Hotdog in a Hallway (dal Sommario semiesauriente delle maialate)

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di Eusebio Gnirro

04 hotdog in hallwayCerte sottigliezze non sono alla portata di chiunque, tanto meno in un’epoca sordidamente ruvida che riconosce nell’eccesso la regola aurea dell’appagamento. La predilezione per l’etereo Hotdog-in-a-Hallway è quanto di più lontano possa esserci rispetto ai canoni attuali in materia di goduria, non a caso risulterà ai più indecifrabile come la meccanica quantistica a un riparatore di motori a ciclo otto.

I patiti di questa pratica formale, così come i praticanti di questa forma di patimento, coltivano la pretesa di consumare rapporti sessuali completi senza che la superficie del membro in erezione lambisca le pareti della membra in congestione. La prassi, a detta di chi l’ha accampionata, fu l’esito, improbabile e tuttavia plausibile, di un singolare convegno carnale (singolare nel senso che non fu mai doppiato per le ragioni che a breve scoverete) tra un uomo affetto dalla sindrome del micropene con una donna colpita da elefantiasi vulvare. Si narra che i due spasimanti, la cui peculiare anatomia impediva di evolvere in amanti, avessero fatto di necessità virtù imparando ad apprezzare la fornicazione in assenza di frizione: consumando ossia il rapporto senza nemmeno cominciarlo: pregustandosi il piacere di qualcosa che in realtà si stavano gustando.

La mancata congiunzione si opponeva alla consunzione della loro relazione, spalancandogli le porte (ci scusiamo per la trivialità della metafora) di un mondo di desideri destinati a non desistere: vagheggiamenti che avevano nel mancato esaudimento la ragione per accrescersi senza limite. Le storiche sessioni di sesso asessuato potevano protrarsi per ore, notti, interi fine settimana, restituendoli alla vita d’ogni giorno ancora pervasi da quell’unico recalcitrante desiderio di riprendere al più presto da dove erano rimasti. Se il problema delle coppie è l’inesorabile calo del desiderio, quello dei coniugi Minor&Maxi era rappresentato dalla sua lievitazione, che li costringeva a periodi d’internamento in una clinica specializzata nel trattamento delle dipendenze. Lui dipendeva da lei, lei dipendeva da lui, e ogni qualvolta cambiavano partner su consiglio degli specialisti il tracollo ormonale che seguiva il raggiungimento dell’orgasmo li lasciava vuoti e disorientati, restituendoli all’urgenza di tuffarsi uno tra le braccia dell’altro per ritrovare la sensazione di non essere schiavo delle sensazioni: di assaporare appieno la gioia dell’inappagamento.

E’ stato il successo del loro libro di memorie intitolato A letto senza lutti a promuovere questa pratica tra coloro che non sono geneticamente predisposti: una forzatura che impone ai fornicatori novelli di adottare una serie di accorgimenti tecnici. Il più diffuso è il ricorso al classico divaricatore da ginecologo, che permette di allargare le pareti della vagina lasciando al pene tutto l’agio per andirivenire senza la minima confricazione. Si tratta tuttavia di un espediente poco gradito al gentil sesso, in quanto rinnova arcaiche forme di rapporto sessuale in cui era solo il maschio a trarne soddisfazione, sebbene sotto forma di dis-piacere. Una soluzione più equanime arriva da un paese nordeuropeo dove è stato brevettato un dispositivo a tenuta da applicare sulle grandi labbra, che consente di dilatare la vagina per effetto di una sovrappressione interna di svariate atmosfere. Va usato seguendo attentamente le istruzioni, poiché si sono registrati casi di traumi da impatto per la partenza incontrollata della donna in direzione del capezzale o dell’uomo alla volta del soffitto. E’ auspicabile che la donna calzi un caschetto da ciclista prima del rapporto e che l’uomo si vincoli alla branda tramite un cinto sospensorio a ritenuta controllata.

Chi si appassioni al genere può anche puntare a soluzioni definitive che lo svincolino dalla sudditanza a congegni più o meno complicati. Ci vuole pazienza, però: e metodo. Alle donne occorreranno sedute protratte per mesi, prima che gli espansori idraulici rendano irreversibile l’aumento di volume della cavità fino alla cervice; gli uomini dovranno sottoporre il proprio creapopoli a sfiancanti sessioni con batterie di estrusori e calandre in serie che a poco a poco ridurranno il diametro dell’organo un tempo riproduttivo. Per questi ultimi c’è anche la possibilità di puntare a un ridimensionamento con tecniche di stampaggio a caldo, che tuttavia richiedono l’assistenza di un chirurgo per eliminare il materiale organico in eccedenza; si tratta di un sacrificio ampiamente ripagato dall’assenza della controindicazione tipica dei metodi meccanici: quel significativo e irreversibile allungamento del pene che nei casi estremi può imporre all’uomo di copulare rimanendo nell’anticamera della stanza in cui si trovano il talamo.

Se si esorbita dal perimetro delle pratiche connotate sessualmente è possibile censire filiazioni che obbediscono al medesimo principio di abusare della continenza. Ad esempio, c’è chi a tavola inghiotte il cibo senza masticare, affinché nessun tipo di papilla gustativa possa espletare la funzione che gli è propria; chi ascolta musica in cuffia dopo aver stuccato il canale auricolare; chi va a cinema bendato; chi si concede un rilassante bagno caldo con indosso una muta atermica da sommozzatore. Per non dire di coloro che cominciano la giornata svuotando la caffetteria nel lavello, vanno a lavoro a patto di non percepire uno stipendio e a fine giornata, dopo essersi trastullati con i figli che si sono ben guardati dal mettere al mondo, si concedono un sonno ristoratore rimanendo svegli.

© Turi Totore

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2 Risposte to “Hotdog in a Hallway (dal Sommario semiesauriente delle maialate)”

  1. Hotdog in a Hallway (dal Sommario semiesauriente delle maialate – su Vibrisse) | iCalamari Says:

    […] guida per l’impostazione di un corso di Laurea in Ingegneria dell’insoddisfazione. HIAH è sconsigliato agli agorafobici. Seguire attentamente le avvertenze e le modalità d’uso. In caso di reazioni non previste nel […]

  2. Alex Pardi Says:

    Questa tipologia di rapporto è stata immortalata dai punker californiani NOFX nel brano che potete ascoltare al link qui sotto (compreso di testi: il verso “it’s like feeding a tic-tac to a whale” toglie ogni dubbio sul fatto che stiano parlando proprio dell’argomento in questione).

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