In dieci punti, la strategia dell’explicit

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Un explicit universale (Roma, cimitero degli acattolici)

Un explicit universale (Roma, cimitero degli acattolici)

di giuliomozzi

[Vedi anche: La strategia dell’incipit]

L’explicit è un po’ come il retrogusto: dà il sapore e la sensazione che poi rimangono. Anche in questo caso, a ogni lettore il suo retrogusto.

1. Retrogusto per lettore cinico:
“Quando finalmente si baciarono, lei capì subito che lui era un uomo dalla digestione difficile”.

2. Retrogusto per lettore romantico:
“E, ciò detto, la baciò sulla bocca, tutto tremante”.

3. Retrogusto per lettore post-laurenziano:
“Ecco, finalmente i nostri due eroi si baciano. Ma noi siamo gente pudica, e non staremo a guardare. Piuttosto – si è fatto tardi! – i negozi chiudono! – dobbiamo correre a comperare una spazzola per le patate. Perché non c’è niente di meglio di un bel piatto di patate, per digerire una storia così”.

4. Retrogusto per lettore metaletterario:
“Ecco, finalmente i nostri due eroi si baciano. Fossero stati meno esitanti, meno indecisi, meno imbarazzati, meno in crisi ciascuno con la propria coscienza, meno soggetti ai vincoli sociali, meno timorosi di contagi, meno intralciati dall’educazione suoresca, eccetera; in una parola: si fossero dati una mossa qualche centinaio di pagine prima, la loro vita sarebbe stata probabilmente più felice, o più precocemente felice. Ma noi non avremmo avuto un romanzo da scrivere, e lei, caro lettore, e lei, cara lettrice, non avreste avuto un romanzo da leggere. Che peraltro finisce qui, e buonanotte al secchio”.

5. Retrogusto per lettore sfumato:
“Lui la inculò”.

6. Retrogusto per lettore classico:
“Ma la mia vita adesso, tutta la mia vita, indipendentemente da tutto quello che mi può accadere, ogni suo attimo, non solo non è più senza senso, come prima, ma ha un indubitabile senso di bene, che io ho il potere di trasfondere in essa!”.

7. Retrogusto per lettore minimalista:
“E in quel momento, mentre si rigirava nel letto senza riuscire a prender sonno, capì ciò che non aveva mai voluto capire. Julia era stanca, mortalmente stanca, e per tutto il resto della sua vita lui avrebbe dovuto ogni istante di ogni giorno sorreggerla e accompagnarla”.

8. Retrogusto per lettore di neo-thriller:
“- Ebbene sì, maledetto Parker, hai vinto anche stavolta! – disse il criminale.
– Mi chiamo Carter, Nick Carter, – disse Nick Carter.
– Fa niente, – disse il criminale. – Nemmeno io mi chiamo Stanislao Moulinsky”.

9. Retrogusto per lettore di romanzi d’avventura:
“- Dopotutto, domani è un altro giorno”.

10. Retrogusto per lettore di Giulio Mozzi:
“Alla fine morirono tutti, e furono felici per sempre”.

17 Risposte to “In dieci punti, la strategia dell’explicit”

  1. RobySan Says:

    Amen.

  2. Ma.Ma. Says:

    Oddio: la quattro e la dieci. Finalmente so che lettrice sono. E io che credevo di essere una d’avventura: la otto è terribile!😀

  3. Ma.Ma. Says:

    …cioè, la nove. Ma pure la otto…😉

  4. miscarparo70 Says:

    La otto, la otto. Ché tutti sanno trattarsi di Bartolomeo Pestalozzi, di Pinerolo.

  5. Una risposta sull’inizio, la fine e tutto quanto – Scrivere per caso Says:

    […] Oggi ha aggiunto la propria opinione, nella solita forma di decalogo, anche Giulio Mozzi. Ce n’è uno per l’incipit e, addirittura, uno per l’explicit. […]

  6. Marina Says:

    C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma la 10 le batte tutte. Amen!

  7. C.P. Says:

    Il titolo di questo post e del precedente facevano pensare a qualcosa di diverso: a dieci punti per costruire una strategia, più che a dieci tipologie di incipit e di explicit. Comunque gli esempi non sono male!

  8. Giulio Mozzi Says:

    C.P.: i titoli dei miei “decaloghi” sono sempre fuorvianti. E’ una questione di principio.

  9. Andrea Says:

    La dieci non è vera. Non hai mai letto Giulio Mozzi.

  10. Patrizia Says:

    Secondo me la 8 è sbagliata… Se “nemmeno lui è Stanislao Moulinski”, allora il detective NON è Nick Carter

  11. Giulio Mozzi Says:

    Patrizia: non è “sbagliata”; è giocosa. (Vedi a es., qui, il racconto Un drame bien parisien di Alphonse Allais – sotto al testo francese c’è la traduzione in italiano).

  12. Patrizia Says:

    Mi spiace non poter trasferire una risata nei commenti… Lui non era Raoul, lei non era Marguerite è fantastica….
    … E io non avevo colto appieno la 8, sorry….

  13. Ezio Says:

    “Sfumato”? cosa s’intende? Secondo me la cinque e la nove possono combinarsi bene e stare assieme.

  14. Giulio Mozzi Says:

    Lettore “sfumato”, ossia: cresciuto a suon di Sfumature. Mi pareva più carino che scrivere “pornoromantico”.

  15. Alexander C. Says:

    In bocca aveva il retrogusto acido della weissbier calda, tutt’altro che romantico o sfumato invito a una qualche idea d’amore. Desiderava sputarle addosso l’ultimo centilitro di schiuma e prenderla da dietro, e poi che lei ci fosse stata o no, sarebbe andato via, come una scheggia. Eva giaceva inerte sul divano, drogata dal suo maledetto smartphone, di lì a poco sull’incipit di un torcicollo micidiale, ma pur fedele al suo adorabile cadavere elettronico, manco fosse il sacro Lingam di Shiva o il teschio d’oro di Atahualpa, o chissà quale altro raro scettro del desiderio. Adamo si azzardò a toccarle il seno caldo, suscitando l’immediato explicit “ti prego, non c’ho voglia, portami da bere…”. Che m’importa…” pensò lui “è solo una stronza, l’ennesima”. Allora andò in bagno e in tre secondi le azzizzò lo scherzo peggiore dell’universo: tirò giù la zip e pisciò dentro la birra appena scolata. Poi aprì il freezer e vi appoggiò la bottiglia in verticale. Si sfregò le mani e si rollò una canna, nell’attesa. “Cosa aspetti? Ti avevo detto di portarmi da bere!”. L’ennesimo explicit, tanto per avvisarlo chi fra i due portava i pantaloni. “Arriva…” sibilò lui, poi le passò la canna, perchè si stonasse bene. E, ciò detto, riaprì il freezer tutto festante. Alexander C.

  16. Ezio Says:

    “sfumò dove Lei sfuma/avanti ‘l divenir del giorno/romantico ebben porno/al chiar di luna” ?

  17. Alexander C.Alexander. C. Says:

    No, Ezio, meglio un porno (seppur sfumato nel puro senso del termine) al chiar di schiuma. Il retro-gusto è duplice.

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