Note di lettura: “Qui come altrove” di Zena Roncada.

by

di Luigi Preziosi

   Quarantanove brani raccolti in mazzetti di sette per affrescare un tempo e un mondo diversi da quelli che per obbligata consuetudine, o magari anche a volte per colpevole indugio sull’effimero che riempie i nostri giorni, ci tocca frequentare nella quotidianità. Anche il lettore ormai assuefatto a ben diversi scampoli di prosa riuscirà ad individuare i piccoli gioielli di scrittura che Zena Roncada offre con il suo Qui come altrove (Effigie edizioni, 2016). Ognuno dei testi occupa una sola pagina, e l’incipit è il sempre ritornante “qui come altrove…”, a segnare al tempo stesso la peculiarità del grumo di terra dove le storie si formano, e la possibilità che le sensazioni e le emozioni che germinano da queste stesse storie si universalizzino.

La Roncada racconta un tempo remoto eppure ben presente alla nostra memoria, collettiva e individuale, il tempo da cui in tanti si proviene, quello dell’attenzione amorosa alla terra, ai suoi bisogni e ai suoi frutti, sostenuta della convinzione di una comunione di destino tra gli uomini, gli animali e le piante che condividono il dono di vivere sulla medesima porzione di mondo. Espone quindi una straordinaria collezione di ritratti: si avvicendano sulla scena personaggi quanto meno improbabili se misurati con il metro della descrizione realistica, e dediti per di più alle più disparate e bizzarre occupazioni. Da pochi rapidi schizzi si dispiega davanti al lettore un ampio ventaglio di suggestioni, e tutte richiamano un universo di cui si ha un’indefinita nostalgia, come di sensazioni che non sa se si sono vissute davvero, o se sono evocazioni di stati d’animo formati su racconti dei nostri vecchi, o ancora, memorie ancestrali riaffioranti dal profondo. Di certo, il mondo della Roncada è popolato da uomini e donne molto speciali, ritratti spesso nell’evidenza di gesti che sono sintesi estreme, lampi nel grigio di ciascuna esistenza. C’è l’uomo che “tiene il banchetto delle storie di seconda mano”, il vecchio che “vende gli anni usati” e “vorrebbe cederli per niente, per sgravarsi un poco dall’affanno”, perché “il tempo è già pronto, in pacchetti ripiegati, di facile cessione”. Ed altri uomini, vecchi e giovani, ognuno esperto in qualche cosa che è il frammento di maggiore intensità di ciascuna vita: “l’uomo che accompagna un cane cieco”, il vecchio “che ogni giorno va alla cava”, l’uomo “che aspetta quel momento”, l’uomo “che pianta gli alberi” e quello che “di notte conta i passi”.

Ci sono anche tante donne: quella che “tesse la terra per darle un po’ di gioia” e “guarda la sua coperta verde e aggiunge una balza di salvia e rosmarino: ne sa tutto il sapore ed anche la speranza”; quella che “raccatta le parole persa”, quella “che ha l’arte del levare”, quella che “accorda le speranze” (“basta un niente per rompere una corda, basta un niente per perder la speranza”), quella che “è vissuta accanto alla finestra” e molte altre.

La limpidezza della scrittura di questi brani risalta in una prosa ritmata, sobria e puntualissima nel rendere oggetti ed emozioni. Spesso, come già nei racconti di Margini, usciti nel 2014, dei quali i ritratti di Qui come altrove richiamano le stessa gioiosa pietas verso gli umili della terra, la pagina della Roncada si appoggia su endecasillabi che si srotolano senza parere nel giro della frase, prolungando risonanze a sottolineare le sfumature che caratterizzano ciascun ritratto. La sua immediata forza evocativa facilita la trasfigurazione di visioni e paesaggi in impressioni spiritualmente significative, e consente di discernere schegge di straordinario nella ferialità opaca di avvenimenti che ornano esistenze umili, colte al culmine di una particolarissima ricerca di senso al loro vivere.

Tag: , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...