storia di quel professore di liceo, un fine letterato, aveva studiato con Luigi Russo, che, una trentina d’anni fa, si comprò prima una Fulvia e poi una Flavia (o viceversa), e si comprava centinaia e centinaia di libri, ed era un po’ fuori di testa, e poi morì. ». Quello che, dopo tanti anni, non ho ancora capito è se gli fecero più male i libri vecchi o le macchine nuove. Speruma ben. “ [*]
    [*] Lsds / 73…

  7. maria Says:

    @sergiogarufi
    Riconosco che potevo essere fraintesa.Sono librerie prestigiose perchè ricche di libri introvabili. Accanto ai libri costosi perchè rari,ci sono libri usati più comuni ma d’autore anche ad 1 euro. Ci sono molte librerie italiane non di lusso ma ugualmente “prestigiose”di cui io mi sono servita.

  8. sergiogarufi Says:

    Ciao maria, io mi riferivo a giulio mozzi, alla sua libreria, mi spiace

  9. Elena Ferro Says:

    Il foglio Excel per registrare i prestiti #maipiusenza

  10. Marta Says:

    Buonasera, per la ricerca di libri “introvabili” c’è anche la rubrica “caccia al libro” all’interno della trasmissione Fahrenheit di Radio 3…

    Marta

  11. Giulio Mozzi Says:

    Sergio: non ho una libreria. Ho delle cataste.

  12. sergiogarufi Says:

    immaginavo. ma a me piaccion le cataste, basta sapersi orientare.

  13. sillun Says:

    Segnalerei anche l’ottimo https://www.liberliber.it/online/, poi https://www.scribd.com/ , che ha un comparto italiano piuttosto ricco, accessibile in parte gratuitamente; l’eccezionale https://archive.org/ , in cui potete crearvi il vostro scaffale antiquario, con molti volumi italiani del 7-‘800 e primi ‘900; la http://ww2.bibliotecaitaliana.it/ , con la storica collezione Scrittori d’Italia Laterza; il Progetto Gutenberg: https://www.gutenberg.org/browse/languages/it ; http://www.classicistranieri.com/ , simile a LiberLiber; l’ottima Biblioteca dei http://www.classicitaliani.it/ ; i podcast di Ad alta voce di Radio3: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-e459c539-14ed-4214-ba00-2db16ef70bec&type=A

  14. gemma Says:

    difficile orientarsi nella massa,montagna,mucchio,pila..di certo il primo dato ad essere richiamato è quello introdotto per ultimo.

  15. Massimiliano Says:

    Oltretutto questi siti sono, allo stesso modo del mare, in continuo movimento: la lettura dei dieci punti mi ha spinto a cercare di nuovo – e stavolta trovare – su Amazon “L’uomo che dormiva troppo” di Benacquista. Oppure si può avere fede in scelte benemerite che rimettano in circolo opere scomparse da tempo, come Fazi farà presto con “La camera di sangue” di Angela Carter. In una stanza ho pile di libri (perlopiù ancora da leggere, sarà il caso che mi decida a farlo), molte delle quali sul pavimento: sembra di vedere dall’alto il panorama di una Manhattan nella quale mi muovo come un Godzilla che tende a inciampare…

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