Giuditta a Oloferne (Lettere delle eroine, 1)

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Giuditte decapita Oloferne, di Artemisia Gentileschi (1612-13)

Giuditte decapita Oloferne, di Artemisia Gentileschi (1612-13)

di Bianca Madeccia

[Le regole del gioco].

di fiori sopra fiori sono spoglia
cantarti mi è concesso solo ora
lontana oramai dalla tua presa
.
mancava un vibrare alla tua gracile forma
un dito solo, un’ala mutilata, un filamento dello spirito
un po’ di rosso cuore perduto in un biancore
un collo forse o anche solo traccia di un senno
un pungolo d’enigma un sospetto splendore
.
trovare la crepa che distrugge l’idolo
farlo brillare come un fuoco improvviso
diventare vuoto, abbaglio, omissione
.
la spada obliqua dunque alzo
fino a trovare lo scintillìo dell’osso
l’istante in cui la testa si sradica dal tronco
.
Non cercare il mio cuore era scritto
non è facile distruggere un idolo
e spargere poi le braci fredde ai quattro venti

Sulla pittrice Artemisia Gentileschi. La storia di Giuditta e di Oloferne. Qualche informazione (non freschissima) su Bianca Madeccia. Le videopoesie di Bianca Madeccia.

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