Questionario per lo svolgimento della consulenza canonica, 0

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di giuliomozzi

Nel corso di una Bottega di narrazione, e nell’anno (almeno un anno) successivo, Federica Pittaluga ha lavorato a un romanzo che dopo un po’ di esitazioni è stato chiamato Sequela (“La sequela, termine di origine tardo-latina che deriva da sequi («seguire»), esprime nel contesto teologico un atteggiamento di dedizione e obbedienza nei riguardi di Dio, con particolare attenzione e aderenza alla condotta di Gesù Cristo, sul modello degli apostoli e dei primi discepoli, che accolsero la chiamata diretta di Gesù”: Wikipedia). L’intenzione di Federica, lo dico con le sue parole, era di rappresentare “uno spaccato di mondo” che “credeva di conoscere abbastanza bene”, attraverso la narrazione di un evento drammatico: la fine di un matrimonio (ricordiamo la prima celebre massima iniziale di Anna Karenina: “Tutte le famiglie felici sono simili tra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”, tr. Pietro Zveteremich); connessa poi ad altre sottostorie la cui costante era: il fare del male nella convinzione (più o meno profonda e sincera, ec.) di fare del bene. Nulla di machiavellico, nessuna giustificazione dei mezzi con il fine: quasi una sorta di opaca insensibilità.

A un certo punto Federica s’imbatté in un documento che le parve subito straordinario: un Questionario per lo svolgimento della consulenza canonica, pubblicato nel sito della Diocesi di Milano. Lo scopo del questionario è semplice: guidare a una riflessione, e anche a una ricostruzione storica, colui o colei che intenda avviare una causa per la dichiarazione di nullità di un matrimonio. A Federica parve subito evidente che se uno dei suoi personaggi avesse diligentemente risposto al questionario, ci sarebbe stata la possibilità di aggiungere alla rappresentazione di quello “spaccato di mondo” la rappresentazione della rappresentazione di quello “spaccato di mondo” da parte di un personaggio. Sarebbe stato possibile far sentire una “voce”. Non necessariamente una “coscienza”: piuttosto una “falsa coscienza”.

Fu così che nel romanzo nacque e crebbe un “romanzo nel romanzo”: pensato prima come testo da intercalare alla narrazione in terza persona ma poi, per la forza che sembrava quasi prendere da sé stesso, come sezione a sé stante.

Sequela, poi, non ha avuto fortuna. Svariati editori lo hanno respinto, forse a loro volta respinti dall’opacità dei personaggi, dal grigiore che sembra regnare nelle loro vite e nelle loro coscienze più o meno false. Che dire? Forse hanno ragione, io continuo a pensare che abbiano avuto torto. Il romanzo sarà imperfetto, non voglio magnificarlo, avrà il difetto di essere un romanzo senza eroi e anzi un romanzo tutto di persone meschine, incerte, deboli, succubi, anestetizzate: avrà il difetto di rappresentare la magmatica e anonima “base” di un movimento i cui “vertici” – si tratta di Comunione e liberazione – sembrano spiccare al contrario per forza di volontà, carisma e protervia.

Ma, a distanza di qualche tempo, Federica ha pensato, e io concordo, che di tutto il romanzo almeno una parte va salvata: le risposte che Giorgio, marito di Caterina, dà al questionario. Lettrici e lettori si imbatteranno in una prosa strana, spaventosamente sincera nella sua incoscienza, marcata da un lessico fortemente comunitario; in una voce tutta impegnata a mettere a tacere, e con triste successo, la propria disperazione: la propria vitalità.

Cominciamo le pubblicazioni lunedì 20 marzo. Proseguiremo con due puntate per settimana, lunedì e giovedì. Vi invito caldamente a leggere. Molto caldamente.

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5 Risposte to “Questionario per lo svolgimento della consulenza canonica, 0”

  1. elisabetta58 Says:

    Bene sono veramente contenta di questa cosa perché considero sia Giulio che Federica due persone straordinarie e il testo molto potente. Leggerò con avidità

  2. Fiammetta Palpati Says:

    Sono molto, molto curiosa.

  3. marisasalabelle Says:

    Molto incuriosita… mi interessa moltissimo il mondo dei movimenti religiosi e/o comunitari, il loro gergo, la sottomissione dei soggetti più deboli… leggerò con interesse!

  4. Il questionario | Fedex2 Says:

    […] ripeterò il perché del questionario – l’ha detto così bene Giulio qui; né mi dilungherò sull’identificazione tra me e Giorgio – anche questa è storia […]

  5. Stefania Santoro Says:

    A me piace un sacco…felice di essermi imbattuta ne Il questionario

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