Dieci criteri utili a decidere se pubblicare il proprio libro con questo o quell’editore

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Nessuno di questi asini è un asino di Buridano.

Nessuno di questi asini è un asino di Buridano.

di giuliomozzi

1. Uno si fa pagare; l’altro promette che vi pagherà, o addirittura vi paga.

2. Uno non l’avete mai sentito nominare; dell’altro vedete i libri in libreria.

3. Uno vi assicura la pubblicazione in tempi brevissimi; l’altro ha un piano editoriale a scadenza annuale o biennale (e l’anno corrente è ovviamente già “chiuso”), nel quale bisognerà trovare il posto per il vostro libro.

4. Uno vi manda un contratto nel quale si spiega dettagliatissimamente che la Casa editrice provvederà a pubblicizzare il libro inserendolo nel proprio catalogo e nel proprio sito internet, nonché inviando comunicati stampa a tutti i mezzi di comunicazione; l’altro vi manda un contratto nel quale si parla di diritti e soldi.

5. Uno vi manda un contratto nel quale si spiega dettagliatissimamente che l’editore si appoggia a librerie di fiducia (e, se interrogato su quali esse siano, resta nel vago); l’altro vi manda un contratto nel quale non si parla di distribuzione (e, se interrogato, risponde fornendo il nome delle agenzie di promozione e distribuzione).

6. Uno vi consiglia di fare un passaggio, prima di consegnare il testo definitivo, presso un editor indipendente (e vi fornisce qualche contatto); l’altro vi fa telefonare dalla persona incaricata dell’editing.

7. Uno accetta senza discutere – anzi entusiasta – la fotografia delle melanzane del vostro orto che gli avete proposta per la copertina; l’altro gira la vostra proposta all’ufficio grafico, ricordandovi però che la Casa editrice ha una sua immagine, una sua grafica, un suo stile eccetera.

8. Uno vi garantisce la partecipazione a quarantadue premi letterari di provincia; l’altro vi spiega seccamente che ci sono premi letterari irrilevanti e premi letterari rilevanti, e che ai secondi accedono quasi solo i grandi editori (negli ultimi tempi: il Grande Editori).

9. Uno vi garantisce una determinata tiratura; l’altro vi dice che bisognerà vedere come andranno le prenotazioni.

10. Uno vi parla in una strana lingua aulico-dialettale; l’altro in italiano standard.

10 Risposte to “Dieci criteri utili a decidere se pubblicare il proprio libro con questo o quell’editore”

  1. bianconiglio decimo meridio Says:

    Lo sapevo. Per trovare un editore, per quanto scrauso, dovevo coltivare le melanzane, non la glicine.

  2. sergiogarufi Says:

    sono proprio queste le differenze fra un ciarlatano e un professionista

  3. Fabio Piero Fracasso Says:

    Uno ti propone la glicine, l’altro IL glicine

  4. Pietro Piupparco Says:

    Il punto 8 ci fa capire che o si pubblica con il Grande Editori, o con tutti gli altri (con le conseguenze rinvenibili nei restanti punti).

  5. maddalena frangioni Says:

    Chiaro, chiarissimo grazie per avermi aperto gli occhi sul mondo occulto dell’editoria.
    Ma guai arrendersi!

  6. christiane casazza Says:

    Grazie per le informazioni

  7. Simone Di Biasio Says:

    Per la poesia è lo stesso? Forse peggio. 🙂

  8. Ma.Ma. Says:

    Eh ma hai già suggerito tantissimo… 🙂

  9. Emiliano Says:

    Meraviglioso.

  10. christiane casazza Says:

    grazie un vero aiuto

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