Dieci cose che assolutamente non dovete fare se volete mandare in giro un comunicato stampa per promuovere il vostro libro autoprodotto

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Un'opinion maker legge un comunicato stampa

Un’opinion maker legge un comunicato stampa

di giuliomozzi

1. Non mandate in giro un comunicato stampa con un’email recante in oggetto “Comunicato stampa”; e, soprattutto, non mandate in giro un comunicato stampa con un’email recante in oggetto “COMUNICATO STAMPA”. L’oggetto serve a dire di che cosa parla l’email, non a segnalarne il genere letterario. Autore e titolo dell’opera in questione vanno di solito benissimo.

2. Non spedite quarantadue volte, per quarantadue giorni di séguito, il comunicato stampa allo stesso identico indirizzario. A meno che la vostra ambizione sia di essere classificato come spammatore.

3. Non spedite il comunicato stampa da un indirizzo indecifrabile del tipo: ciauscolo@qualcosa.com, bambinabella@qualcosa.com, pechblenda@qualcosa.com. Usate il vostro nome e cognome. Se vi chiamate Mario Rossi la faccenda è dura, veramente dura, ma per esempio vi avviso che in Gmail è al momento disponibile l’indirizzo ennesimomariorossi@gmail.com.

4. Se siete voi stessi a spedire il comunicato stampa, non riempitelo di lodi della vostra persona e della vostra opera. Il proverbio dice che chi si loda s’imbroda, e non ci ha mica torto.

5. Non lasciate in chiaro tutti gli indirizzi dei destinatari. E’ una faccenda di buona educazione. Se non capite che cosa significhi “lasciare in chiaro tutti gli indirizzi dei destinatari”, cercate qualcuno che ve lo spieghi.

6. Non mandate in giro comunicati stampa contenenti errori di sintassi, grammatica, ortografia e digitazione. Fanno pensar male.

7. Se spedite il comunicato stampa a un/una professionista dell’informazione o dell’editoria con il/la quale non avete un rapporto amicale, evitate di cominciare la lettera con un “Ehilà, vecchio porco” o un “Ciao bella”. E sappiate che anche il “Salve” è poco gradito. “Buongiorno” è la formula più semplice ed efficace. E ricordatevi di firmare, con nome e cognome. (Se non sapete cosa sono un nome e un cognome, passate all’Ufficio Anagrafe del vostro Comune).

8. Se date notizia di un libro, fornite tutti i dati necessari a reperirlo. Se date notizia di un evento (es. una presentazione) fornite tutti i dati necessari a raggiungerlo (soprattutto, evitate di scrivere: “il giorno tale alle ore tali, in via Mazzini 42, Tizio presenterà”, eccetera, dimenticando di indicare la città o il paese).

9. Nei limiti del possibile, non inviate il vostro comunicato stampa a persone che non hanno nessun interesse a riceverlo.

10. Se il vostro libro è autoprodotto, non fate finta che non sia autoprodotto.

3 Risposte to “Dieci cose che assolutamente non dovete fare se volete mandare in giro un comunicato stampa per promuovere il vostro libro autoprodotto”

  1. Anna Maria Ercilli Says:

    Leggo, ringrazio, sorrido e metto da parte, forse mi servirà, ma vista la disorganizzazione personale, lo considero augurale.

  2. Elena Ferro Says:

    Questa è bella: non sapevo che anche gli autori di libri auto prodotti potessero ambire a mandare comunicati stampa in giro a mò di promozione…. In genere editori e opinion maker ti snobbano o ti fanno sentire un paria. Esperienza personale, ancora fresca fresca…
    Come Anna Maria incasso gli ottimi suggerimenti e attenderò con fiducia un post in cui spiegherai anche chi può essere interessato a visionare tali lavori 😉

  3. Ezio Says:

    Bentornato, Giulio.

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